
Milano, 14 Novembre 2007
Ricevo da Benny Calasanzio la lettera allegata, una lettera piena di dignità e di disgusto per l’ultima, inaccettabile esternazione del signor Clemente Mastella, mi ripugna adoperare per questo personaggio il titolo di Ministro della Repubblica, che ha annunciato di avere intenzione di querelare Beppe Grillo per le sue dichiarazioni al Parlamento Europeo e di volere devolvere gli eventuali proventi di questa querela ai familiari delle vittime della mafia.
La minaccia di querela è uno spauracchio che viene ormai correntemente usato come surrogato degli “avvertimenti mafiosi” da politici che hanno dimestichezza con questo tipo di procedure, per cercare di tacitare le accuse che loro rivolte da giornalisti, scrittori, presentatori e anche persone comuni che scrivono in rete e sui blog.
Lo stesso signor Mastella, non molto tempo fatto non trovò di meglio per replicare alle accuse che gli avevo rivolto con lettere aperte pubblicate in rete e nel corso della trasmissione di Anno Zero ricordarmi di “avere fatto concedere la pensione alla famiglia Borsellino”.
In quella occasione replicai in primo luogo al signor Mastella che non si tratta della “concessione” di un Ministro, ma di un “riconoscimento” da parte dello Stato, ma probabilmente lo stesso signor Mastella è troppo abituato alle consuetudini clientelari per afferrare la differenza.
In secondo luogo che, per quanto mi riguarda, oltre a non essere ovviamente beneficiari di alcuna pensione, ho persino rinunciato a richiedere la “provvisionale” che avrei potuto richiedere come parte civile nel processo per l’assassinio di mio fratello perchè quello che mi aspetto dallo Stato è solo Giustizia e non provvedimenti economici.
Ma probabilmente il signor Mastella non è competente neanche in fatto di Giustizia e quindi non ha ritenuto di darmi una risposta.
Per finire poi ricordo allo stesso signor Mastella che nelle sue affermazioni fatte al Parlamento Europeo Beppe grillo non fa altro che riportare quanto da me già affermato in un lettera aperta del 20 Settembre nella quale affermavo, tra l’altro :
“Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l’altro due giudici che da soli combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si è sempre rifiutato di combatter ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.
Oggi non serve più neanche il tritolo, oggi basta,alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava ad arrivare al livello degli “intoccabili”, perché tutto continui a procedere come stabilito.
Perché questa casta ormai avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l’indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che ormai considera di propria esclusiva proprietà.
Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del Governo, forse anche egli coinvolto nelle stesse vicende, minacciando una crisi di governo, perchè tutta una classe politica faccia quadrato intorno al suo degno rappresentante e il messaggio arrivi forte e chiaro ai vertici molli della magistratura”
Ecco quanto ho scritto e riaffermo.
Se il signor Mastella ritiene di dover querelare per le sue fasi Beppe Grillo, lo prego di fare la stessa cosa anche nei miei confronti, mi potrà così poi devolvere, come familiare di una vittima della mafia, una parte dei proventi che gli deriveranno dalla messa in pratica del suo “avvertimento”.
Alla lettera di Benny Calasanzio non ritengo di poter aggiungere altro se non che mi associo alla sua richiesta fatta per conto della propria famiglia.
E’ così piena di dignità offesa e di disgusto per le squallide dichiarazioni dei politici cui fa riferimento che ogni altra parola sarebbe superflua.
Salvatore Borsellino
===========================
Mi ritrovo qui, ad un anno di distanza, a scrivere una lettera dai contenuti identici a quella dell’anno prima.
Devo di nuovo scendere in campo per difendermi e per difendere la mia famiglia, soprattutto mio nonno e mio zio che oggi non ci sono più e non possono farlo da soli.
Un anno fa scrivevo al presidente della regione Sicilia, Cuffaro, per chiedergli di tenersi stretti i volgari denari che gli sarebbero pervenuti dai processi vinti contro i suoi diffamatori anziché devolverli alle famiglie delle vittime di mafia.
Non fosse altro perché egli stesso era indagato per mafia.
E un bracconiere che sostiene il Wwf non sarebbe stato credibile.
Oggi devo di nuovo intervenire e ricordare, questa volta al ministro della giustizia Mastella, che i familiari di vittime di mafia non sono una merce elettorale, né un modo per giustificare querele per diffamazione e farle sembrare più buone.
E’ di oggi infatti, la notizia che il ministro Mastella querelerà Beppe Grillo per delle sue dichiarazioni, è devolverà ai familiari di vittime di mafia l’indennizzo che prevede di percepire.
E’ squallido l’atteggiamento e la mentalità di personaggi come Mastella, che si scomodano e ci chiamano in causa per promettere spiccioli a quelli che forse vedono come morti di fame che elemosinano, dimenticandosi che non è di denaro che abbiamo sete, ma di giustizia e di verità, anche in casi che nulla hanno a che fare con i nostri personali trascorsi ma che ci darebbero speranza per il futuro, come quello De Magistris. E io e la mia famiglia oggi siamo stanchi di subire queste reiterate offese alla nostra dignità e a quella dei nostri cari che sono stati uccisi da un’associazione criminale chiamata mafia, ma anche da uno stato che non ha saputo proteggere un uomo come mio nonno che cercava verità per il figlio ucciso, a cui ha concesso solo una pistola per difendersi.
Sono disgustato e fatico a rimanere composto e a mantenere un linguaggio degno della memoria dei miei parenti, ma la rabbia, l’indignazione verso un personaggio come Mastella, che si eleva a nostro paladino è tanta, e questa volta non tollereremo questo ennesimo atto di sprezzante carità.
Ci ha provato Cuffaro, adesso Mastella.
Ma perché in Italia è così difficile essere lasciati in pace, lontani da becere diatribe politiche, a condurre una personale lotta per la memoria, per il ricordo dei propri cari e di tutti quelli che come loro credevano e sono morti per la giustizia.
Perché non si può rimanere da soli, ad assimilare e metabolizzare un dolore che ci ha sconvolto l’esistenza?
Ho capito che in Italia non si può. Ogni giorno dobbiamo subire un “nuovo arrembante” che getta fango su delle famiglie che per colpa della mafia ancora piangono.
Ogni giorno un nuovo eroe che si mette in bocca parole su cui invece dovrebbe riflettere e fare mea culpa.
Un giorno ci tocca sentire il presidente dell’assemblea siciliana Miccichè dire che è un brutto simbolo intitolare l’aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino perché ricordano la mafia.
Quello dopo un ministro della repubblica indagato abuso d’ufficio, finanziamento illecito dei partiti e truffa che vuole diventare nostro azionista e darci i soldi di Beppe Grillo, colpevole di salvaguardare a Strasburgo un giudice che lui vorrebbe fuori gioco.
Il rispetto, il senso dello stato non si vende e non si compra, per diamine.
Io sono stanco, sfiancato.
Sono stanco di dovere difendere i miei parenti non da mafiosi o criminali, che sarebbe anche una mia prerogativa e una scelta di vita che ho fatto, ma da gente che dovrebbe far di tutto per starci accanto e per aiutarci.
Ma come ci si può permettere di parlare di soldi, di fare i gradassi su questioni così delicate.
La famiglia Calasanzio rifiuta formalmente ogni contributo, ogni centesimo proveniente da queste fonti, non perché siamo ricchi od arroganti, ma perché abbiamo vissuto una tragedia che ci ha duramente messi alla prova, e perché vorremmo solo una buona politica, un impegno serio per stare accanto a quelle famiglie come la nostra che sono state colpite da un associazione criminale.
La dignità non si compra, caro ministro, continui per la sua strada, lasciandoci in pace, perché siamo gente onesta, modesta e composta, che non vogliamo mai essere confusi con chi fa la guerra alla magistratura democratica che porta avanti le proprie indagine con rispetto sia per la parte offesa che per gli indagati.
Una magistratura che mai ci ha giovato, regalandoci solo una condanna per il killer di mio nonno e tanta sofferenza, ma che nonostante questo mai ci sentiremmo di attaccare e demonizzare, perché rappresenta la giustizia, l’unica e l’ultima cosa in cui crediamo.
Benny Calasanzio
35 commenti:
Caro amico Benny, la tua lettera ha lasciato anche me senza parole. Conoscendoti, conosco la passione e l'onestà che ti caratterizzano. Per quel poco che vale, hai tutto il mio appoggio.
Massicciooo!!!
Siamo tutti ammastellati!
...carità pelosa del cazzo...
Aloha
A'
Forza Ragazzi AVANTI TUTTA
la mafia è una massa di merda!
i politici corrotti e i mafiosi sono tutti dei gran cornutazzi!
Mastella mi toglie la voglia di vivere..
Continua così Benny, vai forte.
Cippe
Bravo lo avete svergognato alla grande.Anche io sono ammastellato.
Grazie per la sua bella lettera!
caro Benny,
mi aspettavo la tua reazione dignitosa ed ho trovato il tuo nome oggi sul sito di Grillo, citato da Borsellino.
Il tutto è nato dalle parole di Grillo che sappiamo, ed ora tutti, compreso me (guarda il mio blog), attacchiamo l'operato di Mastella.
Ho letto, però, un commento, sul blog di Grillo, che mi ha fatto riflettere: l'avocazione dell'inchiesta "Why not" a de Magistris è stata opera di Dolcino Favi (un avvocato generale dello Stato che da gennaio 2007 fa il procuratore generale reggente a Catanzaro) e non di Mastella.
Posto che il Dolcino può avere un curriculum da approfondire (si vedano gli atti parlamentari al sito : http://legislature.camera.it/_dati/leg10/lavori/stenografici/sed0234/sed0234.pdf), qualcuno mi sa dire se c'è qualche prova o indizio che Dolcino ha agito "su commissione"?
Scusate la superficialità e l'inopportunità della mia domanda.
Massima solidarietà da parte mia e di tanti cittadini che ancora credono nell'onestà nonostante una classe politica in larga parte corrotta e screditata.
Gianluca Poscente
Per quanto riguarda la maglietta non sarebbe meglio:
"La mafia fa schifo, i Politici Collusi anche!"
secondo me è + sintetica e rende cmq l'idea: "Collusi" piutossoto di "che la favoriscono"...
In bocca al lupo, io mi faccio sta maglietta cmq, grazie dell'idea stupenda!
Con rabbia crescente per gli ultimi sviluppi in termini di legalità in italia ringrazio e saluto,
Andrea Sponziello
Caro Benny,
sono felice di questo spunto di riflessione, anche se ne avrei fatto volentieri a meno.
Ti dico solo di non sorprenderti più di tanto, infatti sia il governatore Cuffaro che il ministro Mastella sono entrambi fieri di essere democristiani, hanno cioè la stessa formazione e quindi operano secondo i medesimi schemi. Ecco una possibile chiave di lettura al loro gesto, che a distanza di tempo si ripropone.
Cavolo, il contatore si è bloccato perchè hanno sfondato quota mille le pagine viste e 700 visite.. speriamo serva a qualcosa..
HA tutta la mia solidarietà.
Che stanchezza.
Ho letto tutto, come ogni volta, come da tante altre parti.
Sono stanco, ma un gesto di solidarietà devo esprimerlo. Coraggio.
Ho letto la lettera di Benny e l'intervento del sig.Borsellino e mi sono vergognato, per l'ennesima volta. Vergognato di essere italiano, anzi di appartenere al genere umano. Perchè posso essere comparato al sig.Mastella e simili. Non voglio avere niente in comune con loro, figuriamoci esserne rappresentato.
Caro Benny,
ho avuto modo di conoscere le tue vicende tramite la lettera pubblicata sul blog di Grillo e ti ammiro sia per i suoi contenuti che per le idee che porti avanti.
Un abbraccio,
Marco
Questa raffica di schiaffoni che avete prodotto il "signor" Mastella le l'e' proprio cercata e meritata. Se proprio vuole essere ammafiato almeno deve imparare a stare zitto e farsi gli affari propri. Non si tocca il ricordo di presone che meritano assoluto rispetto.
Sono rimasto colpito dalla tua lucidità di pensiero, in questo caos generale leggerti è stato come trovare la conferma di stare sulla strada giusta, in barba alle varie biforcazioni che si trovano sul percorso. La lucidità di pensiero uno se l'aspetterebbe anche da parte dei politici, ma a quanto pare è una vana speranza...
Ciao Benny.
Ammetto di aver saputo dell'esistenza di questo Blog leggendone un altro: quello di Grillo. Che dire? Non ci crederai ma, dopo aver speso anni all'estero, sono tornata in Italia perché era il posto dove mi sembrava mio figlio potesse crescere meglio. Forse mi sono sbagliata. Anzi, sicuramente mi sono sbagliata. Le valigie sono sempre lì, chissà che uno di questi giorni non le rifaccia... Tu vai avanti mi raccomando. Sei un fanalino nella nebbia fitta. Vanessa
Ciao Benny.
Ammetto di aver saputo dell'esistenza di questo Blog leggendone un altro: quello di Grillo. Che dire? Non ci crederai ma, dopo aver speso anni all'estero, sono tornata in Italia perché era il posto dove mi sembrava mio figlio potesse crescere meglio. Forse mi sono sbagliata. Anzi, sicuramente mi sono sbagliata. Le valigie sono sempre lì, chissà che uno di questi giorni non le rifaccia... Tu vai avanti mi raccomando. Sei un fanalino nella nebbia fitta. Vanessa
Ciao Benny.
Ammetto di aver saputo dell'esistenza di questo Blog leggendone un altro: quello di Grillo. Che dire? Non ci crederai ma, dopo aver speso anni all'estero, sono tornata in Italia perché era il posto dove mi sembrava mio figlio potesse crescere meglio. Forse mi sono sbagliata. Anzi, sicuramente mi sono sbagliata. Le valigie sono sempre lì, chissà che uno di questi giorni non le rifaccia... Tu vai avanti mi raccomando. Sei un fanalino nella nebbia fitta. Vanessa
Scusa, oggi ho il mio computer in panne e ne sto usando uno del 1915. Mi sa che mi sono partiti involontariamnete quattro copie identiche dello stesso posting...oops!
sig. Calasanzio vorrei chiederle il permesso di publicare, sul sito dell'associazione di cui faccio parte, la lettera inviata a Salvatore Borsellino. La nostra piccola associazione ha l'intento di occuparsi di comunicazione e cultura politica,potrà farsi un'idea migliore visitando il nostro sito www.arianoncondizionata.org.
Per comunicazioni personali allego il mio indirizzo email Misantropos@yahoo.com.
Credo che sia importante dare un volto e riportare le opinioni dirette di chi spesso viene citato così a sproposito, come i parenti delle vittime di mafia.
La ringrazio per l'attenzione certamente prestataci.
Vi ringranziando per le visite e per i vostri commenti che davvero mi fanno sentire circondato da gente stanca e incazzata come me.
Ho messo anche un altro contatore in cima perchè quello prima si blocca a mille pagine viste al giorno.
Ancora grazie a tutti.
P.S. Siccome questo non è un mio spazio privato, invito tutti a scrivere e mandarmi via e-mail il proprio testo. Pubblicherò sul blog
Leggo tanto scetticismo, tanta rassegnazione. Vanessa mi dice che vorrebbe tornare all'estero per far crescere suo figlio. Ha le valige pronte. Questo commento mi ha emozionato: è davvero questo che la politica italiana sta facendo ai suoi abitanti? Davvero una madre deve avere questi dubbi? E' atroce, come dice Salvatore Borsellino, dobbiamo spazzare via questa classe politica, non perchè siamo antipolitici ma perchè questa non è politica. Sia chiaro
Buongiorno Benny,
ho letto la sua lettera dal blog di Grillo e ogni volta che leggo le parole delle vittime della mafia, come lei, mi si stringe il cuore e l'anima.
Lo stato siamo noi, quindi la solidarietà dallo stato parte dalla solidarietà tra le persone che ne fanno parte.
Nel manifestarle la mia solidarietà, accompagnata dalla costante volontà di capire e di avere dubbi sugli avvenimenti come ce li propinano e come ce li eclissano, le condivido la mia idea di fine, che è quella di avere persone con questa sensibilità nel governo dell'Italia del futuro.
Basta essere intransigenti come lei, e dirlo a tutti.
Saluti.
Fausto
Tutta la mia solidarietà e rispetto per la vostra lotta che è lotta di giustizia.
Appoggio il suo pensiero: non si tratta di antipolitica ma di "altra" politica, quella che rende dignità alle azioni degli uomini.
Le parole e le azioni del Sig. Calasanzio e del Sig. Borsellino sono la vera politica.
Per jim: se guardi il video dell'intervento di Travaglio a Strasburgo è ricostruita benissimo la vicenda.
http://video.google.it/videoplay?docid=4448017020141192217
(inizia verso il 25simo minuto del video, prima intervengono Grillo e De Magistris)
Sempre più inorridito da questa casta politica immonda, Ti voglio esternare, per quello che può valere,la mia ammirazione e gratitudine per conservare e valorizzare la Dignità come valore.
Grazie per l'esempio che dai
sergio
grazie alessandra, devo andarlo a rivedere perchè il grande Travaglio a volte dice diecimila verità in pochi secondi che a volte non ci capisco più niente!
Solidarietà alla famiglia Borsellino e Calasanzio dalla Puglia.
Sentimenti di indignazione per Mastella e soci.
www.brigante-dauno.blogspot.com
amico mio,
che dire...è stato già detto tutto. Immaginami sempre al tuo fianco.
con infinito affetto
diego
siamo schifati da questa vergognosa razza di politici.
G.
La tua perseveranza e la tua coerenza ti fanno onore Benny.
Con affetto e sostegno
Posta un commento