sabato 29 aprile 2006

Cominciamo bene parte prima


La sinistra non manca mai le occasioni importanti. Al primo vero appuntamento con il popolo italiano, in diretta televisiva, la coalizione guidata da Prodi ha dato davvero una bella impressione. Centrato l'obiettivo "Far mangiare le mani ai 25000 coglioni che ci hanno fatto vincere"! Il primo banco di prova per il futuro governo, l'elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento, non avrebbe dovuto essere un problema, in virtù della buona maggioranza alla Camera, e anche di quella più ristretta al Senato. Bertinotti, mentre scrivo viene eletto Presidente. Per me è un pò un sogno. Adesso manca solo Che Guevara all'Interno e Fidel Castro agli Esteri. Al Senato, dopo la scommessa di Bordon lanciata a Fini, credo su Matrix, cioè che Marini sarebbe stato eletto alla prima votazione, siamo giunti alla terza. Lungimirante, voto 6. La prima fumata nera, la seconda annullata, poi ripetuta poi fumata nera, e ora la terza. Si parla come se dovesse essere eletto il papa. Ah... c'è anche Andreotti, ecco perchè! Nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam, Eminentissimum Giulius Caius Andreotti. Che bella immagine. I più ottimisti credono che prima di ferragosto Marini sarà presidente. Andreotti nel frattempo ha battuto il record più importante della sua vita: dopo essere stato proposto dalla CDL come presidente del senato, e dopo essere stato mafioso fino all'80, ieri è andato a letto dopo le 9. Applausi da entrambi gli schieramenti. Ieri, le due votazioni del Senato non hanno eletto Franco Marini per un paio di voti. Infatti, due asinelli frutti della riforma Moratti degli anni 30 hanno scritto Francesco Marini anzichè Franco. E alla seconda votazione un altro genio ha scritto solo Marini. Alla prossima votazione ci sarà un biglietto con scritto A2 b4CG5 KP LA1. Potevano mettersi d'accordo prima e farsi dire come si chiamava il candidato. Ma và! Contro i miei interessi ideali, spero che gli italiani abbiano capito cosa è accaduto ieri a Palazzo Madama. Quegli errori sono stati chiamati correttamente pizzini, messaggi trasversali per Prodi, volti a far slittare la votazione ad oggi, in modo tale che nella notte potessero scattare eventuali accordi, in virtù della prova di forza offerta da questi senatori del centro sinistra che evidentemente recriminavano qualcosa. Mercati Generali. Non va bene, non va per niente bene, no no no. Io azzardo che se Marini sarà eletto oggi, domani spunterà qualche nuova poltrona per Mastella. Scommettiamo? Io dico solo una cosa: se questo è un prologo a ciò che sarà il governo del centro sinistra, lo dicano prima così chi vuole può trasferirsi nella Spagna socialista e mandare aff... tutto. Abbiamo votato a sinistra perchè le cose cambiassero, perchè eravamo stufi di accordi, di affari e di giochi di potere. Adesso sembrano aprirsi scenari vecchi, conosciuti. Non do giudizi ma aspetterò attento.

giovedì 27 aprile 2006

Adesso via da Nassirya



Io credo che ventinove morti possano bastare. Tre anni fa il governo Berlusconi mandò i nostri soldati a combattere una guerra quando la maggior parte degli italiani era contraria e 1.000.000 di uomini, donne, bambini e nonni riempivano le piazze scongiurando i politici di non votare l'invio in Iraq dei nostri soldati. Naturalmente ciò non servì a far cambiare idea al governo che aveva già giurato fedeltà agli USA. In Francia 3 milioni di studenti sono riusciti a far cancellare una legge. E' destino degli italiani prendere lezioni dai francesi! Il dato di fatto che a tre anni dall'inizio della guerra, il sangue italiano per le strade irachene aumenta in maniera esponenziale. Questa mattina il televideo mi ha dato il buongiorno e servito la colazione con 3 morti italiani saltati per aria. Quello che mi chiedo e chiedo a chi legge è: per chi muoiono questi ragazzi? Per l'Italia? Per l'Iraq? Per l'America? Che sia chiara una cosa onde evitare la solita demagogia filo-governativa: quella in Iraq non è una missione di pace ma è una missione di guerra regolare, come può essere quella americana o quella inglese, e a dirlo non sono solo i soldati che saltano per aria o i soliti terribili comunisti ma è proprio un esponente del governo Berlusconi, Gustavo Selva, Presidente della commissione Esteri alla Camera, che al quotidiano Libero dichiarò "L'operazione non è mai stata umanitaria, ma abbiamo dovuto venderla così al Colle, per poterla attuare". Dall'inzio della guerra 29 famiglie hanno pianto e hanno perso i loro cari per una guerra mai chiamata come tale, ma che nella sostanza uccide come tale. Credo davvero che sia arrivato il momento di dire basta, senza aspettare il trentesimo morto tondo tondo, e accontentarci di 29. Bisogna portare via i militari italiani dall'Iraq e subito, dalle prime sedute del nuovo governo Prodi . Non dovrebbe essere una fuga dall'Iraq, che comunque sarebbe pienamente legale e forse auspicata, ma di un ritiro militare che lasci spazio ad un intervento civile e umanitario, nel momento in cui gli autori della guerra, gli USA, avranno ristabilito l'ordine. E' impensabile mandare adesso contingenti civili, ed è altrettanto assurdo tenere lì i nostri soldati. Prima chiamiamo a casa i nostri soldati e poi decidiamo il da farsi. Per una volta comportiamoci da popolo sovrano e decidiamo senza farci calpestare dal Bush di turno.

martedì 25 aprile 2006

Forza Italia e il 25 Aprile disconosciuto



Ricordo ancora come fosse oggi quel 25 Aprile di qualche anno fa, quando Silvio Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, disertò tutte le commemorazioni della Liberazione d'Italia dall'occupazione nazi-fascista, preferendo, parole sue, una bella vacanza nella sua villa in Sardegna, "per curare una tendinite". Non c'è da meravigliarsi visto che poco tempo prima aveva affermato la benevolenza della dittatura di Mussolini rispetto a quella di Saddam: "Al m assimo Mussolini mandava gli oppositori in vacanza al confino". Berlusconi non ha mai rinnegato il fascismo e Mussolini. Fini, presidente di un partito post-fascista, si, lui no! Ma ormai Berlusconi appartiene al passato, ha perso le elezioni e ora è all'opposizione, il suo ciclo si è chiuso. Ma la mia malizia democratica mi ha portato a dare un occhiata al sito di Forza Italia, per vedere, se almeno quest'anno, i signori azzurri avessero organizzato qualche commemorazione o se almeno avessero inserito qualcosa che richiamasse al 25 Aprile nel loro sito. Come non detto. Sul sito dell'ex premier solo una notizia ricorda che oggi è il 25 Aprile: FORZA ITALIA GIOVANI: 25 APRILE OMAGGIO A CADUTI AMERICANI E A SALVO D'ACQUISTO. Ormai ho smesso da un pezzo di dire "Non credo ai miei occhi"; oggi si commemora la liberazione d'Italia e i partigiani e le parigiane caduti (San Ciampi oggi ha consegnato le medaglie alle città che si sone organizzate per la resistenza) e i giovani di Forza Italia chi ricordano? Gli americani! Lungi da me dire e pensare che gli Americani non devono essere commemorati, ma i partigiani, nella pratica, sono stati di nuovo, per l'ennesima volta, offesi e umiliati! Salvo D'Acquisto? E' stato un'eroe che ha dato la sua vita in cambio di quella di 22 persone catturate per una rappresaglia dai nazisti. Un eroe, ma non era un partigiano. I partigiani furono un altra cosa. E, Forza Italia, nuovamente disconosce il loro ruolo e non ne riconosce il sacrificio, ingnorando di anno in anno che se oggi l'Italia è libera, è anche grazie a quei contadini, a quelle massaie che hanno lasciato la famiglia per difendere la loro nazione da chi voleva farne ecatombe.
Se davvero vogliono definirsi democratici, almeno questo devono riconoscerlo e chiedere scusa alle famiglie degli eroi che ci hanno reso orgogliosi, in tutto il mondo, di chiamarci italiani!

domenica 23 aprile 2006

Mafioso è bello


Corsi e ricorsi storici. Autorevoli studi hanno dimostrato che non ci si può bagnare due volte nelle stesse acque dello stesso fiume. Verità pressochè condivisa, e proprio per questo immediatamente ribaltata in Italia, patria del sadismo e del
mifacciomaledasoloperchèmipiace-ismo ! Molti pensavano fosse morto, altri che fosse agli arresti domiciliari, qualcuno che che fosse stato inviato nello spazio a intrattenere rapporti diplomatici con i marziani. E invece il nome di Giulio Andreotti è piombato di nuovo in ambito politico come una meteorite lanciata da chissà quale pianeta. Forse proprio da Marte.
Mi perdoni la comunità "amici dei marziani" per l'esempio. Praticamente immortale dopo aver stretto un patto direttamente con Dio, Giulio Andreotti può vantare presenze praticamente in tutti i governi del dopo guerra, essendo stato, senza sosta sette volte Presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell'Industria, una volta ministro del Tesoro e ministro dell'Interno. È sempre stato presente al Parlamento dal 1946, ed è senatore a vita dal 1991.
C'è chi dice che addirittura non sia mai uscito dal parlamento e si sia sposato lì, ma sono fonti da accertare. Fatto stà che è tornato agli onori della ribalta dopo l'annuncio della CDL che lui è il candidato del centrodestra per la poltrona di PRESIDENTE DEL SENATO. Lui naturalmente ha subito accettato felice ed onorato la proposta tra una boccata d'ossigeno e l'altra. Quello che fa più paura che anche da una parte della Margherita e dell'Udeur sono arrivati commenti positivi! Praticamente, senza alcuna ironia, è come se il procuratore Grasso dicesse a Bernardo Provenzano: Caro Binnu, dopo tutti questi anni, è giusto che tu prenda la poltrona di procuratore antimafia" Davvero, non stupitevi. Tutti sanno che Andreotti è stato perseguitato dalla giustizia fino alla sua completa assoluzione. Assoluzione che in realtà non c'è mai stata!!! Andreotti è un uomo che ha collaborato attivamente con la mafia fino agli anni 80, quindi meritevole di invesitura da parte della Casa delle Libertà per il ruolo di Presidente del Senato. Un invito alla vergogna alla CDL è ormai banale, ma i complimenti agli esponenti del centrosinistra che hanno accolto con piacere la candidatura meritano un applauso!
Come al solito mi documento bene: riporto sotto la carriera mafiosa di Andreotti ( fino all'80, poi, secondo la sentenza, è diventato una brava persona) Da wikipedia.org :

Provvedimenti giudiziari a carico di Andreotti

È stato sottoposto a giudizio a P per associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto per insufficienza di prove, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere" (Cosa Nostra), "concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980", che però è "estinto per prescrizione". Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.

Sia l'accusa che la difesa presentarono ricorso in Cassazione, l'una contro la parte assolutiva, e l'altra per cancellare l'infamante conclusione della sentenza di appello. Ma la Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004 confermò la sentenza di appello. Nella motivazione si legge (a pagina 211):

«Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione».

Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione) Andreotti sarebbe stato condannato in base all'articolo 416, cioè all'associazione "semplice", perché quella aggravata di stampo mafioso (416 bis) fu introdotta nel codice penale soltanto nel 1982, con la legge Rognoni-La Torre.

La conclusione di questo storico processo non fu però riportata con completezza dai media, che parlarono genericamente di assoluzione.

Invece, per il coinvolgimento nell'omicidio Pecorelli, in primo grado ebbe l'assoluzione, mentre la Corte d'Assise d'Appello di Perugia il 17 novembre 2002 lo ha condannato a 24 anni di reclusione. Andreotti ha presentato ricorso in Cassazione, che lo ha assolto.

P.S. Se Andreotti verrà eletto Presidente del Senato io mi dimetterò dalla categoria degli esseri umani!

venerdì 21 aprile 2006

D'aria non si campa, ma ci si potrebbe muovere.



Pubblico con piacere una e-mail giratami dalla mia amica Maria Serena. Questo il succo: si era già sperimentata una tecnologia capace di far muovere una macchina con la sola forza dell'aria. Capite bene che ciò avrebbe voluto dire fine dell'utilizzo dei combustibili, fine dell'inquinamento, fine dello stress da aumento del prezzo del petrolio. Fine di un impero economico che è divenuto il fulcro dell'economia mondiale, nonchè causa di guerre, ultima ma non ultima quella "democratica" in Iraq. Fine del mercato del carburante! Parliamo di un giro di affari di miliardi di euro l'anno, che dalle nostre tasche passano agevolmente in quelle delle compagnie petrolifere. Proprio per questo una macchina del genere non poteva vedere luce! Ma non anticipo altro, è davvero molto interessante come i "poteri grossi" si trovino subito d'accordo quando in gioco c'è il rischio di perdere il monopolio del raggiro!

Fonte: www.ecotrasporti.it/eolo

ROMA, 18 aprile 2004EOLO, AUTO AD ARIA COMPRESSA

Nel 2001 per la prima volta scrivevamo così di quest'auto:
E SE PER MUOVERCI IN CITTA' BASTASSE SOLO UN POCO D'ARIA?
L'idea nasce in Francia e potrebbe rivoluzionare il mondo dell'automobile.
EOLO è una macchina che al di fuori sembra una delle tante monovolume che girano nelle nostre città, ma all'interno nasconde una grande innovazione.L'automobile cammina grazie a delle bombole di aria compressa che alimentano un motore MDi ( Motor Development International ) di 567cc da 25 CV.
Il motore non funziona a combustione ma semplicemente grazie alla espansione dell'aria compressa.
La ricarica dell'aria avviene in 4 ore tramite un compressore elettrico montato a bordo del veicolo; la stessa operazione potrà eseguirsi in stazioni di servizio dove avverrà in soli 3 minuti. L'unico consumo sarà quello di energia elettrica (corrente a 220 V).
Il costo del pieno si aggirerà intorno alle 3000 lire.
La velocità massima è di 110 km/h più che sufficiente per il circuito urbano.L'autonomia è di circa 200 km o 10 ore di funzionamento ininterrotto.
Le dimensioni della vettura sono : - lunghezza : 3,84 m; - larghezza : 1,72 m; - altezza : 1,75 m. Molti saranno i modelli e tutti avranno l'aria condizionata di serie sfruttando quella che fuoriuscirà dal tubo di scappamento a -30°. L'unica emissione allo scarico sarà infatti aria.
La vettura entrerà in produzione verso la fine del 2001 inizi 2002 presso lo stabilimento francese di Nizza.
In Italia dovrebbe essere realizzata una fabbrica nella provincia di Rieti. La commercializzazione inizierà nel giugno 2002 con prezzi dai 18 ai 20 milioni e con probabili incentivi, se i test ambientali daranno esito positivo, da parte dei governi europei.
Non avendo provato la vettura non possiamo essere sicuri del suo perfetto funzionamento e della sua affidabilità nel tempo. Aspettiamo che la vettura entri finalmente in produzione, sia testata anche a "fatica" e sia commercializzata per dare un giudizio definitivo.
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ED EOLO SI TINGE DI GIALLO: CHE FINE HA FATTO?
Nel febbraio 2003 al Salone di Parigi, incontrammo colui che ha progettato questo veicolo: il francese Guy Negre. Era anche l'unico che ci potesse dare qualche informazione utile sul progetto.
Niente non c'è stato modo di saperne di più. Gentilmente riusciva ad evitare le nostre domande. Dopo tanta fatica siamo riusciti solo a farci dire che la sperimentazione stava continuando ad avere risultati positivi, che avevano delle difficoltà economiche per aprire gli stabilimenti di produzione ma che comunque tutto si sarebbe risolto entro la fine del 2003.
Siamo ad aprile 2004 e non ci sono novità se non quella che i dipendenti della Eolo Italia ( hanno mai lavorato alla produzione della vettura ??? ) sono in cassa integrazione e che il sito internet italiano non esista più.
Vi terremo comunque aggiornati su questa straordinaria invenzione, che si sta trasformando giorno dopo giorno in un grande giallo automobilistico.

mercoledì 19 aprile 2006

SUL DIRITTO DI VLADIMIR LUXURIA A SEDERE IN PARLAMENTO


Credo che sulla elezione di Vladir Luxuria al parlamento italiano bisogni puntualizzare alcune cose che forse sono sfuggite sia ad alcuni signori della destra, che, senza alcuna sorpresa, ad alcuni signori di sinistra.

Ricordo che l'annuncio della sua candidatura come indipendente con Rifondazione Comunista provocò un ondata di polemiche dalla quale peraltro non scaturì nemmeno uno spunto di discussione interessante. Assieme allo scandalo, nacquero tristissime barzellette ed epiteti che la seguirono per tutta la campagna elettorale, soprattutto nei dibattiti televisivi, celebre il "meglio fascista che frocio" riferitole da Alessandra Mussolini durante Porta a Porta. Secondo il mio modesto parere la sua elezione al parlamento è stata non solo normale, secondo le regole della democrazia, ma è stato uno degli avvenimenti che davvero possono contribuire a dare un volto nuovo alla politica italiana e non solo. Come consueto, solo in Italia poteva fare più scandalo la candidatura di una transgender che di condannati in via definitiva. E' più scandaloso che un travestito diventi deputato o che lo diventi un uomo condannato per reati che possono andare dalla corruzione al falso in bilancio? La risposta, secondo i principi della costituzione e della democrazia dovrebbe essere ovvia. Un travestito non viola le leggi. Un pregiudicato si.

Il segretario dell'Udeur, un piccolo partito che fa parte della coalizione di centro-sinistra, Clemente Mastella, appena appresa la candidatura della Luxuria l'ha definita "una ridicola cicciolina". Ma detto da Mastella non deve scandalizzare, è un pò come se lo avesse detto Buttiglione. Qualcosa di più grave è accaduto durante una conferenza stampa di Vladimir, quando un gruppo di tesserati di AN hanno lanciato finocchi contro la candidata al parlamento.

Come si può spiegare un clima così pesante e polemico conseguente alla candidatura di un travestito? La mia idea è che pochi sanno cosa fa e cosa ha fatto nella vita Vladimir Luxuria. Prima di copiare qui la sua biografia dal sito www.wikipedia.org, posso dire che persone come Vladimir Luxuria in parlamento ce ne sono poche, e non perchè è travesito, ma perchè da una vita si impegna non solo per i diritti gay, ma per gli orfani, per le famiglie in difficoltà e per i malati di leucemia. Sarei curioso di vedere quanti dei nostri dipendenti politici sono così coinvolti nel sociale... Vladimir Luxuria sarà una di quelle che non andrà a riscaldare la poltrona parlamentare, perchè è una donna per bene, questo lo dicono i fatti e non i luoghi comuni. E' un transgender, e allora? Dove stà lo scandalo? Da quando in quà i gusti sessuali influiscono sull'intelligenza, sulla capacità lavorativa, sull'onestà? Chi dice che è sbagliato avere un orientamento sessuale diverso da quello biologico? La chiesa? Ma se è la prima fornitrice al mondo di omosessuali!!!

Forza Valdimir, sono convinto che non può che far bene alla politica la presenza di una personalità come la sua, coerente con i suoi ideali e cosciente delle norme etiche e civili, e soprattutto, INTELLIGENTE!

Da wikipedia.org:

Vladimir Luxuria, pseudonimo di Wladimiro Guadagno (nato a Foggia il 24 giugno del 1965) è una attrice teatrale e cinematografica, oltre che un personaggio televisivo italiano.
È stata tra gli organizzatori del primo
Gay Pride, che si tenne a a Roma il 2 luglio 1994 ed al quale parteciparono circa diecimila persone.
Nella capitale, Luxuria si era trasferita nel
1985 per laurearsi in Lingue e letterature straniere ed aveva iniziato contestualmente la carriera di attore facendo perno sulla propria ambiguità sessuale (non si ritiene comunque una persona sessualmente ambigua, affermando di avere le idee chiare sul proprio orientamento sessuale). Diventata attiva nel movimento per i diritti dei gay, assunse, nel 1993, la direzione artistica del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Due anni prima aveva ottenuto la sua prima parte in un film, Cena alle nove di Paolo Breccia. A questo debutto sono seguite poi altre otto pellicole da lui girate.
Negli anni successivi Luxuria ha intensificato la propria attività politica e civile collaborando a diversi quotidiani e network radiofonici fra cui
L'Unità, Liberazione e Radio Capital.Il pubblico televisivo lo ha conosciuta principalmente per le sue frequenti presenze prima al Maurizio Costanzo Show su Canale 5 e poi alla trasmissione Markette su La7.
Famosa nella sua regione per le opere di beneficenza da lei poste in essere a favore della Caritas e dei malati di leucemia, ha ricevuto grandi riconoscimenti dalla politica locale nonchè dagli istituti di carità, Luxuria ha svolto nella sua vita anche attività di volontariato.Luxuria si definisce "transgender", cioè persona non riconducibile né al sesso femminile né a quello maschile, mentre non si identifica nella definizione di "transessuale" perché non ha mai cambiato sesso con un'operazione chirugica. Preferisce che si usino pronomi e aggettivi femminili per descriverla.
Al termine delle elezioni politiche del 2006 Vladimir Luxuria ottiene il suo primo mandato parlamentare, venendo eletta alla Camera nella circoscrizione Lazio 1 tra le fila di Rifondazione Comunista.

martedì 18 aprile 2006

Dove andra` la sicilia?


Ed ecco che come al solito, da bravi italiani, ci troviamo sempre al bivio, a dover scegliere tra due cose, due concetti, due persone, due vite, che sembrano cosi` di facile scelta, che puntualmente si sceglie cio` che di peggio era disponibile. Quando ancora a dieci giorni dal voto il premier uscente non riconosce il risultato elettorale, in perfetto stile dittatoriale, ecco che gia` si pone per l`Italia un`altra prova, un altro esame. Il 28 maggio il "grande" popolo siciliano, quello che vanta il primato piu` triste del mondo, di essere il popolo piu` azzurro d`Italia ( un bel 57,76 % alla casa della liberta`), sara` richiamato alle urne per scegliere il presidente della regione tra un indagato per CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, Salvatore Cuffaro, e la sorella del giudice ucciso dalla mafia Paolo BORSELLINO, Rita. E allora viene naturale chiedersi: che si vota a fare? Potrebbe mai la Sicilia scegliere un uomo forse colluso con la mafia, e non votare la sorella di un giudice antimafia, da una vita impegnata in associazioni, come Libera, che si occupa di diffondere la cultura della lotta alla mafia, unica speranza della sicilia per un futuro certamente migliore di quello attuale? Ed e` sempre la stessa risposta: CERTO CHE PUO`! Siamo in Italia, e ancor di piu` in Sicilia, la terra del paradosso, dove tutto cio` che e` scontato, che dovrebbe essere logico, viene ribaltato quotidianamente. E per i piu` scettici ho una chicca: i capi di imputazione per TOTO` CUFFARO, da wikipedia.org : in seguito alle indagini sulle talpe nella procura di Palermo, il GIP iscrive Cuffaro nel registro degli indagati per il reato di "concorso esterno in associazione mafiosa". Con gli elementi raccolti, gli inquirenti pensano di poter sostenere che Cuffaro, attraverso Miceli (ex assessore UDC al Comune di Palermo) e Aragona (medico più volte indagato nel recente passato), informò Guttadauro che quest'ultimo aveva microspie in casa e Cuffaro è rinviato a giudizio "per aver fornito notizie coperte da segreto istruttorio ad Aiello Michele in relazione ai procedimenti penali che riguarda lo stesso Aiello in stato di custodia cautelare per associazione mafiosa" e "per avere aiutato ad eludere le investigazioni in relazione al delitto di associazione mafiosa, al fine di agevolare l'attività dell'organizzazione mafiosa Cosa Nostra".
La Sicilia fa incazzare! Cuffaro forse e` un mafioso. Dovrebbe dimettersi e sparire dal panorama politico fino a quando le sue posizioni non saranno chiarite, dovrebbe vergnarsi e farsi pena perche` in qualunque altra parte del mondo solo delle insinuazioni del genere provocano dimissioni e scandali nazionali, e invece lui con delle accuse formali da parte della magistratura continua a dire che la mafia gli fa schifo! Se sara` dichiarato colpevole sara` lui a fare schifo! Le conseguenze in caso di vittoria del signor Cuffaro sarebbero disastrose! Vorrebbe dire eleggere in una regione che cerca di liberarsi dalla mafia, un uomo che probabilmente ha rapporti con essa e favorisce il suo sviluppo sviando le indagine! E` contro natura, e` contro la logica e contro il piu` comune senso delle cose. Proprio per questo e` piu` che probabile che accada in Sicilia!

Il mio invito, caldo, molto piu` caldo e convinto di quello delle politiche, e` di votare e invitare a votare Rita Borsellino, perche` con altri 5 anni di (probabile, almeno per adesso) mafia al governo regionale la Sicilia sprofondera` nella fossa della criminalita` organizzata, perche` se chi dovrebbe prendere provvedimenti volti a favorire l`eliminazione della cultura mafiosa,e ancor di piu` della mafia vera e propria, e` coinvolto con essa, chi potra` farlo?
Sinceramente temo l`ennesima cazzata siciliana... fatemi ricredere, perche` sulla carta la sfida non dovrebbe neanche porsi, non diamo conferma agli imbecilli che individuano la Sicilia come terra di mafia e basta, mandiamo a casa chi (forse) la garantisce!

domenica 16 aprile 2006

Buon Golpe di Pasqua



Buona Pasqua a tutti. La mia giornata è cominciata con una bella notizia dal televideo. Già, io amo farmi male anche la mattina di Pasqua. Calderoli: CDL avanti di 45000 voti perché la lista Alleanza Lombarda era presente in una sola circoscrizione, quindi i suoi voti non possono essere conteggiati con quelli dell’Unione”. A quanto pare è stata una sua scoperta. Beh per fortuna se n’è accorto dopo 3 mesi dall’approvazione di una legge che in teoria doveva essere scritta da lui. CALDEROLI, Voto 9, PERSPICACE, MEGLIO TARDI CHE MAI.
Replica della bavosa BONDI: “Sbalorditi, il risultato delle elezioni DEVE essere ribaltato”. Ecco fatto, dopo vari tentativi per tastare il terreno, convinti che il popolo della sinistra non avrebbe reagito, ecco l’affondo finale che porta dritti dritti ad un bel golpe, in piena regola.
Quello che sta accadendo è qualcosa di una gravità incredibile. C’è un despota che non vuole riconoscere il risultato delle urne e sta cercando in tutti i modi di ribaltare l’esito di elezioni democratiche. E l’Italia, secondo voi, la grande Italia, potrebbe rimanere ferma di fronte a tutto ciò??? Certo che può, e lo farà. Francia. Il governo approva una legge sul contratto di primo impiego. Licenziamento senza giusta causa. 6-9 milioni di ragazzi in tre manifestazioni va in piazza. Legge cancellata. Italia. Uno pseudodittatore cerca di commettere un colpo di stato. Che si fa? Si mangia l’agnello, la colomba, domani festa nelle campagne (pasquetta) e poi si vedrà. Siamo nelle mani di Dio. Beh cazzo abbiamo il Vaticano in Italia volete che non sia così? Leggo da una vignetta: un angelo si rivolge a Dio con il telefono in mano e dice: “C’è UNO DALL’ITALIA CHE VUOLE SAPERE SE è POSSIBILE RIVOTARE E POI RISORGERE DOPO TRE GIORNI…”
Credo che sia arrivato il momento di muoverci. Se davvero questi golpisti ribalteranno l’esito delle elezioni, scendiamo in piazza, pacificamente, ma determinati come se ci stessere strappando la nostra nazione dalle mani. Non credo sia un discorso solo per quelli di sinistra. E’ un discorso di giustizia, lealtà, onestà. Tutti nelle piazze!

sabato 15 aprile 2006

Un idea diversa della politica, ovvero Lillo Mannino.



La vicenda di questo uomo è unica più che rara. Sul suo fac-simile si legge: "Un idea diversa della politica". Questo si era capito da un pò di anni. La sua ascesa politica è davvero strabiliante, passa da un ministero all'altro, ed è praticamente sempre presente nella vita politica della prima repubblica, sempre fieramente tra le fila della Democrazia Cristiana, da sempre additata come contatto politico dei boss. E infatti questo contatto non tarda ad arrivare. Nel 94 iniziano i suoi guai con la giustizia, viene indagato per CONCORSO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA. A quanto si dice in giro a quei tempi i giudici non erano ancora tutti comunisti. Dopo 12 anni di udienze, sentenze di colpevolezza, appelli, cassazione, il Dott.Avv..Sant.mo Lillo Mannino esce dal tribunale con una sentenza di assoluzione piena perchè il fatto non sussiste. Per i giudici comunisti, non è bastato che uomini come Giuffrè, braccio destro di Provenzano, Guttadauro e Aragona, medici capomafia di brancaccio avessero (a quanto pare) a che fare con lui, il primo lo ha detto agli inquirenti come pentito, il secondo e il terzo tramite intercettazione. Andando in giro sul web ho letto requisitorie del processo, interviste e articoli, e ci tengo che voi leggiate con i vostri occhi, e poi mi aiutiate a farmene una ragione, per cercare di comprendere assieme come sia possibile che questo uomo sia ad oggi senatore. Ah, dimenticavo, il nostro Lillo ha ricevuto anche avvisi di garanzia ultimamente per frode, riguardo alla manomissione di vini. Ma in fondo è una brava persona. Ogni volta che torno in Sicilia, queste persone mi fanno venire voglia di tornare subito a Padova. Che schifo.

Dal web:

Sembra davvero difficile liberarsi dai problemi con la giustizia per Calogero Mannino. Proprio pochi mesi prima delle elezioni che dovrebbero sancire la sua rinascita politica, i magistrati lo hanno raggiunto fin dentro la vigna di Pantelleria che, negli anni bui del processo per mafia, era diventata per lui una consolazione, un rifugio. Un'inchiesta passata finora sotto silenzio. L'ex ministro democristiano, ora numero due dell'Udc nelle liste per il Senato in Sicilia, è indagato dalla procura di Marsala per associazione a delinquere e sofisticazione di vini.

Quando era ancora deputato nazionale della Dc ma non più ministro, era stato indicato per la prima volta come colluso con cosche mafiose della provincia di Agrigento dal pentito trapanese Rosario Spatola. Le rivelazioni del collaboratore erano state raccolte da Paolo Borsellino, all'epoca procuratore della Repubblica di Marsala.

Tra gli interlocutori mafiosi dell'ex ministro, i pm avevano indicato anche Angelo Siino, il 'ministro dei Lavori Pubblici di Totò Riina, ora collaboratore di giustizia. Due gli episodi chiave contestati dalla Procura: la partecipazione di Mannino alle nozze del boss mafioso Leonardo Caruana, e una cena alla trattoria "Mosè", con esponenti di Cosa Nostra tra i commensali.

Dopo la relazione introduttiva svolta dal giudice Luciana Razete, il pg Vittorio Teresi aveva subito depositato i verbali di quattro interrogatori in cui il pentito Antonino Giuffrè, ex boss di Caccamo e braccio destro di Bernardo Provenzano , faceva anche il nome di Mannino, e aveva chiesto di riaprire il dibattimento per citarlo a deporre. E il 27 febbraio in aula era stato sentito un altro nuovo testimone, il medico Salvatore Aragona, indagato nell'inchiesta su mafia e politica che coinvolge il boss del quartiere palermitano di Brancaccio, Giuseppe Guttadauro, anch'egli medico, e alcuni esponenti dell'Udc, tra i quali l'ex assessore alla Salute del Comune di Palermo, Domenico Miceli. Aragona aveva riferito sul contenuto di due suoi colloqui con Guttadauro, intercettati il 9 e il 14 aprile del 2001 dagli inquirenti: in una conversazione, il boss e il suo amico parlavano di Mannino come di una persona che avrebbe potuto sostenere la candidatura di Miceli alle elezioni regionali. Aragona, già condannato a cinque anni per mafia, aveva poi incontrato Mannino.


Un mio amico nei giorni precedenti alle elezioni mi parlava dell’assoluta innocenza di Lillo, che al massimo aveva avuto rapporti con la mafia, si, ma come vittima. E io mi chiedo, quando e come la Sicilia riuscirà a liberarsi dalla mafia.

venerdì 14 aprile 2006

Provenzano, Cuffaro e l'ANSA



Il sito dell’ANSA è una miniera di spunti per un blog. Sulla prima pagina del sito trovo che il controllo delle schede contestate non muove in questo momento la bilancia dei risultati ufficiali, cioè che quasi alla fine del controllo ci si avvia alla conferma di Prodi presidente del consiglio. Anche in questo caso, l’ex premier Berlusconi si mostra come un despota assoluto che non accetta l’idea che dopo 5 anni tutto sia finito. Per fortuna il Caimano ha avuto solo un colpo di coda che a dir la verità temevo più pericoloso, ma ormai per l’ex premier la carriera politica si è avviata al tramonto, vista l’età e vista soprattutto la posizione netta degli alleati che mirano ad un rinnovamento sostanziale della leadership, che visti i risultati e lo strapotere di Forza Italia nel polo, non può che rimanere nel partito ideato e costruito dal mafioso Dell’Utri. Credo che abbiano buone chance sia Pisanu che Letta, personaggi almeno vicini ad un concetto univoco di democrazia. Si va verso il governo di centro sinistra, che, da alcune dichiarazioni di Cesa, in caso di riforme importanti per il paese, avrebbe l’appoggio dell’UDC. Questa si chiama senso del dovere, responsabilità.
Ma alla fine della home page dell’ANSA c’è l’altro caso in vista delle elezioni regionali in Sicilia. Nel covo di Bernardo Provengano, boss dei boss arrestato a Corleone, è stato ritrovato un fac-simile. Indovinate di chi? Naturalmente di Salvatore Cuffaro, presidente in carica della regione e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Cuffaro tuona minaccioso: “accertare chi ha messo i fac simile nella masseria di Corleone”. Ora, caro Cuffaro, io credo che dovresti essere tu a spiegare ai siciliani perché c’erano i tuoi fac-simile, e non quelli della Borsellino, di Prodi o di Pecoraro Scanio. Che il presidente sia in contatto con i boss siciliani, in primis con il capo di Brancaccio, Guttadauro, è ormai storia antica. In qualsiasi altra parte del mondo anche solo dei passaggi non chiari nei rapporti di un uomo politico costano la carriera e a volte la galera. In Sicilia ti ricandidano alla regione. E Casini, grande garante dei valori cristiani della famiglia, divorziato, lo difende in congresso. Cuffaro è uomo d’onore. Certo. Anche Provenzano, Brusca, Liggio.
Non vedo l’ora che venga fuori altro materiale.
Salvatore Cuffaro, chi pensi che abbia messo un tuo fac-simile nel covo del mafioso più potente del mondo? Su, magari ti è solo scivolato, non farne un dramma.

giovedì 13 aprile 2006

"Diritti" di voto



Credo sia giusto che gli immigrati abbiano il diritto di voto. Per quale ragione chi non è nato in Italia, chi non condivide la nostra religione e la nostra cultura deve avere il diritto di votare? Gli immigrati regolari nel nostro paese pagano le tasse, versano i contributi ai fini pensionistici e assolvono a quei doveri forse più di quanto lo facciano gli italiani stessi. Diventano, almeno sulla carta, italiani. E un italiano deve avere il diritto di voto per potere scegliere i dipendenti che lo rappresenteranno nelle istituzioni. Paradossalmente questo post riguarda il diritto di voto degli italiani! Come dicevo è sacrosanto dibattere e creare una legge per assicurare questo diritto agli immigrati, come in passato si era discusso; ma ciò che mi lascia perplesso è che nessuno si sia mai interessato al diritto di voto degli studenti fuori sede! Votare dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni cittadino “italiano”, ma per il mio diritto, io che studio a Padova, devo pagare ogni volta 200-250 euro di biglietto aereo. Anziché fare accordi con le ferrovie e spostare treni, passeggeri e denaro per una X su una scheda, non potremmo adottare il modello di voto degli italiani all’estero, cioè per corrispondenza, magari votando qualche giorno prima, proprio come i nostri italiani residenti all’estero. E’ assurdo che ancora adesso per esercitare un mio diritto devo spendere soldi… quando potrei spenderli al massimo per un francobollo! Il numero di studenti che vanno a studiare fuori sede aumenta di anno in anno, e non vedo quale difficoltà potrebbe arrecare alla burocrazia un sistema di voto nuovo che continui a garantire questo diritto anche se lontano da casa per motivi di studio.

mercoledì 12 aprile 2006

Adesso che succede?

La coalizione di centro-sinistra guidata da Romano Prodi ha vinto le elezioni politiche 2006 mandando a casa il governo precedente, ma soprattutto Silvio Berlusconi. Questo è un dato di fatto incontestabile: con la maggioranza sia alla camera che al senato si è dato un mandato di governo al Professor Prodi. Se guardiamo la questione dal punto di vista della governabilità non tutto è così aritmeticamente logico. La sinistra (per la quale ho votato) ha una maggioranza relativamente ampia alla camera che da garanzie di svolgere un attività di governo regolare e senza troppi intoppi nelle votazioni, visto che 60-70 deputati in più garantiscono un margine di sicurezza (nietne a che vedere però con la maggioranza assoluto-dittatoriale dell'ex premier).
I problemi di governabilità nascono però da una situazione in senato molto diversa. Infatti a palazzo Madama il centro sinistra ha una maggioranza di appena 5-6 senatori, e ogni provvedimento sottoposto al vaglio del senato è a rischio di bocciatura nel momento in cui mancassero senatori del centro sinistra( cosa molto molto frequente). Adesso quindi che si fa? Di certo si governa, e forse in modo più maturo e di larga intesa, visto che Prodi è un uomo che potrebbe riuscire a dialogare con l'opposizione, caratteristica esiliata su marte dal suo predecessore. Con una maggioranza così risicata al senato forse finalmente assisteremo a riforme votate sia da destra che sinistra, riforme che potrebbero rilanciare l'Italia ai livelli di Spagna e Inghilterra, senza delle quali, lo dico con certezza, nel giro due anni al massimo, forse tre, prima ci cacceranno dall'unione europea e poi il nostro sistema economico collasserà come in Argentina. Purtroppo ci sono tutte le possibilità che ciò accada. Prodi ha festeggiato la vittoria, e ha fatto bene, ma adesso deve tirar fuori il massimo, perchè se il centro sinistra non riuscisse a governare e a dare conferme non solo ai suoi elettori, ma a tutto il popolo italiano, per i prossimi dieci anni potrebbe ritirarsi da ogni competizione politica. Adesso andiamo professore, vediamo cosa riusciamo a fare!

martedì 4 aprile 2006

PRODI O BERLUSCONI




Ecco fatto. Anche l’ultimo faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi è archiviato. Credo che ai punti abbia vinto Prodi, ma questo non è molto importante. Voterò Prodi a prescindere dal programma, che comunque mi convince abbastanza, ma lo farò usando come discriminante il tema della giustizia e dell’etica politica. Voterò un candidato che non ha mai avuto problemi con la giustizia, che non ha mai subito processi, che non ha mai avuto rapporti con i mafiosi, che non ha mai corrotto nessuno. Di seguito riporterò la “carriera giudiziaria” di Silvio Berlusconi, e inviterò i miei amici e i miei conoscenti a votare a sinistra in base a ciò!
Nei prossimi giorni, prima delle elezioni, pubblicherò i rapporti di Mercello Dell’Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi, con i boss siciliani di Cosa Nostra.

Da WIKIPEDIA.IT

Alcuni dei procedimenti giudiziari a cui Silvio Berlusconi è stato sottoposto, si sono conclusi con una sentenza definitiva che ha riconosciuto la colpevolezza dell'imputato, per reati quali corruzione giudiziaria, falsa testimonianza, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio.
In altri procedimenti Silvio Berlusconi è stato invece assolto nel merito, oppure le indagini sono state archiviate.
Nei processi in cui è stato riconosciuto colpevole con sentenza definitiva non è stato tuttavia condannato, grazie ad amnistie, attenuanti generiche causanti prescrizione, e nuove norme, approvate dal suo stesso governo, che hanno modificato il reato di falso in bilancio. Alcuni procedimenti inoltre sono ancora in corso.
Su tutti questi procedimenti giudiziari c'è acceso dibattito.
Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che questi processi sono basati su teoremi senza alcun riscontro di prove, e costituiscono una persecuzione giudiziaria orchestrata delle toghe rosse, ovvero da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica [17] [18]. Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa.
I critici di Berlusconi sostengono invece che i processi sono iniziati ben prima della scesa in campo, che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta o in galera[19], e che proprio grazie alle leggi "leggi ad personam" varate dal suo governo ha evitato di essere condannato; e riguardo all'accusa sulle "toghe rosse", essi sostengono che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, è stato fortunato nel vedersi riconoscere le attenuanti generiche dai giudici, cosa che ad esempio non è avvenuta per Cesare Previti, condannato in primo e secondo grado per una stessa vicenda[20].
Di seguito viene fornito un riassunto delle sentenze:


Sentenze di colpevolezza
Reati estinti per prescrizione con concessione di attenuanti
La Corte di Cassazione ha ribadito che, riguardo ai casi di prescrizione dovuta alla concessione di attenuanti, "Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996). Di seguito le sentenze che ricadono in tale categoria:
Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
Caso All Iberian 1, 23 miliardi di tangenti a Craxi (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
Sme-Ariosto 1 - imputazione sui 434.404 dollari a Renato Squillante, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche in I grado, appello cancellato dalla legge Pecorella)
Caso Lentini, falso in bilancio (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
Reati estinti per intervenuta amnistia
Falsa testimonianza P2 (amnistiato, sentenza definitiva)
Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistiato, sentenza definitiva)
Imputazioni che non costituiscono più reato
Caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado)
Assoluzioni per insufficienza di prove
Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (insufficienza di prove in I grado, appello cancellato dalla legge Pecorella)
4 Tangenti alla guardia di finanza (insufficienza di prove per stabilire se le abbia autorizzate Silvio Berlusconi o il fratello Paolo, sentenza definitiva)
Medusa cinematografica, falso in bilancio (assoluzione con formula dubitativa, in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
Assoluzioni nel merito
Sme-Ariosto 1 - imputazione su due versamenti a Renato Squillante, corruzione giudiziaria (assoluzione piena in I grado, appello cancellato dalla legge Pecorella)
Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (assoluzione nel merito, sentenza definitiva)
Indagini archiviate
Bilanci Fininvest 1988-1992, falso in bilancio e appropriazione indebita (calcolo prescrizione in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
Consolidato Fininvest, falso in bilancio (calcolo prescrizione in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviazione per insufficienza di prove)
traffico di droga (l'indagine non ha rilevato nulla di penalmente perseguibile)
tangenti fiscali Pay-tv
Stragi 92-93, concorso in strage (scadenza dei termini d'indagine)
Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco (scadenza dei termini d'indagine)
Procedimenti in corso
Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (indagini in corso)
Tangenti a David Millis, corruzione giudiziaria (indagini in corso)
Telecinco, violazione della legge antitrust spagnola e frode fiscale (sospeso in attesa che Berlusconi non sia più presidente del consiglio)

lunedì 3 aprile 2006

03/04/2006 : Oggi si comincia

Alla fine anch'io ho ceduto! La tentazione di avere un diario di bordo on line, sul quale avere la libertà di esprimere tutti i miei pensieri senza la minima censura mi ha vinto. Forse perchè secondo me rappresenta una grande forma di vera democrazia, il fatto che io scriva qualcosa a Padova e che quasi in tutto il mondo ognuno può leggere le mie parole è qualcosa che fino a quando sarà possibile vorrà dire che in fondo un pò di libertà rimane. Lo stesso blog lo terrò anche su msn , con gli stessi post, e con un unico grande quanto disinteressato obiettivo: essere libero! Credo che a questo punto sia utile magari dire qualcosa di me, giusto per non essere il solito anonimo con un nick effimero (Benny Calasanzio è il mio vero nome!)
Sono nato e ho vissuto per 20 anni in Sicilia, a Santa Margherita di Belice, piccolo paesino dell'agrigentino. Ho frequentato il liceo scientifico e dopo aver fatto il pre-esame per Scienze della Comunicazione a Padova ed essermi classificato tra il primi 200 (40°) mi sono trasferito in questa città davvero bella! Nella vita ho fatto tante di quelle cose che scriverle sarebbe un inizio senza una fine...
Sono politicamente schierato, ma in modo critico, a sinsitra, conduco una lotta personale e di principio sul tema della giustizia contro Silvio Berlusconi e sostengo che i pregiudicati non debbano sfiorare ambiti politici. Studio per diventare un giornalista, nel frattempo ho scritto su un giornale siciliano articoli critici verso lo sperpero di denaro pubblico da parte delle amminsitrazioni pubbliche e tematiche sociali. Ogni tanto li inserirò in qualche post.
Credo che questo per adesso possa bastare.
Ah.... dimenticavo... grazie a coloro i quali perderanno qualche minuto del loro tempo a leggere le mie parole, perchè credo sia qualcosa di molto piacevole raggiungere con le proprie parole persone sconosciute e sparse per il mondo!
Benny