domenica 13 agosto 2006

Invito a tutta la gente per bene alla sentenza del processo Cuffaro


Questo è l'invito che ho rivolto a Beppe Grillo e agli amici del suo blog per la sentenza di primo grado del processo Cuffaro a Palermo.

Caro Beppe, sono Benny Calasanzio, siciliano della provincia di Agrigento. Si, proprio la provincia che ha dato i natali al presidente della Regione Sicilia, detto anche l'indagato, Salvatore Cuffaro. Ti giuro che ci sentiamo in colpa, gli agrigentini onesti intendo. Alcuni siamo in terapia. Per i pochi che non lo sapessero, e per i pochi miliardi che fanno finta di non saperlo, codesto personaggio è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Mafia, quella vera. Ha rivelato ad un boss, Giuseppe Guttadauro, di essere sotto intercettazione, mandando in fumo un indagine che forse avrebbe condotto prima a Bernardo Provenzano e a tanti altri mafiosi. Ma questo è solo un assaggio della sua carriera giudiziaria che potete trovare su wikipedia.org. Il motivo per il quale ti scrivo è invitarti, e invitare tutti coloro che frequentano e scrivono sul tuo blog a partecipare alla sentenza di primo grado del processo a Cuffaro che sarà pronunciata a Dicembre, o al massimo i primi di Gennaio. Ci sono elementi a bizzeffe che presuppongono una sua condanna per favoreggiamento aggravato, che equivarrebbe, almeno stando alle sue dichiarazioni, dimissioni immediate dalla carica di Presidente della Regione. L'udienza è aperta, e per assistere c'è bisogno solo di un documento di indentità. Dovremmo riuscire ad entrare in aula, ma se così non fosse nessuno può vietarci di applaudire Salvatore Cuffaro ed incitarlo all'uscita del tribunale. Sembra che in Sicilia la gente si stia svegliando, fanno sperare gli insulti rivolti a Provenzano al momento dell'arresto. Prima si insultavano gli agenti che arrestavano i mafiosi. Dateci una mano. Rivolgete l'invito a tutti, non è nulla di sovversivo, solo tanta gente per bene che assiste alla (probabile) condanna di un (probabile) favoreggiatore della mafia. L'invito sarà rivolto anche ai media, che, se Casini (colui che ha giurato sulla innocenza di Cuffaro) permette, potrebbero dare copertura ad un evento destinato a cambiare la storia della Sicilia. Vi aspetto, Benny.

venerdì 11 agosto 2006

Presidente, si ricordi che dicembre è alle porte


Quattro mesi. Mancano solo quattro mesi alla probabile condanna dell’indagato Cuffaro. A dicembre, al massimo gennaio sapremo che fine farà Totò. Il mio appetito cresce, chissà che sogni e che sonni farà Totò da qui a dicembre. I pronostici si moltiplicano, e le persone a sperare come me in una condanna pesantissima e senza scampo sono sempre di più. “Se verrò condannato per favoreggiamento aggravato mi dimetterò”. Non aveva previsto che di li a poco il pentito Campanella avrebbe rilasciato dichiarazioni gravissime che avrebbero aggravato ulteriormente la già rosea situazione. Le condizioni per una condanna di questo tipo ci sono tutte, sarebbe uno scandalo la sentenza fosse diversa. C’è però chi dice che l’indagato, una volta trasformatosi in condannato, una specie di passaggio a Super Sayan, rimarrà attaccato alla poltrona. L’alternativa sono le urne. E’ chiaro che io alla lettura della sentenza sarò in aula, perché ho proprio l’impressione che sarà il giorno più bello della mia vita. Facciamo una grande cosa? Invito tutti a venire in aula il giorno della sentenza, una cosa pacifica, seria e composta, che si lascerà andare in caso di una condanna sperata, ad un piccolo coro PO-PO-PO. L’unico requisito per partecipare all’udienza è essere muniti di un documento valido di riconoscimento. Spargete la voce, riempiamo Palermo di persone per bene che vengono a vedere un probabile favoreggiatore della mafia che paga per le sue colpe. Questo non è giustizialismo, è sete di giustizia, e noi siamo assetati, siamo in un deserto sterminato, e l’oasi si avvicina. E’lontana solo 4 mesi. E’ anche un risarcimento a chi, penso a Falcone, Borsellino, Chinnici, Dalla Chiesa, Livatino e tutti gli altri, ha dato la vita e la morte a cercare di liberare la Sicilia da quella organizzazione criminale che forse Cuffaro ha favoreggiato. L’appuntamento è per dicembre.

P.S. Il mio blob “La mafia è bianchissima” è su e-mule. Da scaricare e diffondere più che liberamente.