lunedì 10 marzo 2008

Per Graziella Campagna (Ore 21, Raiuno)


Finalmente ci siamo. A meno di rivoluzioni o di colpi di mano, stasera andrà in onda la fiction sulla vita di Graziella Campagna. E io veramente vi imploro di guardarla questa fiction, e di lasciare da parte, per una sera, tutti gli altri impegni. Quella di stasera sarà una sorta di ritorno alla vita, di debutto nel mondo per la piccola Graziella, colpevole di nulla. Uccisa come nel peggiore regolamento di conti, con cinque fucilate in faccia, e lasciata lì, per terra. Una ragazza splendida, bravissima a scuola, con in testa solo il pensiero di lavorare e riuscire a mettere qualche soldo da parte per un futuro matrimonio. Quando suo fratello Pietro mi raccontò la sua storia, lo pregai di fermarsi, perchè non riuscivo a seguirlo. Non avevo il coraggio di sentire altro. E ancora oggi non ho la forza di sapere altro. E' stato proprio Pietro (interpretato da Beppe Fiorello) a trovare il corpo di Graziella, ed è stato Pietro ad indagare negli anni, contro tutto e tutti, per scoprire la verità, che forse finalmente è processualmente vicina. Questa fiction però farà conoscere Graziella a tutta Italia, lascerà senza parole una nazione intera. Finalmente tutti sapranno chi è questa ragazza, che con l'autobus andava a lavoro, e la sera prima di tornare a casa, passava dai suoi piccoli nipoti per giocare con loro. Graziella Campagna, la ragazzina che lavorava in una lavanderia. Un giorno, prima di lavare gli indumenti, come sempre faceva, controllò che nulla ci fosse nelle tasche. Tirò fuori da una giacca un'agendina. Senza nemmeno guardarla, dopo aver terminato il lavaggio e la stiratura, la rimise nella tasca. Quell'agenda conteneva i segreti di due latitanti, e di uno in particolare, Gerlandi Alberti Junior. Senza manco chiederle se avesse visto, se avesse letto, la sequestrarono, e dopo un infernale viaggio di 15 minuti, la uccisero. Uccisero una ragazza, che aveva vissuto appena 17 anni, e che aveva ancora tanta voglia di vivere. E' gente che non meriterebbe nemmeno un processo, altro che ottenere il rinvio della fiction per non turbare il giudizio dei giudici. Graziellina aveva il braccio perforato, si era parata il viso dalle fucilate. Non riesco ad immaginare quello che potè vivere in quei momenti, la paura di trovarsi circondata da balordi, di avere un fucile puntato in faccia, le richieste di pietà. Pietro ha resistito alla vendetta, pur sapendo chi fossero i mandanti, chi fossero gli esecutori, chi i favoreggiatori. Pietro e la sua famiglia sono persone splendide che sono riuscite a ridare luce a Graziella. Per questo vi chiedo di rimanere attaccati alla tv questa sera, alle 21, su Raiuno.

3 commenti:

jim ha detto...

Lo vedrò anche io.

Consiglio anche di vedere al cinema : "Biutiful Cauntri", e di ascoltare bene le parole del magistrato Donato Ceglie, (che ha ripetuto ieri a "Report")sull'entità del problema rifiuti in Campania, le cause ed i responsabili di siffatto scempio.

spadafora live ha detto...

……..CONTINUA……..Lo stato dovrebbe fare la sua parte, dovrebbe acciuffare chi di mafia ci vive, e buttare le chiavi della galera dove questi vengono detenuti, ma anche il cittadino comune deve fare la sua parte, quanti di noi si girano dall’altra parte, fanno finta di non vedere, abbozzano ai piccoli soprusi del rais di turno.
E questa società civile che andrebbe cambiata, si dovrebbe iniziare dalle scuole elementari, per far capire ai bambini che mafia = merda, si dovrebbe far capire loro che non e’ con la lupara o con il fuoco che si governa un paese, ma solo con la forza della democrazia e dell’onestà. Dovremmo resettare la testa di chi con la mafia convive giornalmente, per far capire loro che anche questa semplice convivenza porta alla rovina la nostra Sicilia, dovremmo essere tanti Pietro Campagna, alla ricerca costante della verità nascosta, per far si che un giorno i nostri figli possano dire, senza paura: NO ALLA MAFIA………CONTINUA……..

Luciana ha detto...

La fiction "LA VITA RUBATA" (dedicata all'omicidio di Graziella Campagna) E' FINALMENTE ANDATA in onda!!!!!

SONO FEROCEMENTE CONTENTA

che i tentativi fatti da novembre fino a pochi giorni fa, di insabbiare ancora il tutto, si siano trasformati in un nulla di fatto per i suoi assassini e per i loro magnaccia.

Godo nel pensare che almeno stavolta non portano a casa niente.

La vita si sa, è fatta di piccole soddisfazioni...

Sono però triste per la giovane vita innocente spezzata e per le sofferenze di una famiglia onesta e dignitosa, composta da persone coraggiose e con le spalle larghe che hanno affrontato sempre a testa alta la marea montante di sterco dei propri concittadini collusi e delle istituzioni conniventi.

Bravi tutti, tutti quelli che hanno realizzato la fiction, quelli di "Chi l'ha visto?" che riportarono il caso all'attenzione della nazione, bravi i familiari che con costanza hanno portato a
termine un compito non facile, rendere giustizia ad una ragazzina che voleva solo vivere e lavorare onestamente e che invece ha incrociato la strada di chi il lavoro onesto non sa nemmeno dove stia di casa.