lunedì 20 agosto 2012

I lecchini di Ultimo


Sapevo bene che scegliendo di scrivere un libro su uno dei personaggi più controversi degli ultimi vent'anni avrei suscitato sia l'apprezzamento di molti che le ire funeste di un gruppuscolo minoritario che di professione difende il "suo" Capitano Ultimo. Lo sapevo e l'avevo messo in conto, lo avevo appuntato come si fa sulla lista della spesa per lo zucchero e la carta igienica.

Ieri, dopo aver visto la mezza pagina del Corriere della Sera sul mio libro in uscita, gli Ultimi hanno perso la bussola e, in gruppo, hanno iniziato a tempestare le bacheche in cui si parlava del libro con il solo scopo di creare confusione e spingere le persone realmente interessate a capirci di più ad abbandonare la conversazione con l'impressione di trovarsi tra due fazioni in lotta; loro lo erano, io no.

Hanno iniziato a parlare di querele, di costituzione parte civile, di piscine da costruire con i soldi che avrei dovuto versare dopo la condanna per diffamazione; l'unico problema è che il libro non è ancora uscito e non hanno mai potuto leggerne una sola riga. Si sono accontentati di quello che riportava il Corriere che, per forza di cose, ha potuto solo accennare ai temi, che saranno tanti. Sanno già che sarà diffamatorio per il semplice fatto che di Ultimo non si può e non si deve parlare. Questo la dice lunga sull'attendibilità e la serietà di questo gruppo di fanatici in cui al massimo riesci a discutere con uno, due; gli altri hanno altri compiti, come quello di fare i trolls e allontanare anche quelli che alla fine, magari, la potrebbero pensare come loro.

Avevano, sempre in blocco perché è così che agiscono per dar forza l'un l'altro ai propri ragionamenti, invaso anche la bacheca della mia pagina pubblica, ma ho bloccato immediatamente quelli che storicamente fanno parte di questi pasdaran dell'intimidazione conto terzi. Non darò visibilità alle loro minacce e alle loro menzogne sui miei spazi.

In ultimo una delle animatrici del gruppo ha scritto un messaggio privato a Sonia Alfano, e in un italiano incerto ha fatto presente: “non vedo l'ora che esce il libro di calasanzio.. giuro [:)] non lo compro ma lo leggo tutto.. e poi lo sgretolo, come sgretolo tutte le falsita'. Documenti alla mano ahahahahahahahahahh”. Con una risata finale che sa molto di isteria e poco di confronto democratico. 

Detto questo, fin quando non uscirà il libro, metà settembre, non accetterò più provocazioni da questi guardiani del tempio, perché con i loro attacchi mirano, in modo davvero dilettantesco a farmi dire cosa ci sarà nel libro e a gettare fango su di me e sul mio lavoro. Per scoprirlo dovranno comprarlo cosicché il mio editore mi verserà anche i loro diritti.

Ringrazio tutti voi per i messaggi che mi avete mandato, ma vi assicuro che non c'è alcun problema: come io dedico la mia vita alla lotta alla mafia, scrivendo inchieste sulle infiltrazioni mafiose al Nord, facendo i nomi e mettendoci la faccia, per loro fare antimafia è difendere Ultimo dietro le loro tastiere e infamare Ingroia, Sonia Alfano e molti altri. Facciano pure, ma da soli e senza un interlocutore. Quando avranno letto il libro ne riparleremo.

4 commenti:

Roberto Longu ha detto...

Signor Calasanzio buona sera,
mi pongo una domanda, e senza retorica, ma chi è Lei per parlare di mafia e giudicare alri ? Spero abbia l'Identità per potermi rispondere.
Un saluto, Roberto Longu

Benny Calasanzio ha detto...

Buongiorno. Chi sono io? Una persona come tutte le altre che beneficia dell'art. 21. Voglio scrivere un libro e lo faccio. Poi, chi si sente danneggiato può rivalersi nelle sedi opportune. Che caratteristiche bisogna avere per "parlare di mafia e giudicare altri"? Io non giudico nessuno.

Mario Musotto ha detto...

Ogniuno di noi dovrebbe fare un palusa al coraggio e alle tenacia di Benny Calasanzio, per la fame di verità e per la lotta contro il sistema mafioso, per condurre una battaglia di tutti, nonostante scellerati attacchi. Grazie Benny, l'invito è quello di andare dritto per la tua strada e lasciare nel silenzio che vuole solo scriditare e insabbiare verità che ci appartengono. Mario Musotto

Roberto Longu ha detto...

Scusi il ritardo. Certo che ognuno può dire e scrivere quello che vuole ma penso che almeno un pochino di competenza bisognrebbe averla. Certo che se poi uno vuole vendere libri seguendo l'onda non è poi così virtuoso.
Nessun danno, Lei non ha poi così tanta importanza nella mia vita. Può essere un pensiero, leggero, ma non un problema.
La saluto