lunedì 29 gennaio 2007

L'Italia non è una repubblica fondata sull'anti nazi-fascismo


Cari amici,

volevo scrivere un pensiero per ognuno di voi in occasione della Giornata della Memoria di ieri l'altro. Ma siete in troppi. Sei milioni. Sapete, in Medio Oriente i vostri figli e i vostri nipoti stanno facendo un macello con i palestinesi. Non la smetteranno mai. A volte mi sembrano infantili nella tragedia. Ma quello che succede oggi non deve distogliere l'attenzione da quello che è già successo. Sarebbe facile sviare il discorso e parlare di vittimismo ebreo e pro-ebreo. Distinguiamo bene e con la penna rossa le due questioni. Non si sa mai. Quando oggi si parla di Giornata della Memoria si reagisce come ad una delle tante ricorrenze. "Ok, è stato, ma mica c'è bisogno di ricordarlo sempre". "Guardiamo a quello che gli ebrei stanno facendo sulla striscia di Gaza". Ottima mossa. Oggi c'è un'impotente iraniano viagrizzato che si chiama Ahmadinejad che nega l'olocausto. Lui, tra un trattamento ormonale e l' altro, dice chiaramente che sono tutte cazzate, che Israele dovrebbe sparire. Forse serve la giornata della memoria. Servirà ancora di più quando saranno morti gli ultimi testimoni. Poi nessuno potrà più raccontare la Shoah. E allora servirà ancor di più. Non ci sarà più una voce diretta e inconfutabile. Sarà più facile negare.

Cari amici,
in Italia abbiamo previsto questo pericoloso oblio, così la commissione Cultura di Montecitorio presieduta da Pietro Folena ha proposto una mozione SULLA VALORIZZAZIONE NELLE SCUOLE DELLA MEMORIA DELLA SHOAH. Una serie di iniziative che per legge si sarebbero dovute tenere nelle scuole italiane per RICORDARE. Ad un certo punto, il testo scritto da Manuela Ghizzoni (Ulivo) recita una frase che pensavo del tutto connaturata al concetto di Repubblica Italiana: "riconosce nella lotta contro il nazifascismo l'atto fondante della democrazia repubblicana". C'è qualcosa di nuovo che mi sfugge? E' la verità costituzionale no? L'italia è nata dall'antifascimo no? Ma cosa mi hanno raccontato allora in questi anni quei partigiani dei miei genitori?

Beh, cari amici, giusto per informarvi degli sforzi che stiamo facendo per mantenervi vivi nella nostra memoria, il partito del noto antifascista partigiano Silvio Berlusconi (Mussolini benevolo, mandava gli Italiani in vacanza al confino), Forza Italia, ha votato contro la mozione. Il partito del Comitato di Liberazione Nazionale, chiamato AN, seguito da Lega e UDC si è astenuto. La motivazione comune è che il testo strumentalizzava la storia. Il riferimento alla Resistenza è "inaccettabile" hanno tuonato i membri dei partiti sopracitati. Ma c'era scritta solo la verità. Allora non dovrebbero accettare nemmeno la Costituzione per coerenza. L'Italia ripudia il fascimo. Mica lo dice il qualunquista Calasanzio.

Mi manca la Prima Repubblica. Prima del 92 sembrava che i valori dell'antifascismo e della resistenza non fossero in discussione. Dal 48 al 92 era stato un unico ciclo senza interruzioni ideologiche. Ricordavano bene la guerra e gli orrori delle leggi razziali. Molti le avevano subite.

Oggi siamo moderni. Siamo europeisti, il Partito Popolare Europeo non accetta AN perchè troppo estremista, ma non è importante. Oggi siamo diversi, più liberi e felici. Come le farfalle degli assorbenti.

Il dato di fatto rimane che i partiti della CDL non riconosco la nascita della Repubblica Italiana basata sull'anti nazi-fascismo e che non votano una mozione per ricordarla nelle scuole.

Assodato ciò, possiamo discutere.

giovedì 25 gennaio 2007

E' l'approccio che è sbagliato


Entro nel merito delle polemiche riguardo l'allargamento della base militare americana Carlo Ederle di Vicenza. Di solito non scrivo mai seguendo l'onda anomala e assassina dell'attualità, ma visto l'ampio dibattito che si è sviluppato nei commenti, cederò. Chiamiamola base americana. Chiamiamola Tav. Chiamiamolo Ponte sullo stretto. Chiamiamolo Mose. Chiamiamolo come vogliamo, tale appellativo sarà del tutto relativo. E non per la teoria shakespeariana della relatività del nome, ma per una questione di pura, semplice ed elementare d-e-m-o-c-r-a-z-i-a. Di potere decisionale del popolo. Il fulcro del problema non sta nell'allargamento di questa base, nè nello scavo di un traforo, nè nella costruzione del ponte più inutile della storia. Il paradosso è a monte e tutti lo ignorano preferendo le solite argomentazioni da bar. E' il metodo che è aberrante e arrogante. Metodo usato sia dal diabolico Silvio, sia dal beato Romano. Forse è effetto del potere, non so. E' la pretesa di andare in casa dei proprietari di uno spazio e decidere senza chiedere il parere di chi in quella casa ci abita tutti i giorni. In Val di Susa da un giorno all'altro si sono ritrovati le ruspe che stavano distruggendo una delle valli più suggestive del Piemonte. Così, senza avvertimenti e senza richieste. A Vicenza allargheranno una base militare dalla quale partiranno missioni per Iraq e Afghanistan senza che nessuno abbia chiesto nulla ai vicentini. Questo mi che fa paura. Non i si o i no, ma l'arroganza del potere. Naturalmente la prima cosa a cui si pensa abilmente è a dirottare tutta la questione sul filo-americanismo VS anti-americanismo. Quindi se io da vicentino chiedo con gentilezza dei diritti, come: voglio essere interpellato, voglio avere spiegato nei minimi particolari cosa sarà realizzato, in che modo e con che fini sono un anti-americano. Comunista, no-global, carlogiulianista e anti-americano. Se invece chiudo gli occhi, mi curvo leggermente in avanti, dico fate tutto quello che volete, e concludo la frase con un bel sorriso bondiano, sono un filo-americano. Ecco, facciamo un pò d'ordine e di pulizia. Io non mi esprimo riguardo alla questione, importante, se sia giusto o no allargare questa base per motivazione strategiche, di alleanze atlantiche o di riscontri economici. Magari è un bene, magari no. Magari è una scelta che in futuro ci salverà da una guerra magari è una scelta che ci porterà in guerra. Non lo so, preferisco attendere prima di valutare. Io mi incazzo perchè credo sia dittatoriale e autoritario porre una città di fronte al fatto compiuto. Esistono dei sistemi stupendamente democratici, si chiamano referendum, e un paio di volte ci hanno anche salvato. Non esistono persone preconcettualmente contro qualcosa. Ci sono persone che non sanno e vogliono capire, che si incazzano se nessuno gli da spiegazioni. Il sindaco, le istituzioni hanno il dovere di sentire in proprio popolo prima di prendere qualsiasi decisione importante che abbia impatti sul territorio. Il casino della Tav non ha insegnato un bel nulla quindi. Io andrò a Vicenza a manifestare. E lo farò perchè nessuno, sui giornali, alla tv mi ha spiegato motivazioni e argomentazioni che giustificassero una simile scelta. Voglio capire e andrò dai vicentini e con i vicentini per chiedere, con garbo, il blocco dei lavori finchè non ci sarà chiarezza e soprattutto finchè loro stessi non saranno interpellati. Chiedere il permesso presentando argomentazioni. E' troppo? Vi chiedo di abbandonare le trincee dei filo e degli anti e ragionare, con calma e con pacatezza.

P.S. Riporto le dichiarazioni del Sen. Bulgarelli, dei Verdi.

"Una delle argomentazioni più adoperate dai pasdaran filoamericani è quella che le basi militari Usa sul nostro territorio portino ricchezza all'economia italiana ma si tratta, in realtà, di una colossale bufala". "Già nella scorsa legislatura -spiega Bulgarelli- ho presentato un'interrogazione in cui chiedevo conto di tali spese, alla quale non ho mai ricevuto risposta. Giova dunque ricordare che nell'ultimo rapporto ufficiale del Dipartimento della Difesa degli Stati uniti, anno 2004, alla pagina B-10, si legge che il contributo annuo versato dall'Italia all'Usa per le 'spese di stazionamento' delle forze armate americane è pari alla bellezza di 366 milioni di dollari, soldi che provengono direttamente dalle tasche dei cittadini italiani."
Sembra che a pagare più dell'Italia siano solo Giappone e Germania, mentre perfino la Gran Bretagna, che degli Usa è l'alleato più stretto, paga di meno, vale a dire 238 milioni di dollari.

sabato 20 gennaio 2007

Tutte le basi militari americane in Italia. Giusto un paio, 113


Elenco per Regioni

Trentino Alto Adige
1. Cima Gallina [Bz]. Stazione telecomunicazioni e radar dell'Usaf.

2. Monte Paganella [Tn]. Stazione telecomunicazioni Usaf.

Friuli Venezia Giulia
3. Aviano [Pn]. La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell'Usaf in Italia [almeno tremila militari e civili americani ]. Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell'Usaf [un gruppo di cacciabombardieri ] utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia. Inoltre la Sedicesima Forza Aerea ed il Trentunesimo Gruppo da caccia dell'aviazione Usa, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Si presume che la base ospiti, in bunker sotterranei la cui costruzione è stata autorizzata dal Congresso, bombe nucleari. Nella base aerea di Aviano (Pordenone) sono permanentemente schierate, dal 1994, la 31st Fighter Wing, dotata di due squadriglie di F-16 [nella guerra contro la Jugoslavia nel 1999, effettuo' in 78 giorni 9.000 missioni di combattimento: un vero e proprio record] e la 16th Air Force. Quest'ultima è dotata di caccia F-16 e F-15, e ha il compito, sotto lo U. S. European Command, di pianificare e condurre operazioni di combattimento aereo non solo nell'Europa meridionale, ma anche in Medio Oriente e Nordafrica. Essa opera, con un personale di 11.500 militari e civili, da due basi principali: Aviano, dove si trova il suo quartier generale, e la base turca di Incirlik. Sara' appunto quest'ultima la principale base per l'offensiva aerea contro l'Iraq del nord, ma l'impiego degli aerei della 16th Air Force sara' pianificato e diretto dal quartier generale di Aviano.
4. Roveredo [Pn]. Deposito armi Usa.
5. Rivolto [Ud]. Base USAF.
6. Maniago [Ud]. Poligono di tiro dell'Usaf.
7. San Bernardo [Ud]. Deposito munizioni dell'Us Army.
8. Trieste. Base navale Usa.

Veneto
9. Camp Ederle [Vi]. Quartier generale della Nato e comando della Setaf della Us Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. In questa base vi sono le forze da combattimento terrestri normalmente in Italia: un battaglione aviotrasportato, un battaglione di artiglieri con capacità nucleare, tre compagnie del genio. Importante stazione di telecomunicazioni. I militari e i civili americani che operano a Camp Ederle dovrebbero essere circa duemila.
10. Vicenza: Comando Setaf. Quinta Forza aerea tattica [Usaf]. Probabile deposito di testate nucleari.
11. Tormeno [San Giovanni a Monte, Vi]. Depositi di armi e munizioni.
12. Longare [Vi]. Importante deposito d'armamenti.
13. Oderzo [Tv]. Deposito di armi e munizioni
14. Codognè [Tv]. Deposito di armi e munizioni
15. Istrana [Tv]. Base Usaf.
16. Ciano [Tv]. Centro telecomunicazioni e radar Usa.
17. Verona. Air Operations Center [Usaf ]. e base Nato delle Forze di Terra del Sud Europa; Centro di telecomunicazioni [Usaf].
18. Affi [Vr]. Centro telecomunicazioni Usa.
19. Lunghezzano [Vr]. Centro radar Usa.
20. Erbezzo [Vr]. Antenna radar Nsa.
21. Conselve [Pd ]. Base radar Usa.
22. Monte Venda [Pd]. Antenna telecomunicazioni e radar Usa.
23. Venezia. Base navale Usa.
24. Sant'Anna di Alfaedo [Pd]. Base radar Usa.
25. Lame di Concordia [Ve]. Base di telecomunicazioni e radar Usa.
26. San Gottardo, Boscomantivo [Ve]. Centro telecomunicazioni Usa.
27. Ceggia [Ve]. Centro radar Usa.

Lombardia
28. Ghedi [Bs]. Base dell'Usaf, stazione di comunicazione e deposito di bombe nucleari.
29. Montichiari [Bs]. Base aerea [Usaf ].
30. Remondò [Pv]. Base Us Army.
108. Sorico [Co]. Antenna Nsa.

Piemonte
31. Cameri [No]. Base aerea Usa con copertura Nato.
32. Candelo-Masazza [Vc]. Addestramento Usaf e Us Army, copertura Nato.

Liguria
33. La Spezia. Centro antisommergibili di Saclant [vedi 35 ].
34. Finale Ligure [Sv]. Stazione di telecomunicazioni della Us Army.
35. San Bartolomeo [Sp]: Centro ricerche per la guerra sottomarina. Composta da tre strutture. Innanzitutto il Saclant, una filiale della Nato che non è indicata in nessuna mappa dell'Alleanza atlantica. Il Saclant svolgerebbe non meglio precisate ricerche marine: in un dossier preparato dalla federazione di Rifondazione Comunista si parla di "occupazione di aree dello specchio d'acqua per esigenze militari dello stato italiano e non [ricovero della VI flotta Usa]". Poi c'è Maricocesco, un ente che fornisce pezzi di ricambio alle navi. E infine Mariperman, la Commissione permanente per gli esperimenti sui materiali da guerra, composta da cinquecento persone e undici istituti [dall'artiglieria, munizioni e missili, alle armi subacquee].

Emilia Romagna
36. Monte San Damiano [Pc]. Base dell'Usaf con copertura Nato.
37. Monte Cimone [Mo]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
38. Parma. Deposito dell'Usaf con copertura Nato.
39. Bologna. Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato.
40. Rimini. Gruppo logistico Usa per l'attivazione di bombe nucleari.
41. Rimini-Miramare. Centro telecomunicazioni Usa.

Marche
42. Potenza Picena [Mc]. Centro radar Usa con copertura Nato.

Toscana
43. Camp Darby [Pi]. Il Setaf ha il più grande deposito logistico del Mediterraneo [tra Pisa e Livorno], con circa 1.400 uomini, dove si trova il 31st Munitions Squadron. Qui, in 125 bunker sotterranei, e' stoccata una riserva strategica per l'esercito e l'aeronautica statunitensi, stimata in oltre un milione e mezzo di munizioni. Strettamente collegato tramite una rete di canali al vicino porto di Livorno, attraverso il Canale dei Navicelli, è base di rifornimento delle unità navali di stanza nel Mediterraneo. Ottavo Gruppo di supporto Usa e Base dell'US Army per l'appoggio alle forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo, nel Golfo, nell'Africa del Nord e la Turchia.
44. Coltano [Pi]. Importante base Usa-Nsa per le telecomunicazioni: da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. Deposito munizioni Us Army; Base Nsa.
45. Pisa [aeroporto militare]. Base saltuaria dell'Usaf.
46. Talamone [Gr]. Base saltuaria dell'Us Navy.
47. Poggio Ballone [Gr]. Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar Usa con copertura Nato.
48. Livorno. Base navale Usa.
49. Monte Giogo [Ms]. Centro di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Sardegna
50. La Maddalena - Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana "Simon Lake".
51. Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Base missilistica Usa.
52. Sinis di Cabras [Or]. Centro elaborazioni dati [Nsa].
53. Isola di Tavolara [Ss]. Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della Us Navy.
54. Torre Grande di Oristano. Base radar Nsa.
55. Monte Arci [Or]. Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
56. Capo Frasca [Or]. Eliporto ed impianto radar Usa.
57. Santulussurgiu [Or]. Stazione telecomunicazioni Usaf con copertura Nato.
58. Perdasdefogu [Nu]. Base missilistica sperimentale.
59. Capo Teulada [Ca]. Da Capo Teulada a Capo Frasca [Or ], all'incirca 100 chilometri di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70 mila ettari di zone "off limits": poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato.
60. Cagliari. Base navale Usa.
61. Decimomannu [Ca]. Aeroporto Usa con copertura Nato.
62. Aeroporto di Elmas [Ca]. Base aerea Usaf.
63. Salto di Quirra [Ca]. poligoni missilistici.
64. Capo San Lorenzo [Ca]. Zona di addestramento per la Sesta flotta Usa.
65. Monte Urpino [Ca]. Depositi munizioni Usa e Nato.

Lazio
66. Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze Usa. Stazione Nato
67. Roma Ciampino [aeroporto militare]. Base saltuaria Usaf.
68. Rocca di Papa [Rm]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo
69. Monte Romano [Vt]. Poligono saltuario di tiro dell'Us Army.
70. Gaeta [Lt]. Base permanente della Sesta flotta e della Squadra navale di scorta alla portaerei "La Salle".
71. Casale delle Palme [Lt]. Scuola telecomunicazioni Nato sotto controllo Usa.

Campania
72. Napoli. Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari Usa. Si calcola che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa cinquemila contenitori di materiale militare.
73. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea Usaf.
74. Monte Camaldoli [Na]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
75. Ischia [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
76. Nisida [Na]. Base Us Army.
77. Bagnoli [Na]. Sede del più grande centro di coordinamento dell'Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo.
78. Agnano [nelle vicinanze del famoso ippodromo]. Base dell'Us Army.
80. Licola [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa.
81. Lago Patria [Ce]. Stazione telecomunicazioni Usa.
82. Giugliano [vicinanze del lago Patria, Na]. Comando Statcom.
83. Grazzanise [Ce]. Base saltuaria Usaf.
84.Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra
85. Montevergine [Av]: Stazione di comunicazioni Usa.

Basilicata
79. Cirigliano [Mt]. Comando delle Forze Navali Usa in Europa.
86. Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato.

Puglia
87. Gioia del Colle [Ba]. Base aerea Usa di supporto tecnico.
88. Brindisi. Base navale Usa.
89. Punta della Contessa [Br]. Poligono di tiro Usa e Nato.
90. San Vito dei Normanni [Br]. Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499° Expeditionary Squadron;.Base dei Servizi Segreti. Electronics Security Group [Nsa ].
91. Monte Iacotenente [Fg]. Base del complesso radar Nadge.
92. Otranto. Stazione radar Usa.
93. Taranto. Base navale Usa. Deposito Usa e Nato.
94. Martinafranca [Ta]. Base radar Usa.

Calabria
95. Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar Usa e Nato.
96. Monte Mancuso [Cz]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
97. Sellia Marina [Cz]. Centro telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Sicilia
98. Sigonella [Ct]. Principale base terrestre dell'Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili americani ]. Oltre ad unità della Us Navy, ospita diversi squadroni tattici dell'Usaf: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l'una.
99. Motta S. Anastasia [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
100. Caltagirone [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
101. Vizzini [Ct]. Diversi depositi Usa. Nota: un sottufficiale dell'aereonautica militare ci ha scritto, precisando che non vi sono installazioni USA in questa base militare italiana.
102. Palermo Punta Raisi [aeroporto]. Base saltuaria dell'Usaf.
103. Isola delle Femmine [Pa]. Deposito munizioni Usa e Nato.
104. Comiso [Rg]. La base risulterebbe smantellata.
105. Marina di Marza [Rg]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
106. Augusta [Sr]. Base della Sesta flotta e deposito munizioni.
107. Monte Lauro [Sr]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
109. Centuripe [En]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
110. Niscemi [Cl]. Base del NavComTelSta [comunicazione Us Navy ].
111. Trapani. Base Usaf con copertura Nato.
112. Isola di Pantelleria [Tp]: Centro telecomunicazioni Us Navy, base aerea e radar Nato.
113. Isola di Lampedusa [Ag]: Base della Guardia costiera Usa. Centro d'ascolto e di comunicazioni Nsa.

Da:http://www.iraqlibero.at/

giovedì 18 gennaio 2007

Notevoli differenze governative


Purtroppo al mondo c'è tanta gentaglia. C'è della gentaglia che vuole una giustizia uguale per tutti, che non vuole i conflitti di interessi, che vuole punito il falso in bilancio e non depenalizzato, che vuole una televisione libera dalle ingerenze dei partiti e non lottizzata, che vuole le rogatorie dall'estero più veloci per facilitare le indagini, che vuole puniti i corrotti e i corruttori, che vuole rimossa l'impunità per le cinque più alte cariche dello stato, che vuole il ripristino dei precedenti tempi di prescrizione ora dimezzati, che ha legittimo sdegno della legge Cirami sul legittimo sospetto, che odia i condoni, che vuole indietro la possibilità del pubblico ministero a ricorre in appello in caso di proscioglimento in primo grado dell'indagato, che vuole una legge elettorale degna di una democrazia. C'è tanta di questa gentaglia in Italia, me compreso, e di questa bisogna tener conto. Questa categoria di reietti pensava che Berlusconi fosse sul vocabolario come contrario degli aggettivi onesto e legale, e sinonimo di pericoloso, corruttore, truffatore. Bisognava mandarlo via. Ma questo voleva dire fidarsi di Prodi, senza garanzie. Era un rischio da correre. Abbiamo deciso di correrlo, comunque sarebbe stato meglio di Silvio Berlusconi & C. Già, ma cosa vuol dire essere meglio? In quali termini si sarebbe “vinto” un confronto tra vecchio e nuovo governo? Abbandonando per un attimo la propria ideologia, chiedo cosa realmente sia cambiato dall'epoca di Napoleone d'Arcore ad oggi. Tutte le leggi vergogna ci sono ancora, nessuna è stata abrogata e nessuna è in programma di abrogazione. Stanno modificando la Gasparri ma la stanno rendendo ancora più ridicola di prima, tant'è che Gasparri stesso si incazza e dice no, di peggio non potete fare. Tra parentesi: c'è pronto un disegno di legge promosso tra gli altri dalla Guzzanti sulla riforma del sistema televisivo. Dare un'occhiata no eh? www.perunaltratv.it. Poi esce fuori il solito genio e dice: ma non abbiamo i numeri in senato per poter fare quello che vogliamo! Beh, allora andatevene a casa! Così rimandiamo al governo Berlusconi? E cosa cambia se torna su Berlusconi se niente vi distingue da lui in questo momento?

Tutto quello che di più osceno è stato fatto negli ultimi cinque anni oggi cammina sulle gambe della maggioranza. Noi elettori semplici del centro-sinistra chiedevamo un cambiamento, già dai primi giorni dopo le elezioni, vedi la Spagna. Volevamo semplicemente che si invertisse la rotta, cominciando dalle parole e dalla loro importanza. D'Alema contro Tremonti. Tutto uguale a Ballarò, solo che a ruoli invertiti. Stessi termini, stessi baffi, stessi occhiali. Le parole di uno nella bocca dell'altro. Già, ma Prodi ha ritirato le truppe dall'Iraq! Certo, venti giorni prima di quanto avrebbe fatto Berlusconi. Bisogna apprezzare il gesto. E' stata una partenza intelligente dall'Iraq, per evitare le code delle feste natalizie. Questa però è di Marco Travaglio, non è mia.

Ci sono i DS che si preoccupano dell'addio del grande Nicola Rossi. Pagine e pagine di dichiarazioni e articoli. Mai sentito nominare prima questo tizio. Non si preoccupano però dei milioni di elettori persi. Il potere logora chi ce l'ha. Bastava poco a dare un segno di discontinuità. http://www.valvola.org/?page_id=11 qui c'è un elenco abbastanza completo di tutte le leggi che secondo me il nuovo governo dovrebbe cancellare. Se non lo ha fatto adesso credo che non lo farà mai più.

Pensate un po' all'Italia oltre che al partito democratico. Avete perso consensi, e non per le tasse!

L'unica cosa che posso fare personalmente, visto che ritengo incivile fischiare (in realtà è solo perchè non lo so fare) è quella di inviare con ricevuta di ritorno la mia tessera elettorale a Romano Prodi e ringraziarlo. Questo è l'indirizzo per chi volesse farlo: Presidenza del Consiglio dei ministri, Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma – Italy tel. +390667791.

A me non serve la sola definizione di diverso. Ho votato per un governo diverso nei fatti.

P.S. Ieri sera Marco Travaglio ha presentato il suo nuovo libro “La scomparsa dei fatti” a Padova; «Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.» . Lo consiglio 100 volte. Costo 15 euro.

giovedì 11 gennaio 2007

Sono elettori, non giudici


Oggi voglio sfatare un mito. Un mito creato nell'epoca berlusconiana e ormai diventato un must per scrollarsi tutto dalle spalle. Qualsiasi accusa, qualsiasi problema giudiziario. La candidatura diviene richiesta di archiviazione, l'elezione massimo grado di giudizio. Quei "malati di mente" dei giudici, quei bolscevichi dei pm finalmente non contano più nulla. Era giusto così. Berlusconi tra tutti gli attacchi alle istituzioni democratiche ha avuto particolare cura per la magistratura. D'altronde era l'unica istituzione che si poneva delle domande: da dove vengono i soldi di quest'uomo? Perchè aveva in casa un mafioso di fama acclarata? e altre dieci interrogativi più o meno. Mi sembra giusto che gli spioni vadano ridimensionati nelle loro competenze. Uno non può avere una costellazione di società off-shore che subito si scatena una persecuzione. Siccome delegittimare tutti i giudici, uno ad uno, era troppo difficile e non realizzabile nell'arco di una legislatura, ecco il genio che si adopera. "Sono stato eletto dal popolo, i miei elettori hanno dato il loro verdetto". Queste sono parole spaventose, che scardinano ogni principio di costituzionalità. Passate del tutto inosservate e prese alla lettera da un'altro campione di legalità siciliano, ma ne parleremo dopo. Cito Luttazzi: "Non è che perchè uno viene eletto può fare quel cazzo che vuole. Anche Hitler fu eletto democraticamente, non vuol dire completamente nulla". Il voto degli elettori, magari disinformati, assolve e redime dai peccati. Morale: gli elettori sono i veri giudici. Morale 2: I giudici non hanno il diritto di indagare. Morale 3: sono Dio. Torniamo alla Sicilia. Si chiede a Totò Cuffaro, omo di panza e prisenza, di smetterla di fare il paladino dell'antimafia, se non per etica, almeno per coerenza. E' chiaro che si chiede troppo. Lui replica: hanno già risposto a questa domanda 1.500.000 siciliani. Ma presidente, sono elettori, non giudici. L'hanno eletta, non giudicata. Le hanno creduto, non hanno indagato. Magari la maggior parte di quegli elettori non conoscono la sua amicizia con l'aspirante mafioso Aiello, non sanno che lei ha chiesto i voti al mafioso Angelo Siino, non sanno che ha rivelato segreti d'uffico (secondo le indagini). Presidente sono solo elettori, non giudici! Lui, lo showman, l'uomo-coppola risponde: il popolo è un giudice di gran lunga più responsabile di qualsiasi altra istituzione, non lo si sottovaluti. Ma io non lo sottovaluto. Ho grande rispetto del popolo, ma posso dire che non è responsabile. Anzi, lo scrivo. Il popolo siciliano non è un popolo responsabile. Il 52,6 cento degli elettori siciliani non è stato responsabile. Apriamo il vocabolario: "responsàbile: responsàbile, agg. :che è tenuto a rispondere, a rendere conto di q.c. in quanto ne è l'autore o la causa che deve rendere conto, per particolari incarichi ricevuti (di direzione o di comando), delle conseguenze che il proprio operato può determinare nei confronti di cose o persone che gli sono state affidate". Un popolo responsabile non elegge un favoreggiatore della mafia, e su questo non voglio discutere. Punto. Non c'è politica, partito, o movimento che tenga. Di fronte a certi fatti assodati non ci sono margini di discussione. Quindi il concetto puro che emerge è: io posso fare tutte le peggiori porcherie del mondo, posso essere mafioso, posso favoreggiare la mafia, posso avere talpe in procura, posso fare quel cazzo che voglio come dice il buon Luttazzi. Ma se per caso mi candido, e se per caso vengo eletto (con i voti di un mafioso) sono, di conseguenza, assolto. E' un ragionamento che non fa una piega. Per una organizzazione criminale però, non per una repubblica democratica. Allora, cominciamo dal principio. Giùdice: giùdice, s. m. : "magistrato che pronunzia sentenze su cause civili, penali e amministrative, secondo le norme di legge, cioè applicando quanto esse prescrivono". Elettóre: elettóre s. m. (f. -trìce), "chi ha diritto e facoltà di esprimere il proprio voto nelle elezioni politiche e amministrative".