mercoledì 28 ottobre 2009

Le primarie del Pd e l'emorragia di cui nessuno parla

Complimenti Bersani! Oltre ad essere un noto cantautore ora sei anche segretario Partito Democratico per interposta persona. Scusa il ritardo, ma ho avuto un casino di cose da fare nei giorni successivi al 25 ottobre: ogni sera portare il cane a fare pipì, poi lo jogging, seguire Dottor House il giovedì e comprarmi delle scarpe nuove. Ora posso dedicarmi al Pd, mentre aspetto di fare qualcosa di meglio. Di cosa discutiamo? Della tragicomica corsa alle primarie si è già scritto. Voglio invece parlare di alcuni dati che sono sfuggiti ai più: in questo paese basta dice che una diarrea è un successo che essa tale diventa. I votanti delle ultime primarie, condonando i qudrupli voti e le schede prepagate per favorire l'uno o l'altro, sono stati, secondo fonte Pd, 2.926.971. Su questa cifra si sono basate le orgasmiche dichiarazioni dei tre candidati. "Siamo arrivati alla fine di una giornata fantastica. Una prova di partecipazione oltre tutte le migliori attese. Una prova di vitalità e di coinvolgimento dei nostri elettori" ha detto il trombato, ossia Dario Walter Franceschini. Così invece ha commentato Ignazio Marino: "Oggi è stato un bellissimo giorno con una partecipazione straordinaria di quasi 3 milioni di persone che dimostrano la grande vivacità del Pd". L'alter ego dello skipper nonchè neo segretaio fino al contrordine, Massimo Samuele Pigi Bersani, invece ha celebrato così il 25 ottobre: "Voglio cominciare con l'orgoglio per quanto successo oggi. Tre milioni di persone sono una grande prova di democrazia. Tre milioni di persone che hanno pagato due euro a testa per partecipare alle primarie sono un grande risultato". Ma tre milioni scarsi sono davvero un grande risultato? E' semplice: no! Il 16 ottobre del 2005, alle elezioni primarie per scegliere il leader de L'Unione, e quindi il futuro candidato alla Presidenza del Consiglio, vanno alle urne 4.311.149 elettori, ovvero 1.384.178 in più di quelli che hanno eletto Bersani. Alcuni diranno: ma che c'entra, allora c'erano gli altri partiti e i candidati degli altri partiti. Certo, ma il solo Prodi, eletto con 74,1% dei voti, ne totalizzò 3.182.686, ossia semprementequantunquemente 255.715 in più dei votanti totali del 25 ottobre. Ma entriamo invece nelle primarie ristrette al solo Pd. Il 14 ottobre del 2007 ad eleggere Walter Veltroni primo segretario del Partito Democratico furono 3.554.169 elettori, ovvero 627.198 in più di quelli che hanno incoronato domenica scorsa il capo semicalvo di Bersani. Una emorragia che dal 2005 non si è mai fermata, e che in soli due anni, da una primaria all'altra, ha perso per strada più di seicento mila elettori. Ma di questo i dirigenti non si preoccupano? Più che della fuoriuscita di Rutelli, Binetti e altri suppellettili, che al massimo faranno recuperare consensi al Pd come dice bene Travaglio, non si chiedono dove siano finiti i loro elettori? Eh no, questo è il Pd bellezza!

3 commenti:

Mao ha detto...

E quindi? Ti sembrano pochi tre milioni?

Anonimo ha detto...

Ciao Benny condivido ciò che dici, sulle primarie farsa del Pd. Ma permettimi una domanda idiota: il giovedì non guardi Annozero? Ti perdi le fantastiche e mirabolanti acrobazie verbali dei berluscones che difendono il loro capo? ciao Marco

Anonimo ha detto...

ho lasciato un commente la settimana scorsa, che fine ha fatto? Vincenzo di Vincenzo