venerdì 24 febbraio 2012

Mafia, ridotta la scorta al pm Vella

Pubblicato su Cado in piedi e su Micromega.

Il 7 marzo scorso, quasi un anno fa, durante un convegno a Bivona, qualcuno, in una pausa, era andato al tavolo dei relatori e gli aveva infilato in mezzo all'agenda un biglietto su cui c'erano i dettagli della sua auto, modello e targa, e poi la scritta “Bum”. 

Oggi, a pochi giorni da quel triste anniversario, uno dei pm nel mirino di cosa nostra si vede ridurre la scorta e privare dell'auto blindata. È questa l'incredibile storia di Salvatore Vella, giovane pm siciliano temuto dai clan per le sue operazioni che hanno disossato l'intero clan del Belìce, con l'operazione “Scacco Matto” e quello della Bassa Quisquina, con “Face Off”. Vella da un mese è in servizio alla procura di Agrigento come sostituto procuratore, dopo l'esperienza a Marsala e a Sciacca. 

All'indomani del “pizzino” di minacce, infatti, la scorta era stata subito “raddoppiata”, con l'aggiunta di un militare e un'auto blindata tale era il rischio per la sua incolumità. Nei giorni scorsi, invece, il dietrofront: d'ora in poi solo un uomo, su una berlina, lo accompagnerà nei suoi spostamenti.

Il pm non parla, a parte una dichiarazione al Corriere di Sciacca in cui dice di non sentirsi affatto «abbandonato dallo Stato e oltre ad essere sereno. Sono un soldato, felice di lavorare negli uffici della Procura di Agrigento. Il Comitato provinciale per la sicurezza ha assunto la decisione da più di un mese». 

Furioso per la scelta il testimone di giustizia Ignazio Cutrò: «Vella è stato più volte vittima di intimidazioni, talvolta molto gravi. Pertanto non riusciamo a capire questa decisione, adottata nei confronti di un grande magistrato che si è speso in prima linea contro la criminalità organizzata. È inaccettabile sentire che una persona che rappresenta l'antimafia riceva questo tipo di risposte da quello stesso Stato per il quale ha raggiunto importanti risultati a danno della mafia».

Dello stesso tenore le parole di Beppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia per il Pd: «Mi auguro che la decisione di ridurre la scorta al magistrato Salvatore Vella sia rivalutata. Vella è in prima linea nella lotta alla mafia, svolge un lavoro prezioso di contrasto alla criminalità organizzata in uno dei territori a più alta densità mafiosa, dove cosa nostra controlla l'economia e tenta di sottomettere imprenditori onesti e coraggiosi come Ignazio Cutrò. Con il ridimensionamento delle misure di protezione si dà un segnale sbagliato, che bisogna evitare di dare».

Da più parti si stanno attivando per approfondire la questione e porre rimedio a questa assurda vicenda, in modo da restituire al sostituto procuratore Vella la serenità per continuare a lavorare in un territorio che continua ad essere ad altissima densità mafiosa.

Nessun commento: