giovedì 23 giugno 2011

De Candia, dall'antiracket al fango

Quella che vedete nella foto, a sinistra, è Franca De Candia. Quelli che vedete per terra sono farmaci salvavita. Non li prenderà più. Franca negli anni 90 aveva denunciato i suoi strozzini. Loro per vendetta l'avevano fatta violentare. La sua storia è raccontata bene qui.

Pare che quelli dell'antiracket istituzionale le vogliano far pagare di essersi rivolta a Sonia Alfano che ha reso nota la sua storia e le angherie che sta subendo, a base di diritti negati e circolari retroattive.

E pare che, davanti al Viminale, continui a passare un esponente delle suddette associazioni politicamente corrette, il cui cognome è accentato sull'ultima lettera, che come il prete in "Non ci resta che piangere" che si rivolgeva a Troisi dicendogli insistentemente "Ricordati che devi morire", continua a ribadire: "hai sbagliato, troppo clamore, bastava una telefonata di raccomandazione dell'onorevole, così ti sei bruciata".

Fantascienza? No, cronaca sterile.

1 commento:

francesco.caroselli ha detto...

Caro Benny sono un ragazzo del sud che cerca di capire il piu posossile di quello che c'è intorno...
Io credevo che tutte le associazioni antiracket e antimafia fossero "buone".
i pare di capire che c'è qualcuno che specula un po su qualche morto eccelente (tipo Caponnetto).
Quest'estate vorrei fare un viaggio in Sicilia e mi sarei voluto rivolgere ad Addiopizzo per quel giro "turistico-storico" in cui si passa su posti importatnissimi della storia dedl nostro paese.
Che mi dici di AddioPizzo?
Te lo chiedo esplicitamente perchè mi sembri (forse giustamente) un po ritroso a fare nomi (per esempio chi è l' esponente delle suddette associazioni politicamente corrette, il cui cognome è accentato sull'ultima lettera?)

Ti seguo sempre...

PS- OT che Macello che sta facendo Lo Giudice in Calabria...DNA contro procura di ReggioC e viceversa. Io ci vedo una mente sottilissima dietro a tutto ciò..