giovedì 9 dicembre 2010

Lettera aperta a Massimo Ciancimino

Caro Massimo,

ti scrivo una lettera aperta, senza telefonate anticipatorie e senza domande/risposte concordate. Ti scrivo e leggerai questa lettera assieme a tanti altri.Ho riflettuto molto se farlo o meno e se farlo in questo modo. Poi mi sono convinto che la trasparenza è sempre garanzia di correttezza, o almeno di buona volontà nel perseguirla.

Ho letto sui giornali che alcune settimane fa ti sei recato a Verona nell’ufficio di Girolamo Strangi, indagato per ‘ndrangheta dalla Direzione distrettuale antimafia. Per affari mi pare di capire, se puliti o sporchi ancora non so. Gli indizi e le tue parole certo gettano gravi ombre su quella trasferta. La tua voce è stata registrata dalle microspie piazzate dalla squadra mobile di Reggio Calabria mentre dicevi, tra le altre cose, "Quando mi senti in televisione, tu fottitene". Come dire: quel che dico in tv, l'antimafia, il mio impegno con le Procure è solo di facciata.

Tu dici che parlavate di denaro per alcuni investimenti, gli investigatori invece credono che si trattasse di un'operazione di riciclaggio. Tutto ciò lo appureranno le indagini.

Il fatto è un altro. E non è giudiziario. Come ben sai, sono stato uno dei primi a darti fiducia, il primo familiare di vittime di mafia che ti ha offerto il suo sostegno e il suo appoggio: ho dato la mia fiducia al figlio di un assessore-sindaco che è stato in mano all'organizzazione criminale che ha ucciso mio nonno e mio zio. Non so se hai mai pensato a quanto sia stato complesso e difficile per me accettare di credere e difendere, anche pubblicamente, il figlio di Vito Ciancimino. Il figlio di un nemico.

Mi sono esposto, ti ho addirittura intervistato pubblicamente proprio a Verona, di fronte a 400 persone, tutte venute ad ascoltare le tue verità e a sostenerti lungo il tuo percorso. Ti hanno, anche in quella sala, perdonato quella provenienza maledetta e in parte anche i tuoi reati, ti hanno chiesto di andare avanti e consentire ai magistrati di Palermo e Caltanissetta di accertare la verità sul buco nero degli anni 90, ovvero le stragi e la trattativa del nostro Stato con la mafia. Hai ricevuto inoltre, e lo ricordi bene, la solidarietà e la vicinanza di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, magistrato ucciso in tandem dagli amici di tuo padre e da parte di questo Stato. Mi hai raccontato quanto quel giorno sia stato importante per te. Quanto le parole di Salvatore ti abbiano responsabilizzato e rincuorato. Mi hai raccontato che hai fatto ascoltare quel messaggio in segreteria anche a tuo figlio Vito Andrea, dicendogli, testualmente: “Oggi per papà è un giorno importante”.

Poi ci siamo sentiti molte volte, ci siamo incontrati e abbiamo stabilito un rapporto di fiducia reciproca. Mi hai comunicato i tuoi momenti di sconforto e io ho cercato di darti coraggio. Ho sempre detto quanto mi sentissi a disagio ad affidare la mia sete di verità al figlio di un mafioso, quanto fosse difficile per me ringraziare il figlio di Don Vito per aver squarciato il velo di silenzio e di oblio sulla trattativa.

Dopo quanto accaduto a Verona, dopo alcune dichiarazioni “spot”, vedi quelle su De Gennaro, e dopo un'esposizione mediatica che ora sta diventando una “sovraesposizione”, ti chiedo di fermarti un momento.

Sono disposto ad ascoltarti, forse anche a crederti di nuovo, ma oggi è tuo dovere morale, nei miei confronti e in quelli di Salvatore Borsellino, ma soprattutto nei confronti degli italiani e dei magistrati che hanno messo la faccia sulle tue parole, che tu dia spiegazioni chiare e nette, e che tu metta un punto definitivo su queste vicende.

Non puoi seminare la scorta, non puoi incontrare personaggi in odor di mafia per affari molto poco chiari e non puoi “sparare” per bucare tv e giornali. Altrimenti a perdere sarai tu, saremo noi, sarà la verità.

Certo che comprenderai il mio dolore e la mia disillusione, ti chiedo chiarezza e franchezza, anche a beneficio di quel bambino che sta crescendo e che merita un futuro dai contorni definiti,

un caro saluto,
Benny

8 commenti:

gina ha detto...

Bella lettera.Hai fatto benissimo a scriverla.Se permetti vorrei dire a Massimo Ciancimino che questa tua lettera può essere sottoscritta da chiunque ha sperato che lui volesse veramente cambiare vita;e che la sua collaborazione è una fiammella accesa per i parenti delle vittime, ma anche per coloro che hanno sete di verità e giustizia.Grazie.

Anonimo ha detto...

lettera interessante , complimenti.
vorrei spendere 2 parole su massimo ciancimino. mi ha dato sempre l'impressione di essere un ragazzo sofferente a vivere come garzone del padre e dei suoi padroni . un uomo frustrato con la patetica necessità di chi sa di non valere nulla ma vuole comunque essere considerato. in un primo momento ho ammirato il suo cambiamento e la sua disponibilita ma con
il tempo si sta sempre piu dimostrando per quello che è realmente : un'inetto uomo di merda .

Mario Circello ha detto...

Ciao Benny, hai fatto bene a scrivergli. Oltremodo è una lettera chiara, concisa e soprattutto, molto educata. Rimane il dubbio, che mai ti risponderà...

Personalmente, mi sono sempre chiesto, se lui fosse davvero cambiato, oppure questo suo apparente cambiamento, questo suo collaborare, rientrasse tutto in un piano più grande...

Anonimo ha detto...

Benny hai tutta la mia approvazione,e posso aggiungere che anche io,un cittadino italiano,ho creduto e sperato nelle rivelazioni di massimo ciancimino,affinche sia fatta luce e giustizia sul nostro più oscuro passato,dominato da uomini violenti e malvagi, molti dei quali continuano ad occupare posti importanti nelle nostre istituzioni repubblicane.
Non avrebbe tradito solo te e Paolo Borsellino,ma avrebbe tradito la parte migliore di questo nostro disgraziato paese,ed io,purtroppo,non credo esista un qualsivoglia dio ne tantomeno una divina giustizia.
Un abbraccio combattente.

L'Eternauta

Raf ha detto...

Hai fatto bene a scrivere quella lettera. A prescindere se le risponderà o meno. Non voglio pensare che Massimo Ciancimino abbia voluto sfruttare questa esposizione mediatica e rivalutazione come testimone principale per suoi loschi affari. Ma certo, ha bisogno di chiarire una volta per tutte: non è la prima volta che vengono gettate delle ombre su questo suoi misteriosi contatti con personaggi 'grigi', che rischiano anche di fare il gioco di chi vuole far crollare quanto ha rivelato - e suffragato da prove - sugli ultimi 20 anni di storia (occulta) italiana.

Anonimo ha detto...

Bella lettera, hai fatto bene a scrivergli, è una lettera chiara, concisa e soprattutto, molto educata. SPERIAMO RISPONDA PRESTO...

Personalmente, mi sono sempre chiesto, se lui fosse davvero cambiato, oppure questo suo apparente cambiamento, questo suo collaborare, rientrasse tutto in un piano più grande... che magari coinvolge il suo patrimonio e la sua incolumita ...magari garantita da Matteo Messina Denaro.... Ciancimino non la racconta tutta e non la racconta bene... ma almeno stimola la memoria di altri e mantiene l'attenzione sul tema, speriamo non faccia piu' danni che benefici.

Annalisa ha detto...

Caro Benny, non credo che Ciancimino risponderà a questa bella e sensibile lettera. Quando lo vedevo ad Annozero provavo per lui simpatia e lo consideravo un uomo "costretto" dal padre ad agire così. L'ho anche visto piangere alle parole della madre da Santoro. Spero di potermi ricredere. Annalisa

Anonimo ha detto...

Che vergogna santificare uno spara balle e Sonia Alfano che insulta Capitano Ultimo. Vergognati.