martedì 27 luglio 2010

Ciao Facci, due parole su Salvatore Borsellino

Ciao Facci,

come va? Scusa se solo adesso trovo il tempo per leggere quella cosa che hai scritto su Libero, si insomma, quel pezzo dedicato alla figura di Salvatore Borsellino, che con poca fantasia hai titolato “professione fratello”. Non dire che i titoli li fanno i titolisti, questo così becero e scontato è opera tua, mi gioco la testa.

Vedi Facci, Borsellino Salvatore, purtroppo, di professione non fa solo il fratello; anche potendo andare in pensione e godersi la vita su una spiaggia è rimasto a lavorare nella sua azienda di telecomunicazioni. Dice che dallo Stato non vuole soldi, ma la verità su suo fratello. Che tipo all'antica, eh Facci? Ah, per la cronaca, che tu sconosci, ha anche rifiutato i risarcimenti per la morte del fratello. Più che tipo all'antica direi stupido, o no Facci?

E nei momenti liberi, Facci, il "fratello professionista" gira tutta l’Italia per parlare ai giovani sì di Paolo Borsellino, ma anche di quello che sta emergendo a Caltanissetta e che tu e la scuderia di cui fai parte suppongo temiate peggio di Mani Pulite. Una verità che metterebbe in luce da chi sei stato pagato in questi anni.

Nelle righe che hai scritto, poco brillanti, poco ironiche, poco incisive, si insomma, poco righe, è evidente che a Palermo non c’eri. Troppi errori grossolani, troppe cose per sentito dire o per "sentito leggere". Ma in effetti come facevi a presentarti in Via D’Amelio? Hai molto meno coraggio di Fini e Pisanu che si sono presentati rischiando dure contestazioni. Tu col tuo jaguarino cosa venivi a fare in Via D’Amelio? A spiegarci i perchè della tua frustrazione, ossia non essere nato Travaglio?

E’ vero però, Rita non c’era al castello Utveggio, ma chiedile perchè. Oh scusa, è vero, con te ormai non ci parla nessuno. Forse non c’era perchè quella salita sotto il sole cocente avrebbe steso al suolo chiunque; pensa che mia madre, figlia e sorella di vittime di mafia (sono quelli a cui la mafia ha fatto bum bum perchè non hanno abbassato la testa e non si sono venduti, hai idea di cosa parlo Facci?), ha avuto un malore. Prossimo anno però, Facci, ore 18!, basta sole a picco, che se lo metta in testa Borsellino!

Perdo parte del mio prezioso tempo solo per dirti che in fin dei conti la pensiamo allo stesso modo: Salvatore dovrebbe smetterla di lavorare e dedicarsi davvero alla “professione fratello a tempo pieno”, a quella professione che oggi sta tutelando i magistrati di Caltanissetta e di Palermo, che li circonda di attenzione e affetto, che attira centinaia di giovani da tutta Italia in quel budello d’asfalto che oggi è la via più conosciuta d’Italia. Parli di chi non c’era Facci, ma perchè non ti informi su tutti quelli che c’erano? Ah è vero, con te non ci parla più nessuno.

Detto questo ti lascio, e ti ringrazio di cuore. E’ grazie a gente come te, come il tuo direttore e come il tuo precedente datore di lavoro che noi rimarremo sempre uniti e non sbaglieremo mai strada. Laddove ci sarete voi, Facci, vorrà dire che noi andremo altrove, sempre e comunque. E quando la verità su Via D’Amelio arriverà come una meteorite sulla vostra redazione, quando dovrete scriverne, quando quella verità porterà con sè magari “la cazzata dell’agenda rossa” come nobilmente la definisci, e che qualcuno gelosamente custodisce, beh allora ti verrò a cercare. Per avere le tue scuse da portare a Salvatore Borsellino. Perchè qui da noi, a casa delle agende rosse, non odiamo nessuno, nemmeno te Facci.

Ti avrei potuto scrivere indignato Facci, dicendoti che dovevi vergognarti per quello che avevi scritto su una persona che nemmeno conosci, che per decine di migliaia di giovani rappresenta la speranza in un’Italia diversa, e che tu hai deriso; un'Italia diversa da te Facci. Ma una persona capace di scrivere quello che scrivi tu non ha cuore e non ha anima. Siamo così diversi, Facci, che mai potrò avercela con te.

Ciao.

11 commenti:

Claudio Marchina ha detto...

Facci, non hai dignità!
Non sai di cosa parli ma, nonostante questo, ne parli, ne parli ed ancora ne parli.....a vanvera!!

Con enorme disprezzo,
Claudio Marchina - Torino

Emanuele ha detto...

meglio di così non potevi scrivere, freddo e pungente, accidenti, mi è piaciuto di brutto, bravo

Exidor ha detto...

Colpito e affondato.
Facci si guadagna la pagnotta così.
Regaliamogli un maglione con su scritto "salve".
Sarà fiero di sdraiarsi all'ingresso di Palazzo Chigi.

Ruby ha detto...

Ti sei dimenticato di specificare che l'agenda rossa è comunista, anche se la frase non è sua, ma di un suo degno collega. Forse un maestro in merito..

gina ha detto...

Se permetti,voglio sottoscrivere la tua lettera a Facci.Grazie.

liscadpesce ha detto...

Davvero brillante! La differenza di stile tra te ed il mèchato risalta la bassezza di quel pseudo articolo-vergogna...
Ma se fossi stato in te avrei evitato il link all'originale, non sono degni di visualizzazioni provenienti da questo blog!
Spero non ti dispiaccia, ho condiviso il tuo post sul mio blog...
Grazie per quello che fai!
Arthur

stardust ha detto...

... ho quasi le lacrime agli occhi. Facci... che uomo di merda, che professionista senza professione... venduto. l'eleganza di chi ha voluto risponderti, nn potrai mai averla. la rabbia che hai saputo far emergere diventa consapevolezza di stile. Lo stile è in ciò che si dice e come lo si dice. grazie a dio siete relegati tra le pagine di quotidiani che possono pagare profumatamente le enormi boiate che siete capaci di scrivere, naturalmente quotidiani che io nn acquisterò mai.

Denise ha detto...

Un abbraccio Benny, gran risposta, sei un Signore ;)

myheart (Giuseppe) ha detto...

la cosa più sconcertante è che, semmai l'ha letta questa lettera, il Facci(adica...)si sarà fatto pure quattro risate; poi sarà salito sul suo giaguarino e con una sgommata avrà mandato a quel paese te, noi e tutti quelli come te e noi. Questo è il livello di questa gente: dalla loro hanno la irraggiungibile potenza della stupidità e della superficialità. Si può solo sperare nel tempo e nella giustizia del tempo che rimetterà le cose al loro giusto posto: la merda nella fogna.

un saluto

Gabriele, Monza ha detto...

Povero Pippo, lui Palermo e la Sicilia le ha viste solo in cartolina.

Come pretendere che sia documentato su ciò che scrive?

D'altronde bisogna comprenderlo, lo hanno strappato alla tetta Craxiana mentre era nel pieno della poppata.

E ora, che si era ben aggrappato all'altra tetta, quella berlusconiana, accidenti, questa implode, con schizzi di silicone da tutte le parti.

Povero Pippo, niente poppe.

Gabriele, Monza ha detto...

Povero Pippo, lui Palermo e la Sicilia le ha viste solo in cartolina.

Come pretendere che sia documentato su ciò che scrive?

D'altronde bisogna comprenderlo, lo hanno strappato alla tetta Craxiana mentre era nel pieno della poppata.

E ora, che si era ben aggrappato all'altra tetta, quella berlusconiana, accidenti, questa implode, con schizzi di silicone da tutte le parti.

Povero Pippo, niente poppe.