sabato 18 agosto 2012

Il comunicato della Alfano su Ultimo


Palermo, 18 AGO- “Apprendo che a metà settembre la casa editrice Aliberti pubblicherà il libro di Benny Calasanzio Borsellino sulla vera storia di Sergio De Caprio, dal titolo ‘Capitano Ultimo. Il vero volto dell’uomo che arrestò Totò Riina’. Finalmente gli italiani, in contemporanea con la fiction agiografica targata Mediaset, potranno sapere chi davvero sia il fumettistico Capitano Ultimo, lontanissimo dall’eroe impersonato da Raoul Bova e, piuttosto, protagonista di episodi agghiaccianti della nostra storia recente: episodi collegati a doppio filo alla trattativa Stato-Mafia, come per esempio la mancata perquisizione del covo di Totò Riina dopo il suo arresto e di accuse vergognose ai danni, oltre che della sottoscritta, dei magistrati Alfonso Sabella e Antonio Ingroia”.

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e figlia del giornalista Beppe, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1993.

“Benny Calasanzio Borsellino – ha aggiunto Alfano – ha dedicato un intero capitolo alla presenza di Sergio De Caprio a Messina poco dopo l’omicidio di mio padre, del suo ruolo nella mancata cattura di Nitto Santapaola e nella sparatoria in cui mancò per un soffio la testa di un giovane ‘scambiato’, secondo la versione di Ultimo, addirittura per l’allora latitante Pietro Aglieri. Attendo con ansia l’uscita di questo libro – ha concluso – che consentirà agli italiani di leggere carte e documenti inediti, in modo da poter smettere di tributare onore e rispetto ad una figura ambigua con nome da fumetto che ha illuso (o truffato?) gli italiani con la sceneggiatura impiantata sulla consegna di Riina e, a breve, con una fiction imbarazzante”.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Evviva l'infamata di Benny il nessuno.

Anonimo ha detto...

mancata perquisizione............... ancora con sta panzanata?

Anonimo ha detto...

Non ho letto il libro, nè l'articolo intero da cui è preso questo intervento, ma vorrei solo chiarire che l'Italia da sempre è un paese in cui gli eroi vengono messi in croce e i mafiosi in parlamento...smettiamola di puntare il dito su carabinieri, poliziotti, finanzieri, militari che compiono solo il loro lavoro, con pochissime armi a loro disposizione, rischiando la loro vita e quella dei loro cari per farci stare al sicuro a dirci che i criminali non esistono, che solo i furbi vanno avanti e che il popolo italiano non può nulla contro i ricchi e i potenti. Se siamo in queste condizioni è anche perchè ce ne siamo fregati e abbiamo messo la testa sotto un mucchio di terra, lasciando a pochi coraggiosi la guerra, per poi piangere per la loro morte un paio di secondi e subito dopo usarli come capri espiatori per i nostri problemi.

Benny Calasanzio Borsellino ha detto...

Ma se non sa di cosa parla il libro, cosa dovremmo smetterla di fare? Ma di che parliamo? Cioè dovrei smettere di scrivere cose che lei non ha letto perché potrebbero infangare gli eroi ecc ecc... Se siamo in queste condizioni è perché persone come lei si fermano alle copertine e ai titoli!!!