domenica 20 maggio 2012

A Montevago l'imputato Lombardo inaugura l'aula consiliare Falcone-Borsellino


di Antonella Borsellino

Gentile sindaco di Montevago (AG), Calogero Impastato,

tutta Italia in questi giorni si prepara a celebrare nel modo più degno possibile il ventennale delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Da Nord a Sud sarà tutto un fitto calendario di eventi per ricordare due grandi magistrati e due grandi uomini, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e con loro Francesca Morvillo e i ragazzi delle scorte, che coscientemente hanno sacrificato il bene più grande per assicurare la nostra libertà.

Eventi che avranno ospiti importanti come magistrati, rappresentati delle forze dell'ordine, giornalisti in prima linea, ad un unica condizione: che non abbiano problemi giudiziari in ambito mafioso. Già, molti potrebbero pensare che sia superfluo, ma a chiarire le cose c'ha pensato Maria Falcone che ha espressamente chiesto, per esempio, al presidente della Regione Sicilia, di non partecipare alla commemorazione del fratello: “Abbiamo invitato tutte le principali autorità locali”, spiega Maria Falcone. Con l'eccezione, appunto, di Raffaele Lombardo, accusato dalla procura di Catania di concorso esterno all'associazione mafiosa. “Lombardo – dice Maria Falcone – è imputato per mafia. La Fondazione Falcone, per lo spirito che la anima, non può invitare un esponente politico che ha avuto contatti di questo tipo”.

E anche lo stesso Lombardo, bisogna ammetterlo, ha avuto il buon gusto di declinare tutti gli inviti in questo senso: “Ho deciso di non prendere parte alla celebrazioni in ricordo del magistrato Falcone per evitare imbarazzi, soprattutto miei e per rispetto alle vittime della mafia che si ricordano”.

Pensavamo tutti fosse finita qui, prima di apprendere dalla stampa che a Montevago sono in programma una serie di eventi per ricordare il 23 maggio e si dà come certo l'intervento dell'imputato per mafia Lombardo all'intitolazione dell'aula consiliare alla memoria dei due giudici; eventi a cui Libera, unica associazione antimafia presente sia a Montevago che a Santa Margherita di Belice, non è stata in alcun modo invitata. Ognuno, per carità, invita chi vuole: c'è chi vuole accanto a sé le vittime, chi gli imputati per mafia.

Pare che questa idea blasfema, volgare e arrogante sia venuta al giovane presidente del Consiglio comunale, che in virtù di qualche centinaio di voti capitalizzati alle elezioni, pensa di potersi permettere di stravolgere le regole del buon senso e della memoria. Un giovane (per fortuna che sono loro la speranza...) che non esita, pur di far colpo sul capo del suo partito politico, ad invitare un uomo che ha avuto rapporti, secondo l'accusa, con la mafia catanese. Per fortuna molti altri giovani sono diversi da lui.

Con questa lettera aperta le chiedo, signor sindaco, di annullare immediatamente l'invito al presidente Lombardo e di non attendere che sia egli a rinunciare. Di questo gesto dovrete spiegazioni ai vostri concittadini e soprattutto ai familiari dei due magistrati che sono stati da noi prontamente avvertiti.

In attesa di un suo riscontro,
si porgono saluti di circostanza.

Antonella Borsellino,

coordinatrice presidio Libera di Santa Margherita di Belice e Montevago, familiare di due vittime innocenti della mafia (se fossero stati mafiosi forse saremmo stati invitati dal presidente del Consiglio).

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