lunedì 6 dicembre 2010

Diritto di replica, la parola ad Alberto Campagna

Alla cortese att.ne di Benny Calasanzio Borsellino

Oggetto: replica on. Campagna su blog

Egr. Sig. Calasanzio, desidero innanzi tutto ribadire che, il diritto-dovere di cronaca, è un patrimonio di tutti da esercitare in un contesto di trasparenza dei fatti raccontati, senza mai ledere o privare il lettore del diritto all’informazione.

Quanto le sto manifestando non vuole essere, assolutamente, un atto censorio nei suoi confronti, ma tende soltanto ad affermare la verità dei fatti che nel suo blog è stata parziale, forse perché proveniente da informazioni de-relato o se non addirittura suggerite.

Ma andiamo per punti. Per ciò che riguarda il riferimento alla paventava assunzione di 110 autisti senza patente, presso l’azienda cittadina di trasporti, ho già provveduto a querelare il giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, in quanto aveva affermato una verità inesistente. Si è trattato soltanto di personale che era già nel bacino di stabilizzazione e non di nuovi assunti. Personale che avrebbe potuto soltanto svolgere la mansione di lsu e, successivamente, quella di autista, in seguito al superamento di un corso di addestramento ad hoc. Quindi tutto assolutamente falso. Nessun patto clientelare, ma un doveroso atto nei confronti di questi soggetti che dovevano essere posti fuori dal bacino del precariato. Vorrei capire perché nessuno parla o si scandalizza dei tantissimi precari creati, dall’amministrazione comunale guidata, ai tempi, dal Sindaco Leoluca Orlando !

Mi sembra, invece, veramente pretestuoso parlare dell’assunzione di mia moglie, presso una partecipata del Comune, quando non si dice la verità: quando ciò è avvenuto non era mia moglie. E questo dice tutto, senza aggiungere altro.

Infine, mi viene da sorridere quando si parla di intercettazioni tra boss che avrebbero detto di intrattenere con me rapporti o, addirittura di conoscermi e di farlo anche con altri esponenti del centrodestra. Tutto oltremodo falso per quanto mi riguarda. Io sono tranquillo perché se di intercettazioni si parla ed in queste si citerebbe il mio nome, lo si farebbe come quello di un politico che da anni fa politica a Palermo e quindi conosciuto come mi potrebbe conoscere il cittadino comune che mi vede in tv o che legge una mia intervista.

Cordialmente

on. Alberto Campagna

Palermo, 5 dicembre 2010

Gentile deputato Campagna, prendo atto della sua replica e ne pubblico tempestivamente e con eguale risalto, rispetto al mio articolo, il testo. A me risulta, e la prego di correggermi se sbaglio, che quando la signora Cinzia Ficarra, ora sua moglie, è stata assunta alla ex Municipalgas, era già sua compagna e la cosa era risaputa anche in ambienti politici. Rispetto alla scandalosa vicenda degli autisti senza patente, ribadisco i fatti: i 110 lsu sono stati assunti dall'Amat quando ancora non avevano la patente D. Infatti lei ha poi dichiarato: "Non possiamo fare nuove assunzioni, perché dobbiamo ancora stabilizzare gli lsu. Abbiamo fatto una promessa a questi lavoratori precari, e ora dobbiamo rispettare la parola data". E, ancora, a conferma di quello che ho scritto, così all'epoca dei fatti commentò l'Amministrazione Comunale: «Per chi è senza patente l’Amministrazione si fa carico di far seguire e pagare i corsi necessari perché venga conseguita ed è comunque chiaramente detto che le assunzioni avverranno solo dopo che gli interessati avranno la patente». Dunque, mi perdoni, ma non vedo una e una sola inesattezza. Una precisazione però la faccio io: promettere dei posti di lavoro e poi mantenere la promessa stabilizzando i precari, che dunque sostengono quel politico che dà la sua parola, per i miei canoni è clientelismo. Ma mi spieghi pure per lei cosa invece è.

Nessun commento: