Mi viene molto strano farlo, ma "ricevo e pubblico" una nota di mia madre sul 18° anniversario dalla morte di mio zio Paolo Borsellino, che non era un magistrato ma un giovane onesto e coraggioso, innanzi tutto.Sono passati diciotto anni da quella terribile notte in cui è stato trovato il corpo senza vita di mio fratello Paolo. La mia vita da allora è cambiata ma non solo quella; il mio carattere cosi solare, il mio sorriso sempre presente sul mio viso, la mia fiducia verso tutti. Da quella notte la mia famiglia è stata distrutta: mia cognata (la vedova di Paolo) piano piano ha allontanato i miei nipoti da noi; otto mesi dopo il mio adorato Papà Giuseppe e' stato ucciso.
Spesso mi chiedo come si fa a sopravvivere a tanto dolore! Il ricordo di mio fratello e di mio padre nel mio cuore è sempre vivo e presente e mi accompagna quotidianamente. Nel nostro paese di origine hanno dimenticato questa nostra storia: invece ogni anno il primo giorno di primavera in tutta Italia vengono ricordati e onorati come Vittime innocenti di mafia assieme a tutti gli altri morti ammazzati dalle mafie, e questo grazie a LIBERA.
Libera ogni anno dà a noi familiari la possibilità di incontrarci, di parlare del nostro dolore, di stare insieme. La cosa che mi emoziona ogni anno e che riesce a farmi piangere (raramente ci riesco) è il sentire durante tutta la manifestazione i nomi e cognomi dei nostri cari.
Stasera voglio ringraziare una persona che è cresciuta nel dolore del mio lutto ma che è riuscito da questa esperienza ha trovato la forza di lottare e far conoscere in tutta Italia la storia di suo Nonno Peppe Borsellino e di suo Zio Paolo Borsellino: grazie Benny.
Antonella Borsellino
P.s. Il mio ringraziamento a Sonia Alfano che ogni anno puntualmente ricorda anche al resto dell'Italia i nostri morti. A.B.
Spesso mi chiedo come si fa a sopravvivere a tanto dolore! Il ricordo di mio fratello e di mio padre nel mio cuore è sempre vivo e presente e mi accompagna quotidianamente. Nel nostro paese di origine hanno dimenticato questa nostra storia: invece ogni anno il primo giorno di primavera in tutta Italia vengono ricordati e onorati come Vittime innocenti di mafia assieme a tutti gli altri morti ammazzati dalle mafie, e questo grazie a LIBERA.
Libera ogni anno dà a noi familiari la possibilità di incontrarci, di parlare del nostro dolore, di stare insieme. La cosa che mi emoziona ogni anno e che riesce a farmi piangere (raramente ci riesco) è il sentire durante tutta la manifestazione i nomi e cognomi dei nostri cari.
Stasera voglio ringraziare una persona che è cresciuta nel dolore del mio lutto ma che è riuscito da questa esperienza ha trovato la forza di lottare e far conoscere in tutta Italia la storia di suo Nonno Peppe Borsellino e di suo Zio Paolo Borsellino: grazie Benny.
Antonella Borsellino
P.s. Il mio ringraziamento a Sonia Alfano che ogni anno puntualmente ricorda anche al resto dell'Italia i nostri morti. A.B.
1 commenti:
Cara Antonella leggo con piacere ciò che scrivi e sento di comunicarti il mio apprezzamento per più motivi.
Benny è un combattente autentico che si è assunto la responsabilità di essere "organico" al vostro-nostro dolore fino a metamorfizzarlo in SPERANZA. Spero che lui continui a "sporcarsi" le mani in politica perseverando nell'intento della trasformazione dall'interno del sistema!
Gli anniversari, a mio parere, sono funzionali ed indispensabili per ricordare ad altri delle nostre disgrazie e soprattutto a sensibilizzare il comportamento futuro di quanti non vogliono appiattirsi al sistema delle compromissioni…noi non abbiamo bisogni di anniversari, viviamo immersi nella tragedia ogni giorno…siamo la tragedia in senso greco.
Anche la mia vita è cambiata dopo la morte di Antonio, mio fratello più giovane di 5 anni. Ha lasciato due bambini giovanissimi ed una moglie…una moglie che ha devastato i rapporti familiari pro domo sua e ha "educato" quei due ragazzi frutto delle contraddizioni più laceranti…sono anche loro lontanissimi da me e dalla tutti i mie familiari ad esclusione di un solo rapporto che conservano telefonicamente con una delle mie sorelle.
Mia madre già sofferente di cuore, da prima del 1992 anno della strage di Capaci, è da qualche anno sempre più ammalata e arranca quegli aneliti di vita che le sono garantiti dall'amore dei figli…(la sorella maggiore se fa carico principalmente ed io per tutta la vita le sarò grato)….mia madre dicevo non vede i figli di suo figlio da anni e TRAGICAMENTE se venissero domani quasi sicuramente non sarebbe in grado di riconoscerli, perchè a volte non riconosce me!
E' per questo che stimo Benny…lui è "mio nipote" se me lo permetti….un transfert affettuoso :-)…è il nipote che avrei voluto, testimone della TRAGEDIA…organico al nostro dolore, paradossalmente incarna anche il dolore dei mie di nipoti che "storditi" dal "rumore" di una madre….TACCIONO "vivendo" in un brodo amniotico.
Per anni ho taciuto queste miei riflessioni di sempre perché il SILENZIO degli INNOCENTI si manifesti, ora PARLO.
Con affetto
Brizio MONTINARO
P.S.
un caro saluto a Benny che mi legge….GRAZIE Benny
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