mercoledì 9 febbraio 2011

Panepinto (PD): "Solidarietà da Lupo e Lumia"

L'articolo: "Panepinto (PD) ha legami con cosa nostra"

L'intervista
Giovanni Panepinto, raggiunto al telefono, ha voluto dire la sua: “Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, ho solo saputo dalla stampa che le mie utenze sono intercettate dal 2007. A quanto so tutta l’informativa si basa su una lettera anonima e da incastri di intercettazioni di un tale (Vella, ndr) che non ho voluto in lista con me in quelle amministrative ed era ovvio che parlasse male di me”.

Sulle accuse circa il rapporto con la famiglia mafiosa dei Panepinto, il deputato-sindaco si difende: “Ho battezzato quel bambino per stare accanto ai suoi genitori, che in quel tempo erano familiari di vittime di mafia addirittura tutelati dallo Stato. In chiesa - sottolinea- c’erano anche gli agenti della scorta”. E il padre della moglie indicato come boss di livello? “Non è reato penale essere suocero di qualcuno. Tutta questa storia mi sembra come come se Santa Maria Teresa di Calcutta venisse accusata di far parte del bunga-bunga di Berlusconi”.

Alla domanda più delicata, ovvero se tema avvisi di garanzia o peggio ancora provvedimenti restrittivi della libertà personale, Panepinto si irrigidisce: “Vuole sapere se ho paura che mi arrestino? Che le devo dire, rispetto i carabinieri e la magistratura, aspetto e sono sereno, con la stessa correttezza con cui ho vissuto un’intera vita da comunista. Mi sto dannando l’anima, solo le telefonate della gente che mi conosce mi vuole bene e ha fiducia in me mi tengono su”.

A sorpresa ci dice di aver ricevuto la solidarietà di esponenti del Partito Democratico: “Mi hanno chiamato Beppe Lumia (senatore del Pd e membro della Commissione Antimafia), e Salvatore Lupo (segretario regionale del partito)”. Sull’opportunità di andare dai magistrati a farsi ascoltare confessa: “mi sarei precipitato, ma su suggerimento del mio legale sto aspettando di sapere se sono indagato o meno”. Solo alla fine della telefonata ci confida la sua delusione e la voglia di mollare: “Ormai voglio chiudere questi mandati politici e poi fare altro, senza per questo chiudere con la politica. Ogni cosa ha una fine, anche nell’amministrazione della cosa pubblica”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Al signor, sindaco On. Giovanni Panepinto, non può andare nessuna nostra solidarietà.
proviamo ad immaginare questa solidarietà; a chi? per cosa?.
ad un personag che i carabinieri e la stessa DIA definiscono quantomeno AMBIGUO, solidarietà per cosa, forse per i presunti rapporti con la famiglia Panepinto; Forse per avere festeg. con la famiglia Panepinto condannati per mafia.
Be sarebbe proprio difficile dare questa solidarietà.
Sono garantista e fiducioso che gli organi inquirenti al più presto facciano totale chiarezza.
se uno solo dei fatti contestati al Famoso ONOREVOLE risultassero veri il signor Sindaco dovrebbe dimmettersi da tutte le cariche. la questione non è personale ma se qualcosa di illegale ha segnato la campagna elettorale del 2007 a Bivona, è chiaro che qualcuno deve pagare.
P.S. guardate i video di quella campagna elettore e giudicate.