
volevo scrivere un pensiero per ognuno di voi in occasione della Giornata della Memoria di ieri l'altro. Ma siete in troppi. Sei milioni. Sapete, in Medio Oriente i vostri figli e i vostri nipoti stanno facendo un macello con i palestinesi. Non la smetteranno mai. A volte mi sembrano infantili nella tragedia. Ma quello che succede oggi non deve distogliere l'attenzione da quello che è già successo. Sarebbe facile sviare il discorso e parlare di vittimismo ebreo e pro-ebreo. Distinguiamo bene e con la penna rossa le due questioni. Non si sa mai. Quando oggi si parla di Giornata della Memoria si reagisce come ad una delle tante ricorrenze. "Ok, è stato, ma mica c'è bisogno di ricordarlo sempre". "Guardiamo a quello che gli ebrei stanno facendo sulla striscia di Gaza". Ottima mossa. Oggi c'è un'impotente iraniano viagrizzato che si chiama Ahmadinejad che nega l'olocausto. Lui, tra un trattamento ormonale e l' altro, dice chiaramente che sono tutte cazzate, che Israele dovrebbe sparire. Forse serve la giornata della memoria. Servirà ancora di più quando saranno morti gli ultimi testimoni. Poi nessuno potrà più raccontare la Shoah. E allora servirà ancor di più. Non ci sarà più una voce diretta e inconfutabile. Sarà più facile negare.
Cari amici,
in Italia abbiamo previsto questo pericoloso oblio, così la commissione Cultura di Montecitorio presieduta da Pietro Folena ha proposto una mozione SULLA VALORIZZAZIONE NELLE SCUOLE DELLA MEMORIA DELLA SHOAH. Una serie di iniziative che per legge si sarebbero dovute tenere nelle scuole italiane per RICORDARE. Ad un certo punto, il testo scritto da Manuela Ghizzoni (Ulivo) recita una frase che pensavo del tutto connaturata al concetto di Repubblica Italiana: "riconosce nella lotta contro il nazifascismo l'atto fondante della democrazia repubblicana". C'è qualcosa di nuovo che mi sfugge? E' la verità costituzionale no? L'italia è nata dall'antifascimo no? Ma cosa mi hanno raccontato allora in questi anni quei partigiani dei miei genitori?
Beh, cari amici, giusto per informarvi degli sforzi che stiamo facendo per mantenervi vivi nella nostra memoria, il partito del noto antifascista partigiano Silvio Berlusconi (Mussolini benevolo, mandava gli Italiani in vacanza al confino), Forza Italia, ha votato contro la mozione. Il partito del Comitato di Liberazione Nazionale, chiamato AN, seguito da Lega e UDC si è astenuto. La motivazione comune è che il testo strumentalizzava la storia. Il riferimento alla Resistenza è "inaccettabile" hanno tuonato i membri dei partiti sopracitati. Ma c'era scritta solo la verità. Allora non dovrebbero accettare nemmeno la Costituzione per coerenza. L'Italia ripudia il fascimo. Mica lo dice il qualunquista Calasanzio.
Mi manca la Prima Repubblica. Prima del 92 sembrava che i valori dell'antifascismo e della resistenza non fossero in discussione. Dal 48 al 92 era stato un unico ciclo senza interruzioni ideologiche. Ricordavano bene la guerra e gli orrori delle leggi razziali. Molti le avevano subite.
Oggi siamo moderni. Siamo europeisti, il Partito Popolare Europeo non accetta AN perchè troppo estremista, ma non è importante. Oggi siamo diversi, più liberi e felici. Come le farfalle degli assorbenti.
Il dato di fatto rimane che i partiti della CDL non riconosco la nascita della Repubblica Italiana basata sull'anti nazi-fascismo e che non votano una mozione per ricordarla nelle scuole.
Assodato ciò, possiamo discutere.



