giovedì 29 maggio 2008

Su Lombardo niente pregiudizi


Il titolo sembra una battuta. In realtà è una delle cose più serie che io abbia mai scritto. Nonostante sia, assieme all'infaticabile Sonia Alfano, uno di quelli che potrebbe metterlo nei guai con gli esposti nelle varie procure d'Italia, io non giudico il governo Lombardo a prescindere. E la designazione di due validi magistrati in due assessorati cruciali per risollevare le sorti di una regione in recessione non può essere liquidata senza analizzare motivazioni e obiettivi che hanno indotto le scelte di Lombardo. Premessa: in ambienti regionali, religiosamente cuffariani, mi dicono che la presenza dei due magistrati è molto, molto mal vista perchè si temono provvedimenti decisi. Se loro non sono tranquilli, è un buonissimo segno per noi. Non condivido nemmeno le critiche ai due magistrati che hanno deciso di "sporcarsi le mani". Sono due magistrati validi, Russo, già pm a Palermo, oggi in servizio al ministero della Giustizia, e a Ilarda, sostituto procuratore presso la Corte d'appello. Li ammiro per la scelta che hanno fatto e che potevano non fare per comodità. L'impegno in politica per le persone per bene è qualcosa di nobile, un obbligo morale, quello di fare qualcosa di buono e alto per il proprio paese. In teoria. Però voglio solo ricordare che il Dottor Giovanni Falcone fu reclutato come Direttore degli Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia, da Claudio Martelli, tangentaro e socialista. Qualcuno oggi criticherebbe lo spirito di Falcone in quella scelta? O la bontà di quella scelta? Considerate questo esempio come un paradosso, perchè Falcone non fece mai politica. Ma il senso è quello. Loro sono due tecnici, non due politici. Detto questo, rimane da capire il perchè di una tale designazione. E' chiaro che mettendo Massimo Russo alla Sanità, e Giovanni Ildarda al Territorio si vuole dare un segnale forte, a tutti quegli sciacalli che hanno creato la voragine sanitaria e legalitaria in Sicilia, si vuole dire "ora si fa sul serio, chi si è visto si è visto, chi mi ha votato mi ha votato". Dubito fortemente che Russo ed Ilarda si inchinino ad ordini dall'alto o cedano a compromessi. Risulta fortemente difficile pensare che siano un alibi, una facciata per far stare zitto il popolo: sono due che rompono le palle, non che le nascondono. In questa ottica risulta coerente l'eliminazione del cuffariano Nino Dina, indagato pure per mafia, così come quella di Salvino Caputo, indagato per falsa testimonianza nel processo Cuffaro. Non si comprende invece la nomina di Pippo Gianni, indagato per voto di scambio, arrestato, condannato, poi assolto, chiamato in causa da vari pentiti come medico della mafia, indicato vicino ad alcuni clan mafiosi dalla Dia. Boh, vedremo. Io aspetterò. E se le scelte di Lombardo saranno state sincere, se avranno ragione, lo chiamerò e gli dirò: "Salve, io sono colui che spera di averla messa nei casini e prega per il suo arresto per le raccomandazioni, per i concorsi truccati, ma apprezzo quello che sta facendo adesso e la sostengo".

3 commenti:

lefteca ha detto...

l'esclusione di Dina nasce dai rapporti tesi fra l'Udc e lo stesso Lombardo.

Non penso ci sia stato nessuno spirito d'onestà, altrimenti come dici tu stesso, non si capirebbe la nomina dell'altro "toccato dalla legge" Pippo Gianni

Anonimo ha detto...

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GIOVEDÌ 31 GENNAIO 2008
Il coraggio delle parole

Una fedele lettrice di Riciard's, che aveva già in passato lasciato commenti importanti, ha lasciato oggi una traccia che mi ha lasciato a bocca aperta. La cito testualmente, perchè merita divulgazione, del più ampio raggio possibile.

" HO SCRITTO A CUFFARO TEMPO FA, IN QUALITA' DI GOVERNATORE DELLA SICILIA E VICE SEGRETARIO DELL'UDC, L'HO MESSO AL CORRENTE DI AMBIGUI COMPORTAMENTI E ATTEGGIAMENTI DI UN SUO ADEPTO , L'ONOREVOLE PIPPO GIANNI , INDISCUSSO DOMINATORE DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA, NONCHE' PRINCIPALE RAPPRESENTANTE NELLA PROVINCIA DELL'UDC SICILIANO. EBBENE AVENDO POSTO DEI QUESITI, CHE RITENGO, SENZA PECCARE DI PRESUNZIONE, MERITEVOLI DI RISPOSTA, MI ASPETTAVO QUANTO MENO UNA RISPOSTA DA CUFFARO.
INVECE MI SONO BECCATA UNA TELEFONATA IN MODALITA' ANONIMA DAL DEPUTATO SOPRA CITATO, NONCHE' PRESIDENTE DELLA QUINTA COMMISSIONE: LO STESSO MI INSULTAVA, INGIURIAVA E MINACCIAVA TELEFONICAMENTE.
APPARE EVIDENTE CHE CUFFARO HA RITENUTO OPPORTUNO PIUTTOSTO CHE RISPONDERMI, FARMI RISPONDERE, SONO STATA AGGREDITA TELEFONICAMENTE IN MANIERA "BRUSCA" E IRRUENTE , NATURALMENTE DI CUFFARO NESSUNA TRACCIA, AVEVA ALTRO DA FARE ED HA PENSATO BENE DI RISOLVERE IL TUTTO AVVERTENDO TEMPESTIVAMENTE IL SUO ADEPTO CHE HA PROVVEDUTO ALTRETTANTO TEMPESTIVAMENTE A LANCIARE UN MESSAGGIO CHIARO E FORTE. SONO STATA MALE, 3 GIORNI DI INCUBO, NATURALMENTE NON NASCONDO LA MIA PEPLESSITA', SCONFORTO E ANCHE PAURA, MA POI MI SONO DETTA NON SI PUO' ANDARE AVANTI COSI', CON L'OMERTA' E LA PAURA, L'HO DENUNCIATO ALLA POLIZIA DI STATO COMPETENTE, SO BENE CHE NON GLI FARANNO UN BEL NIENTE, PER COSI' POCO, MA ALMENO MI SONO TOLTA UNA SODDISFAZIONE"

Un nobilissimo gesto di coraggio, e di coscienza civile, direi. Difendere se stessi e gli altri da uomini dalle belle cravatte e parole insensate, è la cosa più giusta che si possa fare. Nella Sicilia di Cuffaro & C. S.p.a. questo gesto assume connotati ancora più forti, e per questo, dico semplicemente:
Grazie, e di cuore.

Per chi si chiedesse chi sia mai Pippo Gianni, ecco alcuni links e informazioni:
il sito ufficiale di Pippo Gianni
L'isola dei cani, articolo su Pippo Gianni (molto interessante)
Pippo Gianni, dal 26-07-2006 Presidente Commissione V - Cultura, Formazione e Lavoro. Il Tribunale di Siracusa lo ha indagato per voto di scambio in Sicilia e intercettato quando non era ancora parlamentare. Nel 1999, il pentito Francesco Marino Mannoia aveva dichiarato che Pippo Gianni era uno dei medici amici di Cosa nostra e aiutava i picciotti in carcere a simulare false malattie. Gianni è stato arrestato per droga all’inizio degli anni Ottanta insieme a uomini della cosca di Raffadali e poi prosciolto. Dopo una condanna a tre anni per concussione ( una mazzetta di 25 milioni per l'appalto di lavori nella pineta cittadina) è stato assolto dalla Cassazione.
Non basta. E' un uomo di citazioni colte e pertinenti. Quando in parlamento si parlò di quote rosa, l'onorevolissimo deputato commentò così:
"le donne non ci devono scassare la minchia"
e per fortuna Daria Bignardi, in una delle sue puntate de "Le invasioni barbariche" riuscì, costringendolo davanti ad alcune storie di vita vissuta e difficile, a fargli dire: "Sono gli uomini che scassano la minchia alle donne" (comunque l'eleganza c'è sempre, non c'è che dire)
e come dimenticare l'intervento riguardo alle critiche ricevute da Cuffaro:
"Ci hanno scassato la minchia"

inoltre, come se fosse poco, il sig. Pippo ha richiesto la pensione in quanto non abilitato a lavorare, e, colmo dei colmi, lo ha fatto non a carriera politica conclusa, ma a "lavori in corso". Gli spetterebbero arretrati per settantamila euro e una pensione vitalizia di almeno milletrecento euro al mese.

spazio agli intellettuali di tal rango... ah... mi aspetto una sua telefonata, sig. Gianni, ore pasti, mi raccomando!

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Pubblicato da Riccardo a 18.49
Etichette: Pippo Gianni, Udc

Anonimo ha detto...

18/02/2008
Attacchi Diffamatori da alcuni BLOG
Apprendiamo, con amarezza, che alcuni BLOG, con attacchi la cui violenza verbale è assolutamente ingiustificata, cercano di sporcare l'immagine di un uomo che da anni dedica interamente le proprie energie al servizio dei siciliani, come medico e come politico: l’On. Pippo Gianni.
Siamo fermamente convinti che le libertà di parola e di espressione di tutti debbano essere garantite e difese, soprattutto quando ciò che viene detto o scritto è contro di noi.
È facile atteggiarsi a paladini e garanti delle libertà di chi la pensa come noi. Piuttosto, è difficile il contrario, ed infatti non accade spesso.
L’On. Gianni e noi, suoi collaboratori, siamo da sempre in prima linea quando si tratta di difendere il diritto di pensarla diversamente da noi; tuttavia, spesso, in Italia, ci si dimentica che il diritto alla critica può essere esercitato utilizzando toni civili e garantendo il contraddittorio, senza urlare, insultare, mentire o strumentalizzare.
Il web è uno strumento prezioso per l’informazione e rappresenta uno spazio in cui tutte le voci possono trovare diffusione; tuttavia, riteniamo che sia dovere di chi affida ad internet le proprie parole divulgare affermazioni basate su fatti concreti e verificabili, sempre nel rispetto della dignità della persona.
Noi siamo aperti al confronto e invitiamo chiunque abbia desiderio di confrontarsi con noi a contattarci, evitando, però, toni e parole non consone ad una conversazione civile.

La Segreteria dell'On. Pippo Gianni