giovedì 14 luglio 2011

Hanno arrestato Giuda

Quest'uomo si chiama Giuseppe Maurello. Era con mio zio Paolo Borsellino il giorno del suo omicidio, il 21 aprile 1992. Erano andati insieme a cercare un pezzo di ricambio per uno dei mezzi dell'impresa edile di mio zio.
Dopo aver provato invano a Marineo, i due si erano diretti ad Alcamo, e dopo aver preso il motorino di avviamento, avevano fatto ritorno a Lucca Sicula. Erano arrivati alle 21.45, a quanto dichiarava Maurello successivamente. Poi lui avrebbe fatto ritorno a casa dove lo attendevano i parenti per festeggiare il suo 23esimo compleanno. Mio zio invece era salito a piedi fino alla rimessa dei mezzi pesanti che distava un centinaio di metri dalla sua abitazione.
Lì venne ucciso, a 32 anni, due figli e una moglie.
La nostra famiglia è sempre stata convinta che sia stato lui, suo fraterno amico, a consegnare mio zio nelle mani dei suoi killer.
Otto mesi dopo, il 17 dicembre del 1992, quando anche mio nonno Giuseppe Borsellino viene ucciso, i carabinieri lo sottopongono subito allo "stubs", alla prova del guanto di paraffina per cercare tracce di polvere da sparo. E nella relazione di servizio annotano come egli fosse un abile motociclista; i killer di mio nonno avevano agito, infatti, a bordo di una moto enduro.
Oggi è stato arrestato nell'ambito dell'operazione Maginot per associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni e sostituzione di persona aggravata. Era tra i fiancheggiatori del boss Giuseppe Falsone. Oggi è un'altra bellissima giornata. Il mio grazie e quello dei miei familiari va al procuratore aggiunto Antonio Ingroia e ai poliziotti della Mobile di Agrigento, coordinati dal vice questore aggiunto Alfonso Iadevaia.

Qui alcuni link che parlano di questo galantuomo: 1 2

2 commenti:

Antonio e Francesca ha detto...

Ciao Benny, sono Antonino Candela... Scusaci se ti scriviamo solo adesso, ma pensavamo che non fosse più il caso di disturbarti...sai anche io e mia moglie nel leggere questa notizia abbiamo avuto una grandissima soddisfazione quando arrestano delinquenti di questo genere... e soprattutto proviamo più soddisfazione dell'arresto di un delinquente (Perricone Antonino) che quando vivevamo in Sicilia insieme ai suoi compari mafiosi ci resero la vita un inferno, fino a distruggerci tutto quello che avevevamo costruito con mia moglie con il sudore...Ti salutiamo con affetto.

Benny Calasanzio ha detto...

Carissimi, sono felice di sentirvi. Non mi disturbate, anzi. Spero di sentirvi al più presto. Per ora abito a Palermo però...