giovedì 17 febbraio 2011

Valeria Grasso accusa Addiopizzo: “Sono stata emarginata”

'Addiopizzo' mi ha seguita inizialmente, sono intervenuti facendomi riaprire un conto corrente che mi avevano chiuso. Poi non ho più visto nessuno. Ho scritto mail ad Ugo Forello (avvocato e tra i fondatori dell'associazione anti-racket), al presidente di Libero Futuro (l’associazione nata dall’esperienza di Addiopizzo e dedicata a Libero Grassi) Enrico Colajanni. Nessuna risposta. Non si sono più visti”.

Mi sono rivolta a Sonia Alfano in quanto presidente dell'associazione nazionale Familiari Vittime di Mafia. Da quel momento in poi l'associazione 'Addiopizzo' mi ha completamente abbandonata; laddove qualche altra associazione si è avvicinata per darmi aiuto, chiedendo informazioni a loro, mi hanno fatto terra bruciata, della serie che non merito ulteriori aiuti. Che sicuramente sono un imprenditore indipendente perchè mi sono rivolta autonomamente anche ad altre fonti piuttosto che passare prima da loro chiedendo se mi potevo rivolgere a Sonia Alfano piuttosto che ad un'altra persona liberamente”.

Loro non hanno condiviso che io abbia fatto delle strade autonome. […] Li ricontatto chiedendo un incontro, circa 10 giorni fa, con Ugo Forello, Daniele Marannano (membro di Addiopizzo) e un'altra persone e chiedo il perchè di questo assoluto isolamento. L'avvocato Forello mi dice che loro non avevano niente di particolare con me, ma la mia condotta non era in linea con il loro modo di agire. Si intende il fatto che nelle mie interviste non ho evidenziato quello che loro hanno fatto per me; non c'era niente da pubblicizzare però, anzi ho evitato di raccontare le loro mancanze. E in ultimo che le mie scelte politiche non sono attinenti a quelle che sono le loro visioni politiche. Posso immaginare si riferissero a Sonia Alfano. Credo invece di avere scelto una delle persone più giuste e più indicate”.

Forello e Marannano mi hanno detto che per quanto li riguardava si poteva ripristinare (il rapporto, ndr) ma che dovevano chiedere al presidente di Libero Futuro, Enrico Colajanni, che è quello che nutre particolare rancore nei miei confronti. Quando è stato chiesto a Colajanni perchè l'associazione non c'è mai stata, sono stata presentata come una fallita cronica, per cui non merito aiuti ed è stato ribadito che io ho fatto delle scelte politiche diverse dalla loro posizione”.

Così ha parlato ai microfoni di DiPalermo.it l'imprenditrice palermitana Valeria Grasso, che da sola è riuscita a portare dietro le sbarre metà del clan mafioso dei Madonia. C'è poco da commentare e poco da riflettere. E' una ferita profondissima e inquietante nel mondo dell'antimafia militante. Qualche domanda si pone: qual è la "scelta politica" di Addiopizzo e Libero Futuro, tanto da essere diversa da quella della Grasso? E' stata fatta quindi una scelta politica? Può il presidente di un'associazione dedicata ad un imprenditore coraggio come Libero Grassi, avere "rancore" nei confronti di una testimone di giustizia? Le strade, a mio avviso, sono due: o Colajanni, Forello e Marannano possono smentire quanto dichiarato da Valeria Grasso, o forse per evitare di danneggiare irrimediabilmente l'immagine di Addiopizzo, farebbero bene a farsi da parte. A loro la palla.

Qui l'intervista integrale.

2 commenti:

caterina ha detto...

http://www.addiopizzo.org/news.asp?id_news=153

Anonimo ha detto...

http://www.addiopizzo.org/news.asp?id_news=153