martedì 28 aprile 2009

Arroganza e allergia al confronto. Libera querela la Casa della Legalità

Siamo alla follia pura, alla frutta dell'antimafia, a dimostrazioni pubbliche di muscoli a scapito del cervello e della parola che sarebbero estremamente più utili. Libera, con un comunicato ufficiale, ha deciso di querelare l'associazione genovese di recente vittima di attacchi intimidatori da alcuni uomini dei clan mafiosi per la sua instancabile attività di denuncia e di lavoro accanto agli inquirenti. Nel titolo della nota di Libera però non si parla di denuncia, ma di "risposta". Poi in coda l'annuncio la piccola precisazione, dopo esserci autoreferenzialmente celebrata. "Il nostro nome, impegno e rispettabilità affianca quello delle persone e dei tanti cittadini che quotidianamente sono portatori di legalità sui territori. Un impegno che difenderemo, come sempre abbiamo fatto, con il lavoro e la trasparenza delle nostre battaglie culturali. Visto i ripetuti attacchi e le offese che hanno oramai superato ogni limite siamo costretti a difenderlo anche per vie legali. Il nostro impegno per una educazione alla legalità prosegue guardando avanti con continuità, coerenza e progettualità per costruire futuro e indirizzare il presente". Oggetto della querela è un articolo della Casa della Legalità come al solito documentato alla virgola e pieno di riferimenti precisi. I ragazzi genovesi parlano di una inaugurazione di un bene confiscato alla mafia e di alcuni spiacevoli fatti legati all'evento, che pare assumere anche contorni elettorali grazie alla presenza di una candidata alle europee del Pd. Bene non utilizzabile perchè non a norma ma inaugurato in fretta e furia quando, fino al giorno prima, alcuni dirigenti di Libera negavano ripetutamente. In coda al pezzo la Casa della Legalità ricorda altri particolari che se confermati sarebbero gravissimi: "Certo, qualcuno potrebbe dirci che non è peggio del fatto che l'agriturismo con attività di ippoterapia nel corleonese, gestita da Libera, vede - come denunciato da TeleJato - la "collaborazione" di Cosa Nostra... O che certe cooperative sempre di Libera acquistano attrezzature e merci da società legate a famiglie di mafia... O che se dei ragazzi osano in Lombardia chiedere al Demanio la lista dei beni confiscati per proporre progetti di gestione con diverse associazioni, questi vengono ricontatti non dal Demanio ma dal Referente Regionale di Libera Lombardia che li richiama perché hanno osato fare una cosa di cui si occupa già Libera". Libera, dopo avere per anni ignorati i consigli di Abbondanza & C. che per Don Ciotti nutrono una stima altissima, dopo aver ignorato i segnali di allarme lanciati dall'associazione genovese proprio a Ciotti e alla sua associazione, finalmente li degna di risposta. Non con un elenco dettagliato in cui smentisce quanto dicono quei truffatori della Casa, ma con una minaccia di querela. Io, da povero "civile", se qualcuno scrive, citando documenti e fatti, che sono un incoerente, prendo carta e penna e chiedo una replica al sito o al giornale. Se non mi danno quel diritto di legge allora minaccio la mia querela sacrosanta. Oppure posso querelare qualcuno che mi dice "sei mafioso" oppure "sei uno stronzo": mi diffama senza motivo! Ma di fronte a tali accuse precise e taglienti come lame, annunciare querela, tra l'altro chiamandola truffaldinamente "risposta" nel titolo, ha l'effetto di confermare la validità delle accuse della Casa, anche partendo dal presupposto che possano essere tutte fandonie. Querelando, avventurandosi in un processo penale, si arriverà alla verità definitiva nel giro di 5-6 anni. Nel frattempo quell'articolo continuerà a farsi leggere, a raggiungere migliaia di persone. Non sarebbe stato più facile rispondere punto per punto? O con i livelli bassi non si dialoga, non ci si abbassa? Io chiedo che Libera ritiri immediatamente quella imbarazzante minaccia e scenda in mezzo ai suoi giovani, ai suoi sostenitori per rispondere agli appunti della Casa, in virtù del diritto alla trasparenza e alla legalità che deve ed è obbligata a mostrare a quelle migliaia di aderenti.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Benny sono Assia,ho letto sul blog di Travaglio che la sig.Borsellino si è o si candiderà nel PD,onestamente questo mi ha messo un pò in crisi perchè stimo tanto Rita ma il mio cuore batte generosamente per Sonia Alfano e company,come mai è successo ciò?Credo che per noi siciliani sarebbe nuovamente ,come dire,una dispersione di voti,perchè secondo il mio giudizio di semplice cittadina i voti si divideranno e perderanno di concentrazione favorendo magari il terzo come è successo alle regionali,è come se una mamma deve scegliere tra due figli,credimi è questa la mia sensazione.Scusami se dico questo ma come ti dicevo sono semplicemente una casalinga che ha bisogno di capire , se tu ne sai di più sono felice di ascoltarti.Grazie Assia

diego ha detto...

Carissima Assia,
sono diego gandolfo e faccio parte dell'associazione UN'ALTRA STORIA di cui Rita è presidente. Ho letto per caso il tuo commento e mi permetto di rispondere alle tue preoccupazioni poichè ho seguito in tutti questi mesi il percorso difficile che ha protato Rita alla candidatura.

Condivisibile o meno sia la scelta, Rita ha deciso di candidarsi per 4 motivi fondamentali:
1 rilanciare la presenza e il progetto dell'associazione Un'altra storia in tutta la Sicilia, attraverso grande visibilità e la possibilità di portare in Europa le vicende e le istanze della Sicilia vera.
2 Per questioni economiche. L'associazione è in forti difficoltà economiche e il suo eventuale stipendio da europarlamentare rafforzerebbe la presenza in Sicilia. E' stato detto che senza ulteriori fondi l'associazione rischia di morire nel giro di qualche mese. Dopotutto senza soldi non si va da nessuna parte
3 Perchè si sentiva di farlo e sa che fra quattro anni non lo potrà fare più. In un certo senso ha preso il treno che non passerà più.
4 Ha scelto il Pd perchè era l'unico partito in Sicilia che poteva garantirgli un'elezione "sicura" e ha deciso di "sporcarsi le mani" per andare fino in fondo al suo obiettivo. Cambiare davvero qualcosa.


Spero di averti chiarito la situazione, un saluto affettuoso

Diego

Valeria ha detto...

Diego, complimenti per la sincerità.
Quello che ci hai "confessato" non fa onore alla signora Borsellino, a mio modo di vedere.
Non ci si candida per soldi, per nessun motivo.
Candidarsi alle Europee per avere i soldi necessari per un'associazione (qualunque essa sia) è un punto di partenza totalmente sbagliato.
Com'è anche sbagliato candidarsi con un partito "sporcandosi le mani".
La signora Borsellino, alle regionali era stata messa all'angolo dal segretario Francantonio Genovese per dare spazio ad Anna Finocchiaro (wow!) e adesso si abbassa a tanto per una poltrona e uno stipendio da europarlamentare?
E quindi il suo programma è questo?
L'associazione?
Ma stai farneticando o veramente il programma di Rita Borsellino è così "vuoto"?
Del resto, comunque, mi avevano raccontato di quando le si diceva "lascia perdere il PD che è pieno di gentaglia" e lei faceva spallucce (prima delle regionali).
Delusione.
Per fortuna io sto con Sonia Alfano. In bocca al lupo per l'associazione, cmq.

Anonimo ha detto...

Sono fuori tema , ma Vi prego di ascoltare le parole di Gioacchino Genchi !!!

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/15348/48/

Giuseppe

Pino Amoruso ha detto...

Buon 1° maggio!!!

diego ha detto...

Gentile Valeria,
Probabilmente non mi sono spiegato. Quelle sono le motivazioni che hanno concorso alla scelta della Borsellino. E'ovvio che non si è candidata per questioni meramente economiche. Questo mi sembra molto poco rispettoso insinuarlo. Quindi delle due l'una: o non conosci Rita Borsellino o vuoi fare polemica inutile. Ho semplicemente detto che fra le motivazioni della candidatura, prima fra tutte la possibilità di portare avanti il percorso della sua e della nostra lotta per una Sicilia pulita, è stata valutata anche la possibilità di dare nuova linfa vitale ad un'associazione che sta operando molto bene e capillarmente nel territorio siciliano ma che arranca per difficoltà nel pagare anche le bollette.
Perdere l'associazione e la sua presenza sarebbe un grave colpo per le nostre e le tue batteglie.
Poi se credi che si possa vivere di sola aria e non doversi infilare dentro un grande partito solo perchè c'è del marcio, fammi sapere in che Paese vivi che ti raggiungo.

Ricordo anche, senza voler fare il difensore della signora Borsellino, che il programma esiste ed è un programma partecipato a cui tutti possono partecipare. Tutt'altro che vuoto.

Grazie e a presto

diego

bartolo ha detto...

Un poco di chiarezza!
Mi Auguro che Rita Borsellino sia votata, in alternativa agli altri candidati nella stessa lista, da tutti gli elettori che, nel suo collegio elettorale, votano il Partito Democratico. Altrettanto mi Auguro che, Sonia Alfano, unitamente a de Magistris, Vulpio e Vattimo siano votati da tutti gli elettori che voteranno, rispettivamente, nei propri collegi di riferimento, Italia dei Valori.

Anonimo ha detto...

questa email è stata inviata ai ragazzi del sito Casa della legalità, dal suo autore.
Ragazzi,
velocemente, perdonatemi, sto per andare in carcere per mafia!
Avete mai sentito parlare di professionismo dell'Antimafia? Era stato un
certo Sciascia a coniare questo termine esattamente 21 anni fa!
Dopo di lui, altri che hanno fatto analisi circostanziate e precise sul
fenomeno mafioso, è stato Fava; e tra gli addetti ai lavori, Falcone e
Borsellino!
Traete da queste circostanze gli spunti giusti per capire, i don Ciotti, i
Pecora, gli Arlacchi, i Ciconte, i Nicaso, e poi quell'altro accademico, adesso
non mi viene in mente il nome, che ha avuto finanziato, con fondi pubblici, il
Museo della Ndrangheta a Reggio Calabria!
Le mafie sono una tragedia immane, e se non ben conosciute finiranno insieme
all'uomo!
Resistete! E vi raccomando: sempre con la schiena dritta e a fronte alta!