martedì 8 marzo 2011

Pm Vella, "Scorta rafforzata", ma è una bufala

Qualcuno, oggi, leggendo il giornale "La Sicilia", ha tirato un sospiro di sollievo. Secondo il quotidiano catanese, infatti, dopo la lettera di minacce ritrovata in mezzo alle pagine della sua agenda, nel bel mezzo di un incontro pubblico a Bivona (AG), il pm antimafia Salvatore Vella (nella foto di Agrigentonotizie.it) e la sua famiglia hanno ricevuto un rafforzamento del dispositivo di protezione. "Rafforzata la sicurezza. Già attivate nuove misure per garantire l'incolumità del sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Vella e dei suoi familiari dopo l'intimidazione di venerdì scorso". Così recitano titolo e sottotitolo.

C'è solo un piccolo problema di interesse pubblico. Ovvero che è tutto radicalmente falso. Ovvero fino a questo momento nessun provvedimento è stato adottato e comunicato al magistrato e, a quanto ci risulta, pare che niente, a tal proposito, sia in cantiere: per il momento il magistrato rimarrà con l'attuale livello di protezione, al massimo avrà una pacca sulle spalle. Il giornalista che ha firmato il pezzo, Filippo Cardinale, probabilmente è stato tradito da una fonte inaffidabile. Però, quando si tratta della vita degli altri, un controllo in più fa sempre bene.

Rimane il fatto che questa notizia ha avuto il demerito (certamente non volontario) di tranquillizzare l'opinione pubblica sul fatto che un magistrato in prima linea e minacciato dai balordi di cosa nostra, sia stato tempestivamente oggetto di un potenziamento della tutela e dell'attenzione da parte dello Stato che non abbandona i suoi uomini. E dunque Vella è protetto, cala l'attenzione e tutto finisce bene.

Loro invece, gli analfabeti dei pizzini, gli anelli mancanti dell'evoluzione umana, gli appassionati di targhe, agende e onomatopee, che nulla sia cambiato lo sanno bene: basta che vadano a dare un'occhiata, come sanno fare bene (con ausilio di gps a navigazione vocale rallentata, ovvio).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te Benny,
questi signori si lavano la coscenza, cosi la disinforamazione è servita ! Certo che il giornale del Sig.Ciancio ne è un esempio ed in questa provincia siamo messi proprio male con i Sigg.reggigelato dei potenti!
Intanto esprimo tutta la mia solidarietà al Dott.Vella per il vile atto intimidatorio subito !
La risposta ai mafio-Panepinti di Bivona è stata data oggi con il sequestro dei beni.