martedì 8 maggio 2012

Caso Easy Jet: napoletani diversi ma ben accetti

Bella Napoli, davvero. La pizza, la monnezza, la camorra e Apicella. Simpatici i napoletani, nella loro diversità rispetto ai normali, rispetto al resto della nazione confinante, l'Italia. Ci piace Napoli perché noi siamo multiculturali: rispettiamo gli africani, gli irlandesi, i portoghesi, i kazachi, i siciliani e, perché no, anche i napoletani, persone che vanno rispettate nonostante tutto. Per questo ci batteremo sempre affinché, pur non facendo parte dell'Italia, la loro cultura venga tollerata, perché rimanga distinta dalla nostra ma abbia la possibilità di esprimersi.

Ed è bello che come me, ma non ne dubitavo, la pensi anche una compagnia aerea, la Easy Jet, che sui suoi aerei oltre ai cani di piccole dimensioni, al bagaglio a mano, ai resti umani ("Il trasporto di ceneri è tuttavia permesso se viene fornita copia del certificato di morte e se esse sono accompagnate dal certificato di cremazione") e ai "cani guida per passeggeri non vedenti e/o non udenti e dei cani che accompagnano i disabili" faccia viaggiare anche i napoletani. Perché anche Easy Jet è per l'attenzione alle opportunità offerte dalla diversità e dal multiculturalismo. Viva i diversi, viva il contatto tra culture geograficamente distanti. La diversità è ricchezza!

No, perché qualche giorno fa era accaduto un episodio sul quale i soliti polemici volevano ricamare e invece no, noi lo abbiamo stoppato sul nascere. Un pacco napoletano, sì, insomma, una furbata di alcuni diversi per essere coccolati dai vittimisti di professione. In sostanza, all'aeroporto di Venezia, un'addetta al check-in della Easy Jet al banco del volo intercontinentale diretto a Napoli, ha giustamente redarguito dei partenopei che, nel loro idioma, protestavano per la cancellazione del loro volo: “Imparate a parlare italiano, se Napoli non ci fosse tutto andrebbe meglio”. I quattro, con parole astruse accompagnati ampi gesti, continuavano a lamentarsi per la cancellazione del volo verso la capitale della nazione governata da Re Magistris I: “È una vergogna” avrebbero detto i quattro. Ma di cosa si lamentavano? Che fretta avevano? Tanto si sa che non hanno nulla da fare essendo estranei ad ogni tipo di lavoro, che differenza faceva per loro prendere il successivo volo attrezzato per accoglierli?

A quel punto la signorina al banco ha giustamente redarguito i quattro, tifosi, a quanto pare, della nazionale azzurra che disputerà i prossimi europei. E allora giù polemiche, accuse di razzismo costruite ad hoc dai professionisti dell'uguaglianza, tanto da spingere la compagnia a contattare il sito che ha svelato e montato ad arte la vicenda, Cadoinpiedi, e a dettare un messaggio Morse:

EasyJet conferma l'episodio avvenuto il 5 maggio all'aeroporto di Venezia, che ha coinvolto un membro del personale e due passeggeri, arrivati in ritardo al desk del check-in per il volo Venezia-Napoli. La Compagnia si scusa per ogni inconveniente o disagio causato ai passeggeri e ribadisce che l'obiettivo di Easy Jet è rendere il viaggio semplice e accessibile a tutti e permettere ai passeggeri di viaggiare facilmente in tutta Europa. La Compagnia sta indagando su quanto accaduto ma esclude che le dichiarazioni fatte dal suo staff avessero intenti razzisti. EasyJet sostiene, e ha sempre sostenuto, le opportunità offerte dalla diversità e dal multiculturalismo”.

Per loro, giustamente, i napoletani, pur essendo diversi, non sono esclusi dai loro voli, che sono accessibili a tutti, finanche a loro. Easy Jet, anzi, propizia gli scambi culturali tra nazioni diverse, tra Italia e Campanistan.

Ora, dopo queste parole nette e chiarissime, speriamo che si sia chiusa questa vicenda opaca, propiziata da chi non ha nulla da fare e viaggia da Venezia a Napoli cercando battibecchi e ha il coraggio di parlare per la cancellazione di un volo su cui gentilmente erano stati ospitati, nonostante tutto. No, non riusciranno a danneggiare l'immagine della compagnia che ha sede a Londra, nel Regno Unito ma che ha perfino una sede legale italiana a Milano. Perché con un addetto stampa così nessuno si potrà più permettere di affermare impunito che i diversi vengono trattati in modo differente dagli altri. Come, come? Sentiamo? Abbiate il coraggio di ripeterlo! Se l'addetto stampa magari è inglese e non conosce la geografia italiana, se non sa che Napoli è vicina all'Italia dite? No cari diffamatori, l'agenzia stampa della Easy Jet è italianissima, è l'Aida Partners Srl, con sede in via Pomponazzi 9 a Milano.

Ora che vi abbiamo spiegato tutto, la smettete? Qui si lavora!

2 commenti:

Unknown ha detto...

Ciao Benny, bellissimo articolo, ma sto aspettando un tuo commento sulle elezioni a Palermo.
Ciao
Un'affezionata lettrice

Benny Calasanzio ha detto...

Ciao cara "sconosciuta", aspettiamo il ballotaggio!