
Ho avuto la fortuna di recuperare su internet il video della lezione che Paolo Borsellino tenne a Bassano del Grappa il 26/01/89 presso l'Istituto Tecnico Professionale. Tre anni prima di saltare in aria. Credo che ancora nessuno avesse trascritto almeno la parte fondamentale di quel discorso, figuriamoci pubblicarla. Io non farò altro che pubblicarla adesso, e non farò nessun riferimento, nessuna ironia. L'attualità di quelle parole è sconcertante, la lungimiranza di quest'uomo, di certo non nuova, e la sua intelligenza mancano tanto, troppo alla Sicilia. Dove sono i Falcone, i Borsellino, dove sono. A parte Ingroia, completamente isolato per bene, dove sono i magistrati? Se Borsellino avesse detto quelle frasi oggi sarebbe il peggiore bolscevico, sarebbe un persecutore di Cuffaro. Ricordo anche, a chi non lo sapesse, che l'On. Casini, ex presidente della Camera e dell'UDC, partito del presidente indagato, ha scommesso sulla innocenza di Cuffaro. Ma alla brava gente non serve la sentenza perpoter giudicare. Copiate, stampate, pubblicatele, inviatele ai vostri contatti, fate ciò che volete ma non lasciate queste parole su questo blog. Creiamo una rete non solo virtuale e diamo voce a chi per la libertà dei siciliani è saltato in aria.
26/01/1989 Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa
Lezione di Paolo Borsellino tre anni prima di saltare per aria
"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati."