mercoledì 4 maggio 2011

Una lettera da Bivona/2

Ricevo e pubblico questa lettera da Bivona (AG). Nonostante sia un intervento politico prettamente locale, lo pubblico perchè tratta di un'intervista che Panepinto gentilmente mi rilasciò e dell'informativa dei Carabinieri che lo riguarda.



Lettera aperta al Sindaco Panepinto
LIBERO DI PENSARE

Signor Sindaco,

sono trascorsi quattro anni da quando è stato eletto primo cittadino di questa città, e ritengo che sia arrivato il momento di esprimere il mio giudizio sul suo operato e su quello della sua amministrazione. Quattro lunghi anni sono trascorsi, ma quella campagna elettorale del 2007 la ricordiamo tutti , e molto bene ricordiamo il programma elettorale che Lei ha presentato in quella occasione. Nessuno può dimenticare le tante promesse fatte.

Aveva promesso che nelle imprese che avessero effettuato lavori nel nostro Comune avrebbe lavorato il 60% della manovalanza locale (nostri concittadini);
Aveva promesso che sarebbe ritornata l’UNIVERSITA';
Aveva promesso un posto di lavoro in tutte le famiglie;
Aveva promesso che non si sarebbe vendicato con nessuno e che sarebbe stato il Sindaco di tutti;
Aveva promesso che si sarebbe dimesso dalla SMAP;
Aveva promesso che le Tasse Comunali sarebbero state ridotte;
Aveva promesso Lavoro e Libertà.Urlava, sbraitava, si agitava nei comizi e dichiarava ....... di essere Bivonese, Figlio di Bivonesi, amico di tutti i Bivonesi, cugino e fratello di tutti i Bivonesi. Belle parole, meravigliose promesse, un incantesimo bellissimo, e le confesso che quasi quasi anch’io ci avevo creduto. La realtà purtroppo si è rivelata tutt'altra cosa.

Peccato signor Sindaco, che quelle sue parole, quelle sue promesse - che ancora rimbombano in ogni casa, in ogni via di Bivona – siano rimaste promesse da marinaio. La realtà è un'altra. Lei si è dimostrato il Peggior Sindaco che questa Città abbia mai avuto. Si, Signor Sindaco, il Peggiore di tutti .….......e per Lei, che vuole fare sempre la Prima Donna, è un bel primato.

Tutte quelle promesse si sono rivelate false, nessuna è stata mantenuta:

UNIVERSITÀ:zero; VENDETTE:tante; SMAP:è ancora il Presidente-Padrone.
TASSE: niente è cambiato, anzi la sua smania di fare cassa per dare incarichi ha fatto aumentare la pressione fiscali sui cittadini;
LIBERTA’:solo quella Sua di vessare chi non ha votato per Lei.
LAVORO: Pochissimi fortunati hanno potuto svolgere qualche giornata di lavoro (solo amici e capi elettori suoi, come se tutti gli altri padri di famiglia non ne avessero diritto). Mi dirà sicuramente che sono stati avviati cantieri lavoro, ma forse non tutti sanno che in TUTTI i comuni siciliani sono stati avviati cantieri lavoro: quindi Signor Sindaco non ha fatto niente di straordinario.

Quattro anni sono trascorsi dal suo insediamento e di chiacchiere e bugie ne abbiamo sentite tante, tantissime.Signor Sindaco è arrivato il momento di uscire allo scoperto e dire e ammettere che ha fallito, che era tutto un inganno, che era tutta una messa in scena, un cortometraggio mal scritto e ancor peggio sceneggiato.In questi quattro anni ha provato in tutti i modi anche a limitare la nostra libertà di parola e di pensiero, attaccando personalmente chi si opponeva alla sua smania di potere ed oggi è arrivato il momento di giocare a carte scoperte.

Signor Sindaco, la nostra, la mia Libertà, non ha prezzo nè per lei nè per nessun altro e di sicuro le posso dire che non riuscirà a metterci nessun bavaglio. Come del resto non ci riuscirà con i ragazzi delle associazioni locali nelle quali ci sono ragazzi puliti, impegnati nel sociale senza pregiudizi nei confronti di nessuno, e che esprimono liberamente le loro opinioni e idee esercitando il diritto di critica che spetta ad ogni cittadino libero. Nelle sue ultime uscite pubbliche ha detto di temere per la sua incolumità fisica, ha parlato di padri che influenzano i figli, ha scritto di fango lanciato sulla sua persona: Signor Sindaco secondo me Lei ha perso il lume della ragione.

In questi quattro anni non ha fatto nulla per essere il Sindaco di tutti. Al contrario la sua azione politica e amministrativa è sempre andata nella direzione opposta: continuare a tenere il paese spaccato in due. In questi quattro anni ha alimentato divisioni e spaccature, anche dentro le famiglie, ha alimentato false speranze e false aspettative e poi , con ipocrisia e falsità, ci chiede di volerci bene tutti, di dimenticare tutto, di cancellare le sue vigliaccate contro le associazioni, contro le bande, contro singoli cittadini, contro impiegati comunali.Questo Lei ha fatto !!!!

Lei che è tanto intelligente, tanto onesto, tanto sincero e premuroso verso i suoi cittadini, animato da spirito di servizio, tanto da paragonarsi a Madre Teresa di Calcutta (vedi intervista rilasciata in data 09/02/2011 a Benny Casalanzio Borsellino) abbia il coraggio di fare un passo indietro. Abbiamo il diritto di dire quello che pensiamo, anche e soprattutto sulla Sua persona, visto che Lei è il Sindaco ed è un personaggio pubblico.

L'informativa dei Carabinieri che il giornale Grandangolo ha pubblicato nel gennaio scorso ha fatto cadere il nostro Comune in un baratro senza fondo. Io non voglio esprimere giudizi sul contenuto di quella informativa, ma è chiaro che qualcosa non va. Le accuse che le vengono rivolte sono gravi e - voglio ricordarLe – sono le stesse di quelle che Lei ha lanciato senza pudore da piazza Marconi in quelle elezioni del 2007 nei confronti della nostra coalizione, quando ci ha pubblicamente accusati di essere mafiosi, che stavamo comprando voti, che minacciavamo e ricattavamo i cittadini di Bivona costringendoli a votare per la nostra lista e per il nostro candidato sindaco.

Io sono super- garantista Signor Sindaco, e mi rimetto perciò al giudizio della Magistratura. Ma su questa vicenda mi preme dirle che Lei ha tenuto una posizione poco chiara se non ambigua: in un articolo ha accusato l'opposizione politica di averle gettato fango addosso, in un altro articolo ha ventilato l’ipotesi che il fango che le arriva è frutto delle lotte interne al suo partito o delle sue lotte contro interessi illeciti grandi o piccoli, in un altro ancora ha dato la colpa agli scritti anonimi. Ma una cosa è certa: quell'informativa è stata scritta da un organo di polizia che, fino a prova contraria, non è nè un partito politico, né minoranza politica, nè tantomeno un personaggio anonimo. Ci saremmo aspettati che Lei fosse andato in Piazza Marconi per spiegare in modo univoco a tutti come stanno le cose o avesse taciuto. Invece solo attacchi alle persone.

Sarei solo curioso di sapere cosa pensano gli altri 89 deputati dell’ARS di questa vicenda, cosa pensa L'Onorevole Lumia, cosa pensa l'Onorevole Borsellino, sarei proprio curioso. Signor Sindaco mi auguro che Lei riesca a chiarire tutto e al più presto, ma è chiaro che se così non fosse dovrà chiedere scusa a tutti i Bivonesi, casa per casa, via per via, quartiere per quartiere.Signor Sindaco, Lei è politicamente inadeguato a reggere il Governo di questa città, si dimetta e consenta che Bivona possa ritornare a risplendere e soprattutto non faccia più promesse che non può mantenere, almeno oggi che è il primo Maggioed è la festa del lavoro.

Bivona 1/05/11
Il Consigliere Comunale
Vincenzo Vasile

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