Questo è l'intervento di mio zio, Pasquale Borsellino, al 20° anniversario dall'omicidio di mio nonno Giuseppe e di mio zio Paolo Borsellino. È una lettera bellissima in cui per la prima volta esprime quello che per vent'anni si è tenuto dentro e che lo stava lentamente uccidendo. Mi piace pensare che sia un ritorno alla vita, alla lotta per la memoria della nostra famiglia.
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