martedì 23 novembre 2010

Disonorevoli nostrani: Alberto Campagna

Alberto Campagna, Pdl, eletto in Provincia di Palermo. Quando gli italiani qualche mese fa hanno letto l’articolo di Gian Antonio Stella dedicato interamente a Campagna, avranno pensato ad un esagerazione del giornalista vicentino. “Domandina facile facile: cosa deve avere un autista? La patente, direte voi. Esatto. Ma non a Palermo. Non sotto elezioni. L' assessore al personale ha fatto assumere infatti all' azienda dei trasporti 110 conducenti. Tutti e 110 ignari di come si debba guidare un autobus”. Purtroppo è tutto vero.

E dopo gli assunti per contare i tombini, e dopo gli assunti per controllare che i contatori di tombini lavorassero, Campagna l’ha fatta ampiamente fuori dal vaso. «Impareranno» diceva a chi si scandalizzava. «Questione di pochi mesi, prenderanno tutti la patente». Molti dei malpensanti hanno visto in queste assunzioni scellerate un bel patto clientelare in vista delle elezioni comunali. Ma lui nega indignato.

Lui e il clientelismo sono distanti 360°. Nel senso che prima o poi si incontrano. Infatti la moglie, Cinzia Ficarra, è stata assunta alla «Municipalgas», un’azienda municipalizzata ricca di parenti, amici e conoscenti di politici e notabili palermitani. “Abbiamo fatto una promessa a questi lavoratori precari: abbiamo assicurato loro che sarebbero stati assunti. Dobbiamo rispettare la parola data». E lo dice pure!

Durante alcune intercettazioni riguardanti il boss Francesco Bonura, mentre il boss si confida con Nino Rotolo rivela di avere rapporti proprio con Alberto Campagna oltre che con altri politici del centrodestra. Lui, incurante, continua ad assumere, anche senza titoli: prima o poi quelli arriveranno.

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