Non sono stato eletto. Correvo per vincere e non ho avuto i voti necessari per farcela. Davanti a me avevo un candidato forte, consigliere regionale uscente, che ha preso circa 3.300 voti più di me. Una infinità incolmabile.Qui potrebbe concludersi un'analisi fredda e razionale del voto che per la prima volta mi ha visto candidato, seppur come indipendente. Chi si candida si candida per vincere, non per fare una bella figura, questo è quello che penso.
Invece voglio parlarvi con il cuore in mano, come sempre, e mettere al centro dell'attenzione quelle 650 persone, che mi piace immaginare come 325 donne e 325 uomini, che hanno aperto la scheda elettorale, hanno fatto una x su Italia dei Valori e hanno scritto un cognome lungo, difficile e molto poco settentrionale, utilizzando l'unica preferenza che avevano per darmi fiducia. Seicentocinquanta persone che mi hanno creduto e che mi hanno ritenuto idoneo a rappresentarle in Consiglio Regionale. Io, Benny Calasanzio, da poco più di un anno a Verona, 25 anni d'età e tante cose ancora da imparare: forse mi hanno votato proprio per questo.
Sono voti, questi, che meritano il mio più profondo rispetto e la più sincera gratitudine.
E sono voti, questi 650, senza dei quali il candidato dell'Italia dei Valori, Gustavo Franchetto, non sarebbe stato eletto; il terzo seggio assegnato all'Idv, scaturito dai resti, era infatti conteso tra Treviso e Verona, ed è scattato nella seconda per circa 300 voti. Voti che a parer mio ho raccolto fuori e molto al di fuori dagli elettori "tradizionali" dell'Italia dei Valori.
E' per questo e per altri mille motivi che io dovrei ringraziarvi uno per uno, che vorrei conoscere i vostri nomi, perchè a guardarle dall'alto, 650 persone in fila che scrivono Calasanzio, sono tantissime. Vorrei raccontarvi le mie emozioni, le mie tensioni e le gioie che questa durissima campagna elettorale mi ha portato. Come si raccontano agli amici, alle persone care.
Penso sempre ad Irene, ad Arianna, a Marta, a Tiziana e a Luciana, e poi ad Antonio, ad Alessandro, a Carlo, ad Enrico, a Luca, ad Onofrio, a Francesco, a Paolo, a Stefano, a Diego; i compagni di viaggio dello staff che hanno dato tutto, tollerando sacrifici e sclerate.
I miei genitori e mia sorella, che sono venuti dalla Sicilia a Verona a fare campagna elettorale per le strade, attaccando i manifesti, avvicinando tutti quelli con l'accento del sud per portarli a conoscenza "che anche mio figlio è del sud, si candida qui sai?".
Quanti ce ne sarebbero da ringraziare? Sonia, Luigi, Salvatore e Gioacchino, che hanno messo la faccia accanto alla mia sapendo che la montagna era altissima e difficile da scalare.
Non so cosa farò adesso; ho voglia di tornare subito in mezzo alla gente, alla società civile, di riempire la mia agenda di incontri. Ho voglia di scrivere. Poi si vedrà.
Arrivederci
12 commenti:
Ciao Benny
mi spiace proprio che tu non sia stato eletto.
Io non ti ho votato solo perchè sono di Torino e pensa che per 10000 voti dovrò sopportare Cota.
Oltretutto il governo della Bresso non era stato male e la sanità, dopo aver pareggiato l'enorme buco lasciato dalla destra, stava funzionando meglio. Quale voragine lascerà ora Cota?
A queste elezioni, almeno al nord, ha vinto la lega, ha vinto cioè la paura. Io, torinese, ho combattuto il razzismo 30 anni fa, quando era contro gli immigrati dal sud, e lo combatto ora che si rivolge soprattutto ai non italiani. Quello che mi fa male è scoprire che molti razzisti sono i figli di coloro che lo hanno subito. Forse non aspettavano altro che vendicarsi su qualcuno?
Non arrenderti e continua a tenerci informati.
Io continuerò a seguirti sul tuo blog.
Nn sarai stato eletto, però hai vinto nella vita conquistando la fiducia di 650 elettori. Non fermarti e si orgoglioso di questa bella vittoria di un Siciliano emigrato da un anno al nord.
Peccato.
Ma non mollare.
Flavio
ma chi cavolo è quell'altro per prendere tutti quei voti?
MINCHIA CALASANZIO CHE SBERLA!!!!!!!!!!!!!!!
ADESSO CHE FARAI, TORNERAI A FARE ANTIMAFIA CON LA TESSERA IDV?
A parte il fatto che io non ho una tessera, tornerò a fare quello che facevo con la mia faccia, con il mio nome e con il mio cognome, con quelle cose, insomma, che tu non hai nemmeno il coraggio di usare davanti ad un computer, figurarsi nella vita reale.
caro anonimo la sberla l'hai presa tu e ti ha stordito talmente tanto da non accorgerti che stai riversando veleno...o forse lo sai! perchè non trovi il coraggio di firmarti con il tuo nome e cognome? perchè anche tu non ha messo la ta faccio per cercare di savare questo paese? DAL MOMENTO CHE TU SEI UN PURO, PERCHè NON INSEGNI A NOI COMUNI MORTALI COME SI FA ANTIMAFIA??? potrai ben scusarci se l'abbiamo anche subita sulla nostra pelle ma di certo tu dall'alto del tuo coraggio nel firmarti anonimo saprai rispondere con perle di saggezza...in caso contrario rientrerai nella tua tana e continuerai a leccarti le ferite come una iena colpita! SONIA ALFANO
Ciao Benny,
innanzitutto complimenti per la campagna elettorale e per il risultato. Ottenere 650 preferenze a Verona con l'italia dei valori è già dura per un veronese di nascita figuriamoci per un ragazzo come te che vive qui da poco!!Bravo! Mi spiace però deluderti ma, essendo un esperto di regolamenti elettorali, ti informo che il candidato Franchetto sarebbe stato eletto anche senza le tue preferenze in quanto il seggio non è andato a Verona piuttosto che a Treviso per il maggior numero di voti in assoluto che ha preso il partito (circa 300 come dici tu) ma per una serie di operazioni matematiche riguardanti cifre elettorali e quzienti circoscrizionali. Nulla toglie al tuo apporti che è stato sicuramente importante ma non fondamentale per Franchetto che comunque, diciamocelo, è passato soprattutto grazie alle sue 4194 preferenze.
Un saluto sincero e in bocca al lupo per il futuro.
Enrico Grazioli
Caro Enrico, mi dispiace contraddirti, ma se sei esperto di regolamenti elettorali dovresti sapere che per le regioni che non hanno una propria legge elettorale invece contano proprio i voti assoluti!
Ecco come stanno le cose, da http://www.infonordest.it/notizie/Veneto/Politica/Con-4762-preferenze-Andrea-Zanoni-classificatosi-primo-a-livello
L’attuale legge elettorale, che ha assegnato in base ai voti di lista ad Italia dei Valori tre consiglieri, prevede che gli stessi vengano attribuiti alle province che ottengono il miglior risultato in termini di voti assoluti di lista.
La prima classificata è stata Padova con 24.657 voti pari al 5,77%, la seconda Venezia con 24.485 voti pari al 6,30 %, la terza Verona con 21.589 voti pari al 5,09% e la quarta Treviso con 21.307 voti di lista pari al 5,47%.
Pertanto i tre seggi ottenuti da Italia dei Valori in Veneto sono stati assegnati a Padova, Venezia e Verona, escludendo Treviso.
A Padova è stato eletto Antonino Pipitone con 2.141 preferenze, a Venezia Gennaro Marotta con 922 preferenze, a Verona Gustavo Franchetto con 4.194 preferenze, mentre a Treviso le 4.762 preferenze di Zanoni non sono state sufficienti a raggiungere l’obiettivo.
Di fatto sarebbero bastati solo 282 voti di lista in più a Treviso (per superare Verona) per far scattare il seggio e vedere Andrea Zanoni entrare in Consiglio Regionale.
Mi dispiace non è come dici. Tu leggi i blog, io le leggi. Ecco il regolamento elettorale per la regione veneto - Elezioni 2010 direttamente dal sito del Consiglio http://upload.oe.consiglioveneto.it/Elezioni2010//documenti/Guida_elezioni_2010.pdf
Seggi attribuiti nell’ambito del collegio unico regionale:
Ciascun ufficio centrale circoscrizionale comunica all’ufficio centrale regionale che è costituito presso la corte d’appello del capoluogo di regione:
1) il quoziente elettorale circoscrizionale;
2) il numero dei seggi non attribuiti nella circoscrizione;
3) per ciascuna lista:
- il numero dei candidati in essa compresi;
- la cifra elettorale;
- il numero dei seggi attribuiti;
- i voti residui.
Quindi l’ufficio centrale regionale assegna i seggi non attribuiti nei collegi provinciali secondo il seguente algoritmo:
a) si determina il numero complessivo dei seggi non attribuiti nei collegi provinciali;
b) si determina il numero di voti residuati di ciascuna lista provinciale;
c) si sommano i voti residuati di tutte le liste con lo stesso contrassegno (detto anche gruppo
di liste);
d) si sommano tutti i voti residuati di tutti i gruppi di liste;
e) si divide tale somma per il numero dei seggi da attribuire;
f ) si ottiene così il quoziente elettorale regionale;
g) si dividono i voti residuati di ciascun gruppo di liste per tale quoziente, ottenendo il
numero di seggi da attribuire a ciascun gruppo di liste;
h) i seggi ancora rimanenti sono assegnati ai gruppi per i quali le divisioni hanno dato i
maggiori resti;
i) se tali resti sono pari si assegna al gruppo che ha i maggiori voti residuati;
l) in caso di ulteriore parità si procede a sorteggio;
m) per ciascun gruppo di liste si procede ora a formare la graduatoria decrescente dei voti
residuati espressi in percentuale del relativo quoziente elettorale circoscrizionale (la formula
matematica è: voti residuati dalla lista provinciale moltiplicato 100 diviso per il
quoziente circoscrizionale);
n) i seggi attribuiti a ciascun gruppo di liste sono assegnati alle liste provinciali in base a tale
graduatoria;
Enrico
Boh, questo è quanto dichiara Andrea Zanoni sul suo blog. "L’attuale legge elettorale, che ha assegnato in base ai voti di lista ad Italia dei Valori tre consiglieri, prevede che gli stessi vengano attribuiti alle province che ottengono il miglior risultato in termini di voti assoluti di lista."
Dai Benny, hai perso solo per una manciata di voti
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