mercoledì 21 luglio 2010

Via D'Amelio/2: Gianfranco Fini

Stavamo per lasciare via D’Amelio ed accodarci al corteo, verso l’albero Falcone. Eravamo rimasti in pochi ormai. Stavamo per unirci agli altri quando vedo arrivare la Polizia Municipale di Palermo con un gonfalone del Comune. Era prevista la visita del Presidente della Camera Gianfranco Fini.

C’era troppo movimento però. Una cinquantina di poliziotti, elicottero, cellulari, cecchini sui tetti. Qualcosa puzza. Comincia ad aleggiare l’ipotesi che Fini non venga da solo ma con il suo collega del Senato, Renato Schifani, a cui i mafiosi non hanno mai fatto schifo in realtà, tanto che in passato è stato, con alcuni di loro, socio in affari.

La Digos ovviamente non parla e all'inizio nega persino che venga Fini. Vedo una poliziotta, e chiedo con entusiasmo pidiellino se arriverà anche “il Presidente”. “Quale presidente?” mi chiede lei. Ovvio, Schifani. “Si, lui, Fini e Alemanno”. Ecco la mia fonte.

Stabilisco un contatto telefonico costante con Salvatore Borsellino. Se non abbiamo la certezza non possiamo chiedere al corteo di tornare indietro per contestare colui che i giudici hanno definito non paragonabile alla muffa, come invece sosteneva Travaglio. Ma chi confermerebbe la notizia? Nessuno, ovvio. Abbiamo solo un punto fermo: Schifani in Via D’Amelio non deve nemmeno avvicinarsi e per questo rimaniamo lì, perdendoci il corteo a cui tanto tenevamo. Decidiamo insieme a Salvatore che se invece arriverà soltanto Fini non ci sarà ragione di contestarlo. Per il semplice fatto che non siamo lì per contestare chiunque. Per di più l’unico che può riuscire a far cadere il governo della mafia. Non è il caso, ma naturalmente ognuno è libero di agire come crede.

Con Salvatore decidiamo di consegnare a Fini un messaggio.

Lui arriva, posa la corona di fiori della Presidenza della Camera e partono una decina di contestatori con i fischi. Fini, che potrebbe tranquillamente ignorarli e andare via dopo la passerella, si avvicina al cordone di sicurezza. E’ il momento di consegnare il messaggio. Chiedo di potergli parlare.

“Presidente, c’erano circa duecento Agende Rosse pronte ad impedire a Schifani di avvicinarsi alla casa della madre del giudice Borsellino. Salvatore ci ha chiesto invece di non contestare lei e noi siamo d’accordo. Vogliamo sapere se le sue "svolte" politiche sono vere e se in virtù di queste oggi è qui in Via D’Amelio. Ha chiuso con la politica dei dell’utri e dei cosentino? Si faccia portatore del nostro messaggio presso Schifani, e gli dica che qui non verrà mai”.

Lui risponde che le mele marce ci sono ed è inutile negarlo, che sta lavorando. Poi parla vagamente di professionisti dell’antimafia. “Presidente, qui non ce ne sono”. E poi l’ormai celebre risposta alla domanda di un ragazzo: “Mangano non era un eroe ma uno condannato per mafia. Io ho altri eroi”.

Va via, e il ragazzo della domanda si permette di dire “Grazie per le risposte”. “Avete leccato il culo a Fini, complimenti” ci dice un ragazzo con la maglia di Addio Pizzo. “Scusa?”. "Non dovevate ringraziarlo" etc. Avevo un compito, parlare con Fini e dargli il messaggio di Salvatore. L’ho fatto e per fortuna come sempre, lo condividevo sillaba per sillaba.

Va bene così. Fini ha preso degli impegni. L’anno prossimo noi ci saremo ancora, forse dalle 8 alle 24. Così chi verrà troverà sempre noi. E se Fini allora avrà fatto cadere il governo della mafia, se si sarà fatto portatore del messaggio di legalità che gli abbiamo consegnato, se avrà avviato un percorso paralello al nostro, allora anche da solo lo applaudirò perchè sul fronte dell'antimafia (parlo ovviamente solo di quello) si sarà riscattato. Se non avrà fatto nulla, beh, gli converrà rimanere alla caserma Lungaro, perchè prendere in giro la memoria del giudice nel luogo sacro di Via D'Amelio non permette secondi appelli.

Ora non rimane che aspettare.

5 commenti:

Paolo ha detto...

Caro Benny,
ho avuto il piacere di ascoltarti a Padova l'11 giugno scorso, il tuo intervento è stato il più toccante di tutti. Nella passione che ci metti mantieni sempre lucidità e buon senso. In questo sei molto simile a Salvatore Borsellino.
Su Fini però non sono d'accordo. Voglio dire... forse avete fatto bene a non contestarlo, forse contestarlo sarebbe stato eccessivo e controproducente (anche se questi calcoli politici li lascio volentieri ad altri).
Di sicuro mi è sembrato eccessivo l'applauso che alcuni gli hanno concesso per aver detto un'ovvietà talmente ovvia che ci sarebbe arrivato anche il mio gatto.
E mi sembra eccessivo anche il credito, direi quasi la simpatia che gli viene concessa adesso, solo perché ogni tanto fa dannare B e ci illude che sia la volta buona.
Fini è in politica dalla notte dei tempi, è un tartufo, un cinico, non gliene frega niente delle sorti del paese, perché se tanto tanto gliene fregasse qualcosa non avrebbe tenuto a galla B per 15 anni, consentendogli ogni sorta di nefandezze. Se mai farà cadere B, sarà solo per calcolo politico. Ora tenta di accreditarsi verso una parte di opinione pubblica schifata da B e dalla sua cricca, che lui evidentemente spera di recuperare. Quindi si fa vedere in via d'Amelio, bofonchia qualche scemenza senza nemmeno troppa convinzione, recita la parte del politico devoto alla memoria di Borsellino, fa il bravo bambino.
Ma due anni fa se ne è stato ben zitto quando B parlava di Mangano eroe. In questi due anni ha appoggiato in parlamento norme pro mafia come lo scudo fiscale, una delle vergogne peggiori del governo più vergognoso degli ultimi 150 anni. Roba da far rivoltare nella tomba Falcone e Borsellino.
E ora questo tizio vorrebbe farci credere che onora la memoria di questi eroi? Che potrebbe redimersi e far cadere il governo della mafia? Ma per favore...

Benny Calasanzio ha detto...

Caro Paolo, sono le mie stesse perplessità. Purtroppo non sono prevedere il futuro, dunque per adesso ho solo dubbi e ipotesi.

drvannetiello ha detto...

ciao Benny,
ho scritto di getto delle considerazioni proprio sul Fini

sono qui: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/9275217/70#36775411

ho provato a postarle ma superavano i caratteri massimi.

buone cose
luca vannetiello

Fabio ha detto...

Ciao Benny,

ho girato un video di quanto accaduto, e l'ho montato insieme ad un'intervista fatta il giorno dopo a Borsellino.

Il video sta qui: http://www.youtube.com/watch?v=HueBkTpXPTE

Maurizio ha detto...

...classico esempio il comportamento di questo ragazzo di addio pizzo di come non ci si comporta quando si vuole evitare di dare l'impressione errata agli esterni alle associazioni antimafia di spaccature tra le associazioni che perseguono fini molto simili.

Ringraziare il Presidente della Camera per la cortesia di avere risposto a delle domande ed essere stato chiaro sulla distanza che lui frappone tra se e i mafiosi non dico che sia un risultato ma almeno lo ha 'obbligato' a scegliere pubblicamente un 'campo' in cui collocarsi e da non sottovalutare che lo ha fatto pubblicamente davati alle telecamere e che quei filmati sono stati trasmessi da tutte le reti nazionali quindi hanno avuto una vasta eco.

Secondo me, dunque, non bisogna biasimare chi ha ritenuto di farsi portavoce di Salvatore Borsellino ed ha posto a Fini le domande in vece di Salvatore fisicamente impossibilitato perchè distante da Via D'Amelio in quel momento.

Non mi pare neanche che ringraziare Fini per essere stato cortese sia precisamente 'leccare il culo'.

Certo nessuno dei presenti crede che quello che ha detto Fini si ada prendere per buono al 100% ma almeno l'aspetto politico buono di sfida a Berlusconi ed ai suoi vada concesso, e questo va precisaemnte nella direzione sperata: contrastare il potere omertoso e contiguo alla mafia.