lunedì 28 febbraio 2011

Le Dogane rispondono: su Curto solo "balle"



Oggi pubblico la nota che il 17 febbraio l'Agenzia delle Dogane mi ha inviato come replica al mio articolo sul dirigente Angelo Curto che aveva intrapreso uno sciopero della fame. Brevemente voglio sottolineare alcune incongruenze e alcuni silenzi su punti che ritenevo fondamentali.

Secondo l'Agenzia non risulta vero che mai erano state contestate irregolarità al dott. Curto. Erano infatti stati contestati, secondo lo scrivente direttore centrale Alessandro Aronica, nel biennio 2008/09. Dopo che dal 2004 al 2007 Curto aveva ottenuto sempre il massimo del punteggio nella valutazione. Improvvisamente si trasforma e diventa un pessimo funzionario. O ciò non è vero o ha sbagliato chi lo ha sempre valutato come “eccellente” e di ciò dovrebbe risponderne.

Si ribadisce come Francesco Nasca, direttore tributario dell’Agenzia del Demanio di Trapani, poi transitato anch’egli alle Dogane, responsabile del servizio di gestione e destinazione dei beni confiscati alla mafia, arrestato nell’aprile del 2007, fosse “dipendente” di Curto. Questo, carte alla mano, è semplicemente falso, proprio perchè i fatti contestati al geometra Nasca riguarda il periodo fino al giugno 2002, periodo in cui il suo diretto superiore non era Curto bensì il geometra Vincenzo Vattiata, responsabile della sezione staccata di Trapani, nominato il 28 settembre 2001.

Infine l’incarico di Direttore operativo della filiale di Palermo del Demanio con competenza sulla gestione dei beni confiscati Curto lo riceve dall’1/10/2001 al 17/03/2002; l’area operativa fu però attivata soltanto il 9 maggio dello stesso anno, quando Curto non aveva più quel ruolo.

Non una parola sulla circostanza emersa leggendo l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Palermo Gioacchino Scaduto “in data 21/7/2004 – si legge nell’ordinanza – veniva escussa Lanna Clementina [...] direttore della filiale di Palermo dell’Agenzia del Demanio, ora Filiale Regione Sicilia, alle cui dipendenze è posto l’Ufficio Territoriale di Trapani ove presta tutt’ora servizio il Nasca Francesco”. I magistrati non cercano spiegazioni da Curto ma ovviamente dalla Lanna. Però la mora colpisce il primo.

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