giovedì 16 giugno 2011

Un commento dal procuratore Nico Gozzo

Pubblico un commento al post "Sergio Lari nel posto sbagliato?" del procuratore aggiunto a Caltanissetta, Nico Gozzo.

Caro Benny (spero di poterti chiamare così),
credo di dover in qualche modo intervenire sul tuo articolo che, sinceramente, mi ha lasciato basito. Chiunque conosca un minimo quel galantuomo (come tu stesso dici) di Sergio Lari, sa della sua assoluta dedizione al lavoro, scevra da qualsivoglia rapporto con movimenti poltici di qualsiasi natura. Dunque, risponde al vero quanto ha detto Marco Lo Bue: si tratta solo di un invito, ripetuto più volte, e solo questa volta accettato, di un gruppo di universitari (che, tra l'altro, ricomprendere anche un familiare di Sergio) e, dunque, un gruppo di ragazzi interessati alla legalita'.

Certo, a tutti può succedere (e la libera stampa ci sta anche per questo) di accettare inviti che poi si rivelino impropri. Ma mettere in dubbio la assoluta apoliticità di Sergio mi pare veramente impossibile (e, sono sicuro, neanche tu volevi dare una simile impressione).

Quanto poi al castello Utveggio, oltre che sede di svariate ipotesi investigative (su cui da molto tempo questa Procura, prima che anche io arrivassi, ha depositato richiesta di archiviazione), e' anche una splendida location e per questo e' stato scelto come sede della "discussione pubblica".

Non intervengo sui temi che riguardano la collega Palma ed il marito e fratello di questa: la collega ha gia' inteso difendersi in altre sedi, ed anche perché, lo confesso, non sono un appassionato di gossip palermitani. Quanto alla parte relativa alle indagini svolte a Caltanissetta, queste furono svolte con abnegazione e spirito di servizio da molti colleghi, e mi sembra improprio catapultare sulle spalle della sola dott.ssa Palma l'intera gestione di Scarantino. Che poi non e' certo l'origine del problema, essendo nato tutto (come e' noto dai processi celebrati) dalla "collaborazione" due anni prima di Candura.

Siamo, qui a Caltanissetta, ben cosci che quello che facciamo verra' attentamente vagliato, in primo luogo dalla stampa. E' giusto che sia così, e' il sale della democrazia e del giusto processo. Ma chiediamo di essere giudicati per quello che faremo nelle indagini, e non per improbabili liaisons dangereuses.

Con stima,
Nico Gozzo
Procuratore Aggiunto a Caltanissetta

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Caro Nico,

ho appena pubblicato il commento e lo riproporrò come post. Credo tu abbia inteso perfettamente ciò di cui parliamo. Parlare di fini politici per la presenza o per le azioni del dott. Lari sarebbe ridicolo e pericoloso, infatti non lo penso minimamente. La stima che ho di Lari è al di sopra di ogni sospetto.

Ricordo ancora quando con Salvatore Borsellino (nel 2007 mi pare) esultavamo per la sua nomina in una procura chiave come la vostra. E oggi, a distanza di 4 anni, si è rivelata la migliore possibile. Confido nel fatto che, tra persone intelligenti, non si reputi un attacco il sol fatto di raccontare un evento, senza fare insinuazioni o allusioni.

Casomai, l'apparente preparazione di un programma elettorale, era riferita al movimento organizzatore; comunque sia non è certo un reato promuovere una possibile candidatura alle prossime amministrative (figurati poi per uno che vede l'impegno politico, a volte, come obbligo morale in barba all'opportunità); quindi nessun attacco o polemica nemmeno nei confronti dei ragazzi, che, tra l'altro, hanno smentito questa eventualità.

Come avrai intuito, molto del mio sgomento nasce dalla figura di Cardinale accanto a quella di Lari. E permettimi, caro Nico, non sono gossip e lo sai bene. Sono fatti accertati che moralmente mi fanno impazzire. Credo, ed è la mia opinione, che la dott.ssa Palma abbia dissipato la sua credibilità e danneggiato anche la figura di una procura eccellente come quella di Caltanissetta.

Su Scarantino dico solo che vorrei capire, e ci sto provando, come fu possibile valutare positivamente la sua collaborazione a fronte di fatti già noti al momento degli interrogatori, come le pressioni e le minacce ricevute dai "ragazzi" della Falcone Borsellino.

Certo di essere stato chiaro colgo con molto favore la tua volontà di confronto.

Un caro saluto

1 commento:

papalagi.2 ha detto...

"Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene." Così diceva Borsellino e se di questo si è trattato, bene! Spero che Lari abbia parlato anche di massoneria e questione morale.

p.s.\o.t.
riguardo a casetl utveggio mi piacerebbe capire come si sia arrivati all' archiviazione se è vero che lì c' era una base operativa dei servizi segreti smantellata in fretta e furia, Per non parlare degli accertamenti su tale Scotto e relativi contatti, parentele e mansioni...

E poi vorrei capire com'è che la pista alternativa del palazzo in costruzione viene ripresa solo recentemente, dopo che nel libro "Il Patto" la si dava per insabbiata, mentre l' allora ministro Mancino riferiva alle camere, il giorno immediatamente successivo alla strage:

"...l' esplosivo... è stato innescato attraverso un telecomando a distanza da persona nascosta in un edificio in costruzione, ubicato a circa 200m dal luogo dell' eccidio..."
http://www.radioradicale.it/scheda/48050/48110-assassinio-del-giudice-borsellino-e-di-cinque-agenti-della-sua-scorta