venerdì 7 marzo 2008

Goodbye Mastella!

Fuori il primo. E avanti con le pulizie. Clemente Mastella, quello dell'indulto, quello dell'epurazione di Luigi De Magistris, quello che querelando Beppe Grillo voleva fare elemosina ai familiari delle vittime di mafia, quello che accompagnò il trombato prossimo Nuccio Cusumano dal procuratore che poi lo avrebbe assolto, quello che intende il diritto come concessione, non farà sicuramente parte del prossimo parlamento. Finalmente una buona notizia. Perchè, nella soddisfazione per la caduta di quel governo Prodi che aveva approvato tutte le sue porcherie, il mio unico cruccio era che Pastella si sarebbe comunque riciclato nel centrodestra. E invece stavolta rimarrà appiedato. Senza cariche, senza parlamentari e soprattutto senza partito. Ormai l'Udeur è formata da lui, da sua moglie indagata come lui e dai due figli, uno dei quali faceva benzina al Cayenne intestando il conto al giornale di partito, Il Campanile. “Colpa dei giudici” dice Past. Colpa di quel De Magistris, che durante l'indagine, quando venne fuori il nome di Mastella, avrebbe dovuto far finta di nulla. Non si indaga un galantuomo. "C'è stata una scientifica operazione di linciaggio morale costruita mediaticamente, politicamente, giudiziariamente". Fa tenerezza Past. "Sono diventato una sorta di uomo nero, di cui liberarsi e su cui scaricare tutte le responsabilità del sistema politico". Vuol dire che in fondo, un minimo di giustizia divina esiste. Mai nessuno aveva fatto tanto nel progetto di demolizione della magistratura. Quel dilettante di Silvio si limitava a farsi le leggi ad-personam per auto-assolversi, e qualcuna, quella per impedire a Giancarlo Caselli di divernire Procuratore Nazionale Antimafia, contra-personam. Ma mai era riuscito il nonno multiprescritto a far addirittura trasferire un magistrato che stava indagando su di lui. E' stato qualcosa di impensabile, una cosa così squallida che solo Past poteva prestarsi a realizzare. Lui, in concorso con un Csm che ha perso completamente di credibilità morale e istituzionale, con ai vertici Nicola Mancino, uno tra i personaggi più oscuri della Repubblica. Lo stesso che disse di non ricordarsi, dopo avergli dato appuntamento nel suo studio, di aver incontrato Paolo Borsellino. “Tanti giudici venivano ad omaggiarmi per la mia nomina, non mi ricordo di Borsellino”. Poco dopo il giudice venne assassinato. “Lo smemorato di Montefalcione” lo chiama Salvatore Borsellino. Così tramonta l'era del ceppalonico, che si ritira a vita privata, sazio dei macelli causati alla Giustizia, di aver rovinato la carriera ad un giudice per bene, sazio fino alla prossima tornata, alla prossima opportunità di tornare a far danni. A mai più rivederci Past.

3 commenti:

Arturo Zulawski ha detto...

Un cencio, un panno zozzo, un personaggio avariato, una monnezza politica. Sparisca.
O parli, per dire una volta per tute la verità. Purtroppo, però non sarà mai creduto.
Non riesco nemmeno a compatire.
Mastella? Mastella chi? Pure a Ceppaloni si dimenticheranno di chi fosse costui.

Lionello ha detto...

Caro Benny, gioisco assieme a te ed a tutte quelle persone che hanno dedicato la loro vita all'onestà: parola semplice da pronunciare, ma durissima da conseguire; sorella mastella non ci mancherà! La sua coscienza nera per le malefatte nel nome della "giustizia" e di chi lo circonda non si addormenterà certamente nel sonno dei giusti, ma mediterà un ritorno, magari non immediato e vedrai come saprà riciclarsi. Gli enti inutili esistono proprio a questo scopo. Nel Veneto abbiamo 21 consorzi di bonifica, nemmeno fossimo nell'agro pontino ante guerra, ed a cosa servono? Poltrone per politici. L'ex presidente della provincia di Vicenza, la sig. Dal Lago della Lega Nord, ora è presidente di un'autostrada di 41 (quarantuno)Km la Pd-VE, ebbene il suo stipendio è di 330.000 euro l'anno! A fare che? Ma la presidente che di viabilità ne sa meno di un paguro. Ciao

Alessandro ha detto...

caro benny,
la realtà è sempre peggio di come ce la immaginiamo. Ti seguo da molto tempo ormai.E seguo la politica da tanto tempo. Oggi leggo che Boselli, quello che a Milano scrive sui manifesti elettorali se non vuoi disperdere il tuo voto vota socialista ecc ecc., chiede a "CLEMENTE MASTELLA" di fare il capogruppo al senato... ho due domande:che cosa accomuna i due, che sono sempre presi a capelli sui temi etici e su tanto altro, se non il fatto di avere nei propri partiti(chi per storia, chi attualmente) veri e propri galeotti? e la seconda domanda è: Clemente Mastella perché continua a insultare i giudici dicendo che dal suo proscioglimento e dalle pene subite non gli restituirà niente nessuno?
Sono triste caro Benny(siamo coetanei) e sono ancora più triste se penso che sembriamo don chisciotte contro i mulini a vento.
un caro saluto
alessandro