Voi, oh altissimi dirigenti scolastici, presidi, direttori di istituti, pensavate che l'indagine ispettiva potesse colpire solo i magistrati comunisti? Avete gioito troppo presto, perchè da oggi, da Sciacca, vi terrà d'occhio Giuseppe Francesco Maria Marinello, tre nomi e un cognome per lo sconosciuto parlamentare del Pdl che ha però ideato l'ispezione contro le manifestazioni antimafia. Nel dicembre appena trascorso l'associazione l'Altra Sciacca aveva organizzato una tre giorni dedicata interamente all'informazione contro la mafia, invitando nella città termale il mio omonimo Benny Calasanzio, Pino Maniaci, Ignazio Cutrò, Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi e Marco Travaglio. Un'iniziativa che ha riscosso un successo straordinario e che ha permesso di parlare di mafia in una città recentemente colpita da una importante operazione antimafia, "Scacco Matto", che ha decapitato l'intero mandamento. Naturalmente il parlamentare dai tre nomi non ha partecipato nemmeno ad una di queste serate. Lui è del Pdl e alla coerenza ci tiene: ci fosse stata una cenetta con Dell'Utri magari si poteva fare, ma con gente che parla contro la mafia mai, è nel codice etico del Pdl. Il 22 dicembre, quando gli stoici de l'Altra Sciacca si stavano ancora riprendendo dal notevole sforzo organizzativo, il triumviro Marinello però prende carta e penna e anzichè mandare gli auguri di Natale presenta un'interrogazione a risposta scritta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, chiedendo di mandare gli ispettori "all'interno del Liceo Classico «Tommaso Falzello» di Sciacca (che in realtà si chiama "Fazello") finalizzata ad accertare il corretto utilizzo di locali di un istituto scolastico, in particolare dell'Aula Magna". Per accertare che i locali siano in buono stato, a norma antisismica, lindi e luccicanti? No, per intimidire quel sovversivo del preside che ha osato concedere lo spazio dell'aula magna per due incontri dei tre in calendario e per aver dato voce all'antimafia. Scrive il parlamentare di Sciacca che non sa nemmeno come si chiama il liceo della sua città: "il 12 dicembre 2009 si è tenuto, presso l'Aula Magna del Liceo Classico «Tommaso Falzello» di Sciacca, un incontro dal titolo: «Giornalismo e antimafia: il coraggio di denunciare e la voglia di lottare», a cui hanno partecipato esponenti del mondo imprenditoriale e giornalistico; venerdì 18 dicembre 2009 si è svolto un ulteriore incontro dal titolo: «Politica, mafia e corruzione. L'impegno delle Istituzioni per combattere l'interazione», a cui prenderanno parte, tra gli altri, esponenti della politica (appartenenti alla minoranza); la concessione dell'aula Magna per una manifestazione di carattere chiaramente politico appare inappropriata ed evidenzia una indubbia strumentalizzazione dell'istituzione scolastica -: se il Ministro interrogato intenda intervenire al fine di verificare, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni, le modalità e i criteri in base ai quali il dirigente scolastico del Liceo Classico «Tommaso Falzello» ha autorizzato e consentito lo svolgimento di tali incontri presso l'Aula Magna, al fine di evitare ogni strumentalizzazione politica nei confronti della scuola pubblica". Il cosiddetto parlamentare non sa nemmeno di cosa parla: Sonia Alfano, unica "politica" del terzetto, proprio quella sera non è potuta essere presente per problemi familiari, e quindi ha mandato una lettera di scuse. Il triumviro naturalmente non poteva saperlo, per il semplice fatto che non era presente perchè non interessato al tema. E inoltre ha sbagliato per due volte il nome del liceo. Dopo aver classificato questa interrogazione come chiaramente intimidatorianei confronti del preside del liceo classico, Filippo Brancato, noto per essere tutt'altro che una testa calda, mi sento dire solo una cosa: prima di fare le interrogazioni, si prepari onorevole, o rischia di fare delle figuracce, e si sa, i presidi dei licei classici sono intransigenti.
4 commenti:
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Il signor triumviro è stato fra le altre cose uno studente del Falzello. Possibile che in cinque anni non è neanche riuscito a imparare il nome della sua scuola? che vergogna, questi ominicchi.
Marinello si dovrebbe vergognare almeno due volte: 1) per un'iniziativa che è davvero stupefacente, e per la quale dovrebbe anche chiedere scusa; 2) per avere sbagliato ripetutamente il nome del suo ex liceo, nonché di un fondamentale personaggio storico di Sciacca e della Sicilia. Tempi bui, davvero!
Questo attacco è ancora più vergognoso perchè parte proprio da un componente della commissione antimafia.
S.V.
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