giovedì 28 settembre 2006

Meglio un Romano oggi...


La filosofia dei popoli di sinistra è quella che da sempre adotta anche l'Inter. Non è importante vincere e rilassare l'anima e le membra ma soffrire sempre, ogni giorno, senza mai farsi prendere dalla gioia. Non si sa mai che un giorno qualcuno dica: cavolo oggi è proprio una bella giornata, tutto è tranquillo, sereno. Per questo motivo il grande Dio mandò sulla terra prima Moratti, e poi Prodi. Nel secondo mise tutto il suo impegno e venne un capolavoro.
Quando alla fine degli scrutini avevamo vinto alla Camera per qualche voto, e avevamo perso al Senato e Romano andò in piazza a festeggiare mi toccai subito i padri di tutti i bambini e pensai tra me e me che non sarebbe durato a lungo questo governo. Poi sentì subito in TV Capezzone e un altro dell'Unione che litigavano e dissi: sia fatta la volontà di Dio.
Però almeno la coppa del mondo l'abbiamo alzata mentre eravamo al governo. A breve si voterà la finanziara... parliamoci chiaro, io non credo che Prodi stavolta ce la possa fare. E mica mi fa piacere, ma ormai si sa come vanno a finire le partite dell'Inter, e questo purtroppo sembra il futuro della Finanziaria. Non so se sperare che finisca tutto subito, o sperare che questo governo continui finchè avrà la forza magari uno due anni, anche fatti trascinandosi per terra: è la stessa sorte di un tifoso nerazzurro alle prese con il campionato. Voglio farvi leggere un articolo che ho preso da: http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/GrandeCoalizione2809.html. Adesso, a parte tutto, spero che il governo Prodi duri a lungo, e spero per mio padre che l'Inter vinca lo scudetto. Non scherziamo.
Retroscena/ Accordo D'Alema-Berlusconi: larghe intese e Monti premier
Giovedí 28.09.2006 11:50

Voci del Palazzo? Fantapolitica? Non solo. Mentre il governo è alle prese con il nodo della Finanziaria, a Montecitorio si discute su come poter uscire dall'impasse. E tra i parlamentari di tutti gli schieramenti si parla di un'ipotesi che potrebbe rivoluzionare il quadro politico. In queste ore, infatti, ci sarebbero stati contatti tra Silvio Berlusconi e Massimo D'Alema (il vero capo dei Ds) per far nascere un esecutivo di unità nazionale nel caso in cui Prodi non dovesse superare lo scoglio della manovra economica. D'altronde un accordo tra il Cavaliere e il ministro degli Esteri c'era già stato all'epoca dell'elezione del presidente della Repubblica, quando il leader di Forza Italia non si oppose all'ascesa di D'Alema al Colle. Ipotesi poi tramontata per i contrasti interni alla Quercia. L'ipotesi - definita dai centristi della maggioranza come un piano concreto - prevede una sorta di Grande Coalizione nella quale sarebbero rappresentati tutti i partiti principali, tranne la sinistra radicale e la Lega Nord. E il progetto avrebbe già l'ok di Confindustria e l'assenso d'Oltretevere. Ma chi sarebbe il presidente del Consiglio? Certamente non Romano Prodi, altrimenti il Polo non accetterebbe mai l'intesa. Da più parti si fa il nome di Mario Monti, che non a caso qualche giorno fa è uscito con un'intervista a Repubblica invocando la coesione sociale e politica, criticando il governo di Centrosinistra. "L'ex commissario europeo non parla mai per niente", fanno notare tanto dall'Udc quanto dalla Margherita. L'obiettivo della Grande Coalizione all'italiana sarebbe quello di sistemare i conti dello Stato attraverso scelte bipartisan, per evitare proteste di piazza, riformare la legge elettorale, come ha chiesto anche il presidente del Senato Marini, e poi tornare al voto nella primavera del 2008.

martedì 5 settembre 2006

La Rai mi risponde "questa non è una pipa"


Ieri sera la Rai ha risposto alla mia richiesta di vedere in Rai "La mafia è bianca", documentario già mandato in onda da Sky. Ma se io non ho Sky e mai lo avrò, e il servizio pubblico non lo manda in onda, il mio diritto all'informazione su questioni così importanti non ne risulta snaturato? Ecco il testo della mia mail: "Spett. Rai, servizio radiotelevisivo pubblico
In qualità di abbonato, quindi finanziatore di quello che trasmettete, e in virtù del diritto all’informazione, chiedo poter vedere in onda su una delle NOSTRE tre reti televisive il documentario “La mafia è bianca”, edito da BUR e realizzato da Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini, già mandato in programmazione da Sky.
Cordialmente." E la loro risposta: "Gentile Signor Calasanzio,La informiamo che terremo in considerazione la Sua propostacompatibilmente con le scelte editoriali dell'azienda.Con l'occasione La informiamo inoltre che le risorse provenienti dal canone sono destinate unicamente all'attivita' di Servizio Pubblico,cosi' come stabilito nel Contratto di Servizio tra Ministero delleComunicazioni e Rai.Grazie per averci contattato.Cordiali saluti." Citando Magritte, "questa non è una pipa" di fronte ad una pipa. Non sarebbe compito del servizio pubblico garantire una corretta informazione su questioni che riguardano fatti gravi, come indagini per mafia riguardanti un presidente della regione? Non possono ignorare migliaia di e-mail. Vi prego di aderire a questo appello perchè è l'unica via per portare a conoscenza di tutti quello che accade in Sicilia ma che ha riflessi su tutta la restante parte della penisola. Quindi la Rai non è nostra, è nostra?

domenica 3 settembre 2006

La Rai deve trasmettere "La mafia è bianca"


Il 19 luglio 2006 Sky Italia ha mandato in onda il documentario che in Sicilia dovrebbe essere fornito con l’elenco telefonico e con la tessera sanitaria: La mafia è bianca. Calma a parlare di libertà e pluralismo offerto da Sky, che è pur sempre di Merdok: a pochi giorni dalle elezioni regionali in Sicilia, in seguito alla diffida di Cuffaro, il documentario non era andato in onda. E l’indagato dal suo sito internet gioiva così:[ SKY ITALIA NON TRASMETTERA’ “LA MAFIA E’ BIANCA”A seguito della diffida con atto extragiudiziale notificata a SKY ITALIA dall’avv. Salvatore Ferrara, legale dell’on.Cuffaro, non sarà trasmesso il video “La Mafia è bianca” realizzato da RCS, calunnioso e denigratorio nei riguardi del Presidente Cuffaro.] Forse qualcuno avrebbe votato in modo diverso se quel video fosse stato mandato in onda. Anche poche decine, in seguito alla libertà di essere informati avrebbero ragionato in un altro modo. E’ un documentario che spiega tutto da solo, ogni volta che organizziamo le serate proiezione non c’è bisogno né di presentazione né di commenti finali, si deve solo inserire il dvd. E’ un documentario che deve obbligatoriamente andare sulle reti rai, la televisione pubblica che pago anch’io. E siccome la pago io vorrei anche avere un minimo di voce in capitolo sulla programmazione, senza l’aiuto dell’Auditel, l’unica azienda che rileva l’audience anche quando i programmi non vanno in onda. Un’azienda credibile insomma. Se fossi solo io a chiederlo sarei ignorato, ma credo che se ricevessero migliaia di e-mail le cose sarebbero già diverse. Se Grillo ci desse una mano! E’ una questione di libertà e trasparenza. E’ un documentario corretto e veritiero, infatti il giudice alla richiesta dell’indagato di sequestrarlo ha risposto con un bel 2 di picche. Vuol dire che può andare in onda anche su Marte. Roberto Natale, segretario Usigrai (il sindacato della Rai) ''Perchè il documentario 'La mafia è bianca' non viene trasmesso anche dalla Rai?''. Secondo Natale ''non è accettabile che il servizio pubblico sia meno libero di altre emittenti e meno attento all'informazione di qualità''. Per il segretario Usigrai ''il vertice di viale Mazzini deve far comprendere che è finita l'epoca dell'asservimento, che portò a garantire al Presidente Cuffaro una trasmissione di riparazione. E per dirlo al pubblico in maniera chiara - sottolinea ancora il segretario dell'Usigrai - si potrebbe scegliere di mandare in onda l'inchiesta di Bianchi e Nerazzini su una delle tre reti generaliste della Rai, con tutte le opportune garanzie di contraddittorio. La qualità del servizio pubblico - ha concluso il segretario Usigrai - non è separabile dal coraggio e dal contenuto civile della sua programmazione''. Proprio su questo punto è arrivata immediata la replica del governatore Cuffaro. ''Auspico che il documentario venga trasmesso contestualmente al contraddittorio tra me e gli autori del video, dalle reti generaliste Rai''. ''L'Usigrai - ha aggiunto Cuffaro - non ha che da adoperarsi per far trasmettere in chiaro il dibattito moderato da Pier Luigi Diaco fra me ed i due autori andato in onda l'11 novembre 2005 sulla Rai e quindi già in possesso dall'azienda''. ''Temo però - ha concluso Cuffaro - che finirà nel modo esattamente opposto a quanto auspico, ovvero verrà trasmesso il solo video e il dibattito fra me e gli autori continuerà ad essere censurato e non andrà in onda''.
Copiate e incollate su questa pagina: http://www.rai.it/ScriveRai/0,10289,,00.html la seguente richiesta, inserite nome, cognome ed e-mail e selezionate “programma televisivo”:

Spett. Rai, servizio radiotelevisivo pubblico

In qualità di abbonato, quindi finanziatore di quello che trasmettete, e in virtù del diritto all’informazione, chiedo poter vedere in onda su una delle NOSTRE tre reti televisive il documentario “La mafia è bianca”, edito da BUR e realizzato da Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini, già mandato in programmazione da Sky.
Cordialmente,
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