Dal 2 marzo Tina Montinaro, moglie di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone morto nella strage di Capaci assieme al suo giudice, è cittadina onoraria di Salemi. Ad investirla è stato il sindaco Vittorio Sgarbi nel corso della conferenza sul tema «Mafia ed antimafia: riflessioni nel 20° anniversario della morte di Leonardo Sciascia». «Per essersi distinta, con incisivo impegno, sempre attuale e costante, nel portare avanti e promuovere la lotta contro la cultura mafiosa, assumendo iniziative volte a sostenere la legalità. La sua tenacia è un baluardo cui guardano con speranza madri, mogli, figli e quanti hanno perso i propri cari nella guerra contro la mafia». La vedova Montinaro, riferendosi all'opposizione di Rita e Salvatore Borsellino alla cittadinanza per Agnese Borsellino, ha trovato il tempo di fare anche una battuta: "A scanso di equivoci, dico che mia sorella è d’accordo". "Per me è è molto importante questa cittadinanza di Salemi, soprattutto perché a proporla è una persona straordinaria come Vittorio Sgarbi che in questi anni mi ha sostenuto moralmente". Il 7 aprile 1995 Sgarbi legge al TG5 una lettera "anonima" che svela e veri colpevoli dell'assassinio di Don Pino Puglisi: mandante il procuratore Caselli e come killer Leoluca Orlando. Chissà cosa avrebbe detto Antonio Montinaro, che per un giudice sacrificò la sua vita, su un individuo che parla così dell'erede del pool. Per questo scoop il pregiudicato biondo che fa impazzire il mondo si becca una condanna in primo e in secondo grado, poi prescritta. Lo "straordinario Sgarbi". Il 14 agosto 1998, dopo la morte di Luigi Lombardini, in un'intervista a Il Giornale ne attribuisce la responsabilità alle «inchieste politiche di Caselli uomo di Violante», in quanto «il suicido di Lombardini ha evidenziato la natura esclusivamente politica dell'azione di Caselli e i suoi e ne chiede «l'immediato arresto» nonché la «sospensione dal servizio e dallo stipendio». Chissà cosa avrebbe detto Antonio Montinaro, che per un giudice sacrificò la sua vita, su un individuo che parla così dell'erede del pool. Nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto. Chissà cosa avrebbe detto, il due marzo, Antonio Montinaro.Fonte: Wikipedia, Img Press
14 commenti:
BASTA..BASTA..BASTA..dire che Tina Montinato era la moglie del CAPOSCORTA DI GIOVANNI FALCONE!
Antonio Montinaro..pace all'anima sua, non era altro che un agente di scorta come tutti gli altri!
Caro Benny ti assicuro che il vero caposcorta di Falcone è ancora vivo e vegeto e continua senza riflettori a servire lo Stato!
BASTA impadronirsi della storia e soprattutto del ruolo di altri.
un'amica (dato che ci conosciamo)
Benny, non c'entra niente con questo articolo però volevo lo stesso farti una domanda: pare che il tuo amico Cuffaro sia stato promosso alla vigilanza Rai... Che ne sai?
Si, è vero, al posto di D'Alia...
Che brutte queste battute e queste polemiche sottili tra persone che dovrebbero stare dalla stessa parte e sapere che ad uno come Sgarbi non si può dare nessun credito
Ci tengo a dire che la cosiddetta "Cittadinanza onoraria" è un'emerita cazzata, che non esiste all'interno di nessun codice o regolamento e non ha nessun valore giuridico!!!
Ora passiamo alla morale, all'etica, ma soprattutto all'onestà....
Sgarbi è quello del "Il sistema è talmente corrotto, tanto vale approfittarne"... Tina è caduta nella trappola, non mi sento di darLe un giudizio, magari Benny puoi raggiungerla telefonicamente e ragguagliarla no ?
Purtroppo a me viene in mente la scena, ripresa dalle telecamere, dei famigliari delle vittime che si erano incatenati per protesta e Cuffaro che abbraccia e bacia Sonia Alfano, il video mostra una Sonia che lo accoglie anzichè schiaffeggiarlo .... per me questo non toglie nulla ne al valore del lavoro di Sonia Alfano ne alla rispettabilità di Tina Montinaro...
Spero di essermi spiegato, vero ???
Giuseppe
Volevo segnalare che AntimafiaDuemila presenta: COLLETTI SPORCHI
L'evento si terrà a Palermo sabato 7 marzo 2009 alle ore 20.30 nell'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza in Via Maqueda 172
Sarà presente l'autore Luca Tescaroli, Sostituto Procuratore della Procura di Roma
Roberto Scarpinato - Sostituto Procuratore di Palermo
Antonio Ingroia - Procuratore Aggiunto di Palermo
Antonino Di Matteo - Sostituto Procuratore di Palermo
Salvatore Borsellino - Fratello del giudice ucciso dalla mafia
Giorgio Bongiovanni - Direttore della rivista AntimafiaDuemila
Enzo D'Antona - Giornalista del quotidiano la Repubblica
Sgarbi mi fa accapponare la pelle, lui condannato definitivo invece di mettere la testa sotto la sabbia e non farsi vedere può insultare Caselli, il pool antimafia, Di Pietro, e dare cittadinanze onorarie. Sta gente rovina il Paese bello che eravamo o potevamo diventare.
w caselli!w il pool antimafia! w giuseppe gatì
Che tristezza componenti i famigliari delle vittime di mafia,
sputtanarsi tra di loro. Era meglio l'oblio per questo fatto.
Hai ragione, era meglio il silenzio, l'indifferenza, l'ammicamento,,, peccato che quella si chiama omertà, e qui hai sbagliato blog e persona. I familiari di vittime non hanno più diritti degli altri, ma hanno sicuramente più doveri, e tra questi c'è il dovere all'attenzione.
Benny
io ti seguo quotidianamente.
Volevo solo invitarti a partecipare all'incontro di Libera a Napoli per ricordare tuo nonno e tuo zio assieme a tutte le altre vittime di mafia.
So perchè non hai partecipato l'anno scorso e condivido i tuoi pensieri. Però suddivedersi in infiniti gruppi di "duri" e "puri" ognuno che si crede più duro e puro degli altri non porta da nessuna parte.
Con affetto
Barbara Mensi
Questo è un altro discorso, ben diverso dal coprire gli sbagli e gli errori di altri familiari. Per quanto riguarda Napoli io quest'anno probabilmente ci sarò, perchè voglio vedere certe facce e certi sguardi con i miei occhi.
Benny a Napoli ci sarò anch'io e se andiamo in tanti ci sarà anche la possibilità di mettere in evidenza tutte le "contraddizioni" che nel folto gruppo dei "professionisti dell'antimafia" determinano CONFUSIONE e strumentalizzazioni. L'anno scorso a Bari ho conosciuto tua madre e tantissime altre persone sane che sono "dietro le quinte" tacciono o parlano poco, bisogna ribadire costantemente che il "re è nudo" con genuinità e determinazione. L'anno scorso a Bari ho visto e sentito tante contraddizioni ed alle quali ho potuto contrapporre il mio sentire DETERMINATO. Un caro saluto, Brizio MONTINARO
Da salemitano posso assicuravi che queste "cittadinaze onorarie" debbono intendersi assolutamente come un fatto privato di Sgarbi, non essendo affatto condivise sicuramente dalla metà dei miei concittadini.
Non capire, come la Montinaro dà a intendere di non capire, che dietro la figura di Sgarbi sindaco di Salemi, vi è un tale di nome Giammarinaro, mi sembra davvero incredibile o, peggio, colpevole.
La vicenda mi ha procurato una profonda tristezza e piango tanto il marito e i figli.
Candide, purtroppo io so chi è Giammarinaro, e tu hai inquadrato perfettamente il problema.
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